Quartiere di Benkijo, Kushin.
2 gennaio, ore 10:30.
Quel giorno, Harenokuni aprì gli occhi sul mondo con un'altra importante notizia che riguardava il bene di tutta la nazione.
Appena un mese prima, l'imprenditore Rikiya Yotsubashi era stato arrestato all'aeroporto internazionale di Mosca con accuse gravissime: prostituzione, spaccio di droghe pesanti, traffico illegale di armi e, soprattutto, cospirazione.
L'indagine era partita da Kushin e si era sviluppata in territorio russo per oltre cinque mesi, finché le prove, una volta ritenute sufficientemente sostanziose e accertate, non furono prontamente riferite alla loro branca governativa segreta.
Così, le spie harenokuniane presenti sul territorio russo e l'FSB avevano iniziato a collaborare per il bene comune delle due nazioni, fino a quando non si arrivò all'arresto ufficiale del malfattore vestito d'oro e di cattive intenzioni, soprattutto verso la sua madrepatria.
L'intento del signor Yotsubashi era infatti quello di tramare contro Harenokuni, servendosi di alcuni alleati cercati al di fuori della sua casa, in un posto comunque a lui molto familiare e in cui aveva parecchi introiti lavorativi, tutto per soddisfare i suoi vizi e trovare armi facili che gli sarebbero tornate utili per un progetto ben più ambizioso.
Poiché i fatti si erano svolti in Russia, spettava a loro processarlo per primi e, scontata la condanna nelle carceri sovietiche, sarebbe stato estradato e processato anche nella sua città natale, Kushin.
Ma, nonostante questa prima vittoria importantissima, i cittadini non sapevano che c'era una seconda pista altrettanto importante su cui il governo e la SCH stavano lavorando da tempo.
Quel giorno, il 2 gennaio, il famigerato Shigaraki Tomura fu arrestato nel suo malridotto nascondiglio a Osaka, nel quartiere di Shinsekai, con le stesse accuse che gravavano su Yotsubashi, in particolare la cospirazione.
Infatti, durante le due operazioni incrociate, sia la squadra di Shoto che quella di Katsuki avevano intercettato molte conversazioni tra i due, confermando così la loro solida collaborazione.
Yotsubashi, oltre a fare i propri comodi, cercava e finanziava armi, mentre Shigaraki metteva su una squadra di malviventi che potessero combattere per lui e usare la materia prima fornita dal suo complice.
Un esercito di mercenari pagati per attentare alla sicurezza di Harenokuni.
Lo stesso discorso valeva anche per Shigaraki, il cui processo si sarebbe tenuto nel tribunale di Osaka, la cui data era ancora da stabilire.
Ma una domanda continuava ad assillare ogni mente pensante del governo harenouino: c'era stata una vecchia collaborazione tra i due e Kai Chisaki?
Per quanto riguardava Yotsubashi, la risposta era positiva, anche se dal carcere di massima sicurezza non aveva ancora detto una parola. Ma Shigaraki?
Non c'era alcuna prova di un loro collegamento e, nonostante il sesto senso di ognuno suggerisse il contrario, c'era ancora molto lavoro da fare.
La notizia dell'arresto di Shigaraki in Giappone fu seguita con ardore da tutta Harenokuni, compresi i membri dell'ex brigata Kobayashi che, da tempo, avevano cambiato vita e lavoro.
Appena due mesi prima di quell'evento importante per il Paese, dalla ceneri della vecchia Senatrice Kobayashi era nata la Kusak & Co., uno studio legale penalista con sede ufficiale a Bekijo, un quartiere a sud di Kushin.
Le procedure burocratiche per arrivare a quella realtà concreta furono lunghe e snervanti: mesi di telefonate, appuntamenti e visite per trovare una location coerente con il loro progetto.
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𝑩𝒐𝒅𝒚𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒔
FanfictionBakugou e Todoroki x Oc. "𝑾𝒉𝒆𝒏 𝒚𝒐𝒖 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒆𝒄𝒕 𝒚𝒐𝒖𝒓𝒔𝒆𝒍𝒇 𝒇𝒓𝒐𝒎 𝒑𝒂𝒊𝒏, 𝒃𝒆 𝒔𝒖𝒓𝒆 𝒚𝒐𝒖 𝒅𝒐 𝒏𝒐𝒕 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒆𝒄𝒕 𝒚𝒐𝒖𝒓𝒔𝒆𝒍𝒇 𝒇𝒓𝒐𝒎 𝒍𝒐𝒗𝒆." - 𝑨𝒍𝒂𝒏 𝑪𝒐𝒉𝒆𝒏. Todoroki Shoto e Katsuki Bakugo, sono due agenti...
