57. L'ultima notte in cui...

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(Visto che non aggiorno da qualche settimana e questo capitolo sarà di grande importanza vi ricordo che lo scorso capitolo è terminato con il rapimento di Dafne. Ora buona lettura e spero che il capitolo vi piaccia)

"La vita non si misura attraverso il numero di respiri che facciamo, ma attraverso i momenti che ci lasciano senza respiro." — Maya Angelou

Pov Sydney

Le ragazze normali della mie età a quest'ora molto probabilmente staranno studiando per un esame importante mentre ultimamente i miei pomeriggi sono sempre uguali.

Mi sento in prigione nel mondo umano non potendo tornare nella mia vera casa. Il Regno Innay. Anche se non ho più un castello perché Valava ce lo ha distrutto io... io sento comunque quel posto come casa. Forse perché mi ricorda i miei genitori e tutta la mia vita passata lì. Il Regno Innay ha segnato la mia infanzia, le mie prime volte e le mie prime domande. Il mondo umano, invece, ha segnato la mia maturità o meglio quasi fine adolescenza, mi ha fatto riavvicinare all'amore della mia vita e mi ha dato tante risposte. Per questo motivo non lo odio. Ma alcune volte ho bisogno di ritornare a casa e riprendere in mano la mia vita. Perchè anche se gli altri non sanno che ho un potere paranormale mi sento così diversa da loro... ho provato questa sensazione per un anno intero e ora basta. Non ne posso più.

Guardo Dean accoccolato con la testa sulle mie gambe mentre dorme e io con le dita tra i suoi capelli ribelli.

Dean ha un profilo bellissimo. Tutto il suo viso è in armonia e soprattutto quando dorme sembra un angelo.

Mentre sono persa tra i miei pensieri sento il telefono vibrare in segno di arrivo di un messaggio.

Afferro il cellulare piegandomi leggermente con il petto sul volto di Dean cercando di non svegliarlo ma sembro perdere la mia sfida perché tira uno sbadiglio e apre gli occhi stiracchiandosi.

<<Oh donna angelo, che bel risveglio>>. Annuncia puntando lo sguardo sul mio seno.

Mi imbarazzo all'instante. Effettivamente in quella posizione si può pensare ad altro.

<<Stavo solo cercando di afferrare il telefono non volevo svegliarti>>. Mi giustifico.

<<Non darmi spiegazioni. Mi è piaciuto avere le tue tette in faccia>>. Continua a dire come se non fossi un pomodoro in faccia.

Dean è così. Ci sono momenti in cui è il ragazzo carino e dolce e altri in cui lascia mostrare il suo lato oscuro.

Muovo le gambe facendogli capire che deve alzarsi e finalmente afferro il cellulare e apro la notifica.

"Numero sconosciuto"

Mi acciglio incuriosita.

Apro la chat e quello che leggo mi fa portare d'istinto una mano al petto.

<<Che succede?>> chiede Dean incuriosito ma non gli do retta.

Rileggo più volte il messaggio non credendo ai miei occhi.

"Hai deciso di giocare con il fuoco dal primo momento e come si sa, chi gioca con il fuoco alla fine finisce per bruciare. Proprio quello che ho intenzione di fare a tua sorella che ho qui con me. Lo spettacolo ci sarà alle 21 di questa sera sulla terrazza della vostra cara scuola per dare un ultimo addio alla tua cara sorella"

Stringo forte la presa sul telefono cercando di trattenere le lacrime per il nervoso e mi rendo conto che anche Dean ha letto il messaggio.

<<Forse ci sta mentendo. Può essere che Dafne sta bene e ci sta solo innescando una trappola>>. Prova a ragionare e forse ha ragione ma io ho la mente in subbuglio.

Kill meLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora