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Ad un certo punto sentii il cellulare di mio fratello vibrare. Lui lo prese e la sua espressione cambiò all'istante.

<<Che succede?>> domandai nervosa.

<<Oh, nulla di importante...>> fece tentando di nascondere il telefono.

<<Marco...?>> sapevo che stava mentendo. Era anche inutile negarlo.

Fece per rimettere il telefono in tasca quando io glielo strappai dalle mani.

"Chi é che ha due pollici e l'intelligenza di un pesce rosso?"

Il messaggio era poi corredato da una mia foto mentre restavo imbambolata di fronte a Kevin, un altra dov'è lui e Tiffany si baciavano è una dov'è c'ero io solo in canottiera nello spogliatoio delle ragazze. Si potevano contare le costole. Continuai a leggere accorgendomi che c'era ogni particolare dei miei "problemi".

Strinsi convulsamente il telefono mentre il mio respiro si faceva più affannato.

<<Anna non ti preoccupare lei é solo...>>

<<Hai ragione. Non ne vale la pena, sto bene.>> lo bloccai.

Non volevo parlarne.

Ci incamminammo in silenzio verso gli armadietti e io mi congratulai per il suo fidanzamento.

Lì ci raggiunse Jackie che cominciò a sbaciucchiare Marco. Cominciavo seriamente ad essere disgustata da chiunque avesse un ragazzo. Sopratutto perché io non ce l'avevo.

Decisi di lasciarli soli e mi trascinai nell'aula dell'ora successiva.

In poche parole quella giornata si svolse tutta: campanella, uscivo dalla classe, andavo in quella successiva, facevo finta di ascoltare la lezione. Campanella e così via fino alla fine delle ore scolastiche. Intanto però continuavo a rimuginare sul messaggio. Non tanto sulle foto ma su quello che raccontava, perché solo a Kevin avevo parlato di parte della mia vita in Italia. Ero stata una stupida a fidarmi.

Salutai la prof di francese e mi andai direttamente nello stanzino dei bidelli, dove c'erano giá ad aspettarmi un secchio con del detersivo all'interno, degli strofinacci e dei guanti.

Iniziai subito con il pulire le cicche di Malefica da sotto il tavolo, per poi buttare i resti di rana nella spazzatura.

Quando ebbi finito con quei poveri animali, andai ad aggiungere dell'acqua nel catino, per poi posarlo su un tavolo vicino alla finestra.

Immersi lo straccio in quella miscela e cominciai a strofinare la cattedra. All'improvviso sentii un'aria gelida sul collo.

Mi girai di scatto, giusto in tempo per vedere la finestra aprirsi e far cadere il secchio a terra.

<<Merda!>>

Rimasi a guardare impotente il liquido che si espandeva sulle piastrelle, ma

Entro insultavo mentalmente ogni persona esistente.

<<Andiamo in America, sarà divertente! Come no!>>

Partii un monologo in cui mi facevo domande e mi davo addirittura delle risposte. Se qualcuno mi avesse visto mi avrebbe dato della pazza. Perché no? Potevo dare nuovo materiale a Tiffany su cui infierire.

<<Come hai detto?>> domandò una voce divertita alle mie spalle.

Mi girai di scatto: era Kevin.

<<Ehmm...parlavo in italiano...>>

Istintivamente sui felice di vederlo, ma poi mi ricordai che mi aveva ingannato.

<<Questo l'avevo capito anche io.>> disse con sufficienza.

Rimasi muta davanti a lui, con l'aria che mi scompigliava i capelli.

Quel giorno indossava un maglione nero con il logo della scuola e dei Jeans attillati dello stesso colore.

<<Vuoi una mano?>>

<<No grazie, ce la faccio da sola.>> tentai di liquidarlo.

<<Non dire sciocchezze, non ce la fai...>>

Lo guardai offesa.

<<Guusto. Anna non sa mai fare nulla.>>

Mi accucciai comp inciampo ad asciugare. Kevin mi imitò.

<<Non ho mai detto questo...>> si schernì.

<<Di certo l'hai pensato. Cosa avete detto tu e la tua ragazza quando vi siet accorti che il vostro piano era andato a buon fine? Che cosa ti ha offerto soldi o sesso gratis per un mese?>>

Mi guardò con far interrogativo. Pure il finto tonto faceva ora.

<<Ma che ti prende? Io non ti ho fatto proprio nulla, e poi se non lo sapessi io non...>>

<<Fammi un favore...>> gli dissi alzandomi lentamente:<<Va a cagare!>>

Vidi il suo corpo fremere. Di indignazione o di rabbia? Boh, non lo capii.

<<Quando ti sará passata avvisami.>> concluse.

Girò sui tacchi e uscì.

Ore 15.15...Esprimi un desiderio.Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora