Chapter twenty seven

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Quartiere di Solncevo, Mosca, Russia. 15 giugno, ore 23:35

Il volo proveniente da Kushin con destinazione Mosca aveva appena toccato il rigido suolo russo a notte fonda.

Un viaggio abbastanza lungo e turbolento, viste le condizioni meteorologiche non proprio favorevoli, ma quegli impedimenti atmosferici non avevano certo scalfito l'entusiasmo dei tre ragazzi in missione.

Dopo la breve parentesi in veste di guardia del corpo, Shoto Todoroki fu convocato d'urgenza da Midoriya presso la sede della SCH, dove gli fu comunicato il nuovo incarico.

Alcune fonti piuttosto attendibili, che lavoravano presso il consolato di Harenokuni con sede a Mosca, avevano notato delle stranezze e degli spostamenti sospetti da parte di Rikiya Yotsubashi, 52 anni, cittadino di Kushin che, nell'ultimo periodo, viaggiava spesso in Russia.

Apparentemente insospettabile e di una certa eleganza, non avrebbe destato molti sospetti agli ufficiali del FSB (il servizio federale di sicurezza russo), che non avevano né dossier né motivi per sospettare di lui.

Ma a Kushin, la sua città natale, il signor Yotsubashi era molto conosciuto, soprattutto in ambito politico, in quanto fu un accanito sostenitore e amico dell'ex primo ministro Chisaki.

Non faceva parte di quel mondo, ma era uno dei petrolieri più ricchi del Paese e, grazie alle sue infinite possibilità, aveva finanziato profumatamente la campagna di Chisaki, facendo schizzare il suo nome alle stelle.

Il compito di Shoto era proprio quello di capire cosa si nascondesse dietro a quei viaggi frequenti che avevano insospettito la SCH.

Stavano cercando collegamenti e complici di Chisaki, perché erano certi che non avesse agito da solo, anche perché sembrava impossibile pensare di poter distruggere una nazione senza l'aiuto di nessuno.

Ma, in più di due anni, nessuna pista, nessun sospetto.

Fino a quel momento.

Per Shoto si trattava di un ritorno alla routine di sempre, ma con una grande differenza rispetto ai dieci anni precedenti: questa volta, non ci sarebbe stato Katsuki, il suo fedele compagno di lavoro.

All'inizio gli parve strano, ma quando gli fu comunicato che c'era un'altra indagine parallela alla sua che richiedeva un agente con le sue stesse competenze, capì che c'era qualcosa di molto grande dietro e che, finalmente, si poteva sperare in una svolta importante nel caso Chisaki.

A causa della criticità dell'operazione e della sua durata, gli fu concesso di formare una piccola squadra con due dei migliori elementi del settore operativo: Iida Tenya e Sero Hanta.

Soldati, colleghi, ma soprattutto amici fidati.

Facevano parte della classe del '13/'14 del campo di addestramento della SCH, una delle migliori di sempre, piena di giovani coraggiosi e menti strategiche e brillanti.

Scesero dal velivolo e si diressero verso i controlli, dove presentarono il loro visto lavorativo, valido per sei mesi.

Per ottenere il permesso di rimanere sul suolo sovietico senza complicazioni, si erano finti rappresentanti della Lada (AvtoVAZ), uno dei marchi automobilistici più iconici del Paese, che aveva alcune sedi anche nella piccola Harenokuni.

L'idea di questo travestimento ad hoc era stata concepita e realizzata grazie alle numerose conoscenze di Iida, agente segreto con una laurea in ingegneria meccanica e un master in ingegneria conseguito a Mosca con il massimo dei voti.

Inoltre, conosceva perfettamente la lingua russa e, con lui al proprio fianco, Shoto poteva dormire sonni tranquilli, nonostante conoscesse molto bene l'inglese, considerata da anni la lingua che univa quasi tutto il mondo.

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