Autostrada 56, Tamachi - Ōkeruhi.
11 febbraio ore 9.45
Alle pendici del monte Moesakaruzan, un vulcano inattivo da migliaia di anni, si estendeva per 80.423 km² lo stato di Chisanaho, l'ultima tappa del viaggio on the road della Brigata Akemi.
Osservando il vulcano spento dallo sfondo della superstrada che collegava Tamachi, il capoluogo, a Ōkeruhi, si notava la sua imponente cima tondeggiante e ricca di scanalature che si estendevano fino ai suoi piedi, lasciando crescere, nel corso degli anni, un paesaggio verde e rigoglioso, ricco di vegetazione e di materie prime utili al sostentamento della popolazione locale.
Per completare quel magnifico scenario da cartolina, che si poteva ammirare al meglio dal versante opposto del massiccio dormiente, riposava in tutta la sua tranquillità il lago Kazamizu, un piccolo bacino formatosi in seguito ai movimenti della crosta terrestre avvenuti migliaia di anni prima.
Chisanao era noto come il "paese del fuoco" a causa della presenza del Moesakaruzan, il quale, in passato, aveva distrutto con una potentissima eruzione una delle primissime civiltà insediate alle sue pendici. Nonostante ciò, poteva ancora contare su due grandi miniere di carbone, fondamentali per l'industria energetica del Paese.
Chisanao era considerato il terzo stato per numero di abitanti e importanza politico-sociale e, inoltre, era la rappresentazione più forte e antica della cultura giapponese insediata in quei luoghi nell'antichissima e prestigiosa epoca Edo.
Bunta Chisano, un daimyo del nobile Tokugawa, lo shogun più influente della cultura giapponese, aveva scoperto la nascente Harenokuni e aveva deciso di stabilirsi lì, lasciando un'importante testimonianza della cultura nipponica che sarebbe diventata la sua casa dalla pensione fino alla sua morte, avvenuta vent'anni dopo il suo arrivo a Ōkeruhi.
Il bellissimo castello che porta il suo nome fu edificato su un piccolo promontorio nei pressi del lago e si ergeva su due piattaforme rialzate con mura di pietra massicce alte fino a dieci metri. Il torrione principale, alto tre metri, ospitava cinque piani esterni e otto interni, ed era decorato con pannelli dorati e il famoso shachi dorato sul tetto.
In epoca moderna, per volere dei discendenti, il castello è diventato un bellissimo museo dedicato all'epoca Edo di Harenokuni. Grazie a un vasto salone decorato secondo i costumi dell'epoca, vi si organizzano cene ed eventi importanti per ospiti illustri.
Ai quattro compagni di viaggio mancavano appena trenta chilometri per arrivare al capoluogo che li avrebbe ospitati per le due settimane successive e l'atmosfera nell'abitacolo era tranquilla e molto silenziosa.
Shoto guidava a una velocità moderata e prudente, con una musica leggera come sottofondo, il gomito sinistro appoggiato sul finestrino e la testa leggermente inclinata verso di esso.
Alla sua destra, Katsuki studiava i fogli redatti da Rin sulle apparizioni pubbliche di Akemi, per organizzare la milizia locale in caso di eventuali aggressori.
Dopo la brutta esperienza vissuta a Tamachi, era meglio avere un occhio di riguardo in più.
Rin, invece, era concentrata sulla tastiera, impegnata a preparare i sermoni che Akemi avrebbe dovuto tenere nei vari appuntamenti in giro per Chisanao.
Ma c'era qualcuno che quella mattina era davvero molto silenzioso.
Akemi, infatti, si era addormentata dopo appena dieci minuti di strada e non si era ancora svegliata.
Come biasimarla, dopo la notte infuocata trascorsa in compagnia dell'autista, che invece sembrava più fresco di una rosa?
Ma non ebbe nemmeno il tempo di pensarci, perché l'andatura quasi soporifera di Shoto la cullò e la spedì nel mondo dei sogni in un baleno.
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𝑩𝒐𝒅𝒚𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒔
FanfictionBakugou e Todoroki x Oc. "𝑾𝒉𝒆𝒏 𝒚𝒐𝒖 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒆𝒄𝒕 𝒚𝒐𝒖𝒓𝒔𝒆𝒍𝒇 𝒇𝒓𝒐𝒎 𝒑𝒂𝒊𝒏, 𝒃𝒆 𝒔𝒖𝒓𝒆 𝒚𝒐𝒖 𝒅𝒐 𝒏𝒐𝒕 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒆𝒄𝒕 𝒚𝒐𝒖𝒓𝒔𝒆𝒍𝒇 𝒇𝒓𝒐𝒎 𝒍𝒐𝒗𝒆." - 𝑨𝒍𝒂𝒏 𝑪𝒐𝒉𝒆𝒏. Todoroki Shoto e Katsuki Bakugo, sono due agenti...
