StJimmy Park

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"Quindi, io e te saremmo andati a letto. E i particolari variano. Giusto?" Chiese Luke passandosi le mani fra i capelli
"Esatto. Pensano addirittura che io dopo che sono stata con te sia stata con Harry. Che, per inciso, è il ragazzo di mio fratello." Rispose Samantha facendo su e giù per il corridoio
"Non mi importa." Disse Luke appoggiandosi alla parete
"A me si! Dio, ho bisogno di una sigaretta" rispose frustrata Samantha
"Da quando ti importa quello che dicono gli altri? E poi dovresti seriamente smettere di fumare" rispose il biondo
"Da quando si pensa che io sia una Troia." Disse arrabbiata la ragazza
"Okay, ora calmiamoci tutti ed andiamo a mangiare." Disse Michael, che aveva seguito Luke
"Oh sì, muoio dalla voglia di essere presa in giro. Per oggi passo." Disse Samantha percorrendo il corridoio ed andando via
"Dove vai?!" Gridò Luke
"Non preoccuparti, è quello che le serve." Disse Mar mettendo una mano sulla spalla del biondo ed entrando a mensa.
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"Luke, se oggi Samantha non se la fa nessuno, posso io oppure è occupata?" Un commento poco carino fu pronunciato da Chris Brazil
"Ripetilo." Lo sfidò Luke
"Posso sbattermi Samantha o è occupata?" Ripeté Brazil
Luke si scagliò contro Brazil che era dalla parte opposta del tavolo buttando tutti i vassoi per terra.
Iniziò a picchiarlo.
Lo colpiva ovunque.
Era come una furia abbattutasi sul ragazzo.
Calum, Ashton e Michael aiutati da Cameron staccarono Luke dal ragazzo che era ormai pesto.
"Tu, prova a ripeterlo di nuovo e ti pentirai di essere nato." Sputò il biondo
La faccia di Brazil era piena zeppa di lividi e sangue.
Intanto tutti i ragazzi presenti a mensa si erano radunati attorno al tavolo sulla quale Luke aveva pestato Brazil.
"E voi? Che cazzo avete da guardare? Aria su su." Gridò Michael gesticolando freneticamente.
"È okay amico. Avrei fatto la stessa cosa se avessero detto una cosa del genere di Flaviola." Disse Cameron
Michael prese Luke sotto braccio ed uscirono dalla scuola prima del previsto.
"Devo trovarla. È colpa mia." Disse Luke una volta fuori dalla scuola.
"E se le succedesse qualcosa?" Aggiunse
"Cristo Luke! Stai calmo. Non è la prima volta che va in giro da sola. Non puoi pretendere di starle dietro sempre. Rilassati, sa cavarsela." Si intromise Mar alzando la voce.
"Forse so dov'è, ma non dovete dire a nessuno dove vi sto portando okay? Già è tanto che vi ci porto." Aggiunse poi addolcendosi un po'.
Tutti annuirono come spaventati da Mar e dalla sua reazione.
"Mi ci portò l'anno scorso. È il suo posto. Va lì, mette le cuffiette ed inizia a pensare, oppure a scrivere. Lei ama scrivere. Però è timida, si vergogna dei suoi scritti, io ne ho letti alcuni e non dovrebbe assolutamente farlo, ti vengono i brividi per le cose che scrive." Spiegò Mar con voce leggera, di chi sa di cosa parla.
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"Benvenuti al StJimmy Park. Si, l'ha chiamato lei così." Disse Mar una volta arrivati dietro gli stabilimenti balneari abbandonati.
"In realtà non è un parco. È uno stabilimento abbandonato da qualche anno. Qui le onde sono più alte, ci veniva Louis a surfare qualche tempo fa. Lei lo accompagnava e si sedeva sulla sabbia umida. Non c'era mai nessuno. Era tutto così silenzioso, troppo silenzioso. Lei vuole riempire quel silenzio della sua rabbia, della sua tristezza, del suo dolore. Lo dice sempre." Aggiunse la ragazza
"Beh, andiamo?" Chiese Luke impaziente
"Prego principessa" lo prese in giro Calum

Samantha era seduta verso il mare.
Le onde erano fortissime.
Aveva le cuffiette alle orecchie, le ginocchia strette al petto e la testa poggiata su di esse.
"Sembra così piccola rispetto ai problemi che affronta." Disse Luke
"La metà dei quali, li ho causati io." Aggiunse chinando la testa.
"Mi astengo dal rispondere. Dai Romeo, vai dalla tua Giulietta." Rispose Mar

Luke si avvicinò lentamente a Samantha, con le mani in tasca e lo sguardo verso l'orizzonte.
Le si fermò accanto sospirando.
Samantha gli arrivava alle ginocchia seduta com'era.
La ragazza si voltò e vide le sue converse nere.
"Che ci fai qui? Chi ti ha portato?" Chiese sbuffando
"Ero preoccupato." Rispose il biondo ignorando le domande
"Non ho cinque anni. È troppo chiedere un po' di pace? Dove devo andare, in Lapponia per stare da sola?" Disse Samantha
Luke le si sedette accanto e mise la testa sulle ginocchia.
"Che hai fatto alle mani?" Chiese la ragazza
"Ho picchiato Brazil." Rispose il biondo alzando le spalle.
"Non mi hai detto chi ti ha portato qui. Volevo stare da sola." Insistette la mora
"Mi ci ha portato Mar, solo perché le davo fastidio. Non essere arrabbiata con lei."
"Non sono arrabbiata con lei, avrei preferito se fosse venuta da sola però."
"Non ti piace la mia compagnia?" Chiese Luke
"Certo che mi piace. Ma non quando sto così." Rispose la ragazza alzando gli occhi al cielo.
"Volevi riempire questo silenzio giusto? Riempiamolo insieme. Ti va?" Disse Luke
"Io... Luke è più complicato di quello che pensi."
"Finché siamo insieme non sarà mai troppo complicato."

Ringraziamenti speciali a me per la foto🤘🏻

Remember Book|| Luke HemmingsDove le storie prendono vita. Scoprilo ora