SALLY'S POV
Le luci dei palazzi sfrecciano difronte a me senza rendermene conto, mentre guardo fuori dal finestrino del taxi.
"Dovrebbe dirmi dove vuole andare..." sento dire all'improvviso dal tassista che ha un voce calda e stranamente molto giovanile.
Mi sporgo in avanti verso il sedile anteriore e spalancando subito gli occhi nel vedere il ragazzo alla guida.
"Ma sei giovanissimo!" esclamo stupita.
Il ragazzo mi lancia un'occhiata dal finestrino retrovisore e subito dopo scoppia a ridere.
Ha una risata molto dolce e i suoi occhi marroni si socchiudono leggermente mentre il suo sorriso si fa spazio su tutto il viso.
"Lo prenderò come un complimento." sogghigna
"Ecco... è solo che pensavo che i tassisti fossero tutti adulti..." dico un po' imbarazzata
"Ehi! Io ho 22 anni!" esclama portando il labbro in fuori e facendo sembrare la sua espressione tutt'altro che offesa
"Scusa." rido mentre mi sistemo meglio sul sedile posteriore dell'auto.
Ad un certo punto ferma la macchina parcheggiandola vicino ad un piccolo parco e poi vedo il ragazzo girarsi verso di me.
"Comunque piacere, mi sono Liam." sorride porgendomi la sua grande mano.
Nonostante la sua possente corporatura e le sue ampie spalle, è un ragazzo che trasmette dolcezza e protezione dato il suo adorabile viso. Ha i capelli e gli occhi marroni che riflettono un fievole ma bellissimo luccichio. Le sue guance sono leggermente rosse e sono così grandi che mi viene quasi voglia di saltargli addosso e stritolarle. E infine ha una leggera barba sulla sua mandibola.
"Sally." rispondo sorridendo e stringendo la sua calda mano.
"Allora Sally, posso sapere cos'è successo? Ho visto tante ragazze disperate salire in taxi, ma lo giuro, una così disperata come te da non sapere neanche dove andare, non l'ho mai vista." afferma scherzando e continuando a ridere
"Beh... credo che tu abbia proprio ragione." sfrego le mani sudate sul mio vestito "E' solo che è stata una brutta serata e non voglio tornare al mio appartamento."
"E dove vorresti andare?"
"In realtà non lo so... anzi scusami tanto del disturbo, ti sto facendo sprecare un sacco di tempo, meglio che scenda qui." affermo, ma mentre sto per aprire la portiera sento il rumore della serratura bloccarsi, così mi giro confusa verso Liam.
"No tu non vai da nessuna parte. Pensi veramente che io possa lasciare una ragazza sola di notte?" dice seriamente fissandomi con i suoi occhi color cioccolato "Vieni a casa mia, puoi dormire da me."
A quelle parole il mio cuore perde un battito.
Io a casa di uno sconosciuto?
"No Liam, non devi preoccuparti per me." affermo cercando di tranquillizzarlo
"No no, non se ne parla, tu vieni da me." afferma e subito dopo mette in moto la macchina e ricominciamo a sfrecciare per le strade illuminate di Londra.
Il mio respiro è diventato irregolare, le mie mani sono più che sudate e il petto non la smette di alzarsi ed abbassarsi frettolosamente.
E se volesse farmi del male? E se vuole solo portarmi a letto con lui? Del resto... ci siamo conosciuti solo cinque minuti fa...
Come se mi stesse leggendo nella mente, vedo Liam lanciarmi un'occhiata dallo specchietto retrovisore e sorridermi, dicendo
"Sono gay."
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PARANORMAL MOMENTS
FanfictionAvevo due scelte: amarlo o odiarlo Se l'avessi amato, sarebbe stato sempre nel mio cuore... Se l'avessi odiato, sarebbe stato sempre nella mia mente...
