"Quindi i razzi sfruttano il principio di azione e reazione. La velocità di un razzo dipende.." La professoressa continuava a spiegare i razzi da un'oretta buona.
Nessuno ascoltava e nessuno prendeva appunti. Tranne Rose William.
"Mi rifiuto di chiedere gli appunti a lei, magari posso chiedere a Kaya di chiederglieli" pensò Samantha
La campanella segnò la fine dell'ora e finalmente la ricreazione.
"Per la prossima volta mi portate i razzi vettori ragazzi. Interrogazioni a tappeto, niente scuse." Disse la professoressa prima che tutti uscissero dalla classe
"Kay, mi rifiuto di chiedere alla William gli appunti, glielo chiedi tu per me? Dai, ti preeeego." Disse Samantha nel corridoio
"Sai che non sta simpatica nemmeno a me." Rispose Kaya mettendosi lo zaino sulle spalle.
"Dai, ti prego. Ti compro il cofanetto di Smallville." Insistette Samantha
"Con tanto di special?"
"Con tutto quello che vuoi, mi servono quegli appunti Kaya"
"E va bene.."
"Si? Ti amo." Disse Samantha stampandole un bacio in fronte
"Vado a chiederle gli appunti ora" rispose l'altra ragazzaSamantha vide Mar correre via per il cortile infuriata.
Le corse dietro e la fermò per il polso.
"Mar, cos'è successo?" Chiese la ragazza
"Flaviola, abbiamo litigato. Io giuro che non la cerco più. È un' egoista, pensa solo a sé stessa. Anche io sono così, ma se voglio bene a qualcuno me ne fotto della mia testa di cazzo e voglio il bene di quella persona. Lei no, lei non è così. Dio mi fa incazzare così tanto. È una ragazza intelligente, perché deve fare la finta ottusa?" Spiegò Mar
"Andiamo da un' altra parte e mi spieghi meglio?" Chiese SamanthaErano sedute sugli spalti del campo da calcio.
La squadra stava facendo allenamento per una partita, un campionato o qualcosa del genere.
"Abbiamo iniziato a litigare nemmeno so il perché. Forse sono un po' nervosa per gli esami. Non lo so Sam, so solo che lei è capitata al momento sbagliato nel momento sbagliato. Abbiamo iniziato a litigare e poi sono andata via. Se mi avesse voluto bene davvero invece di litigare o insistere sul suo cazzo di pensiero, non ricordo neanche quale, mi avrebbe tranquillizzata come avresti fatto tu." Disse Mar
"Non tutti abbiamo lo stesso carattere Mar, me l'hai insegnato tu." Rispose Samantha giocando con i lacci delle scarpe
"Si, ma ripeto, se vuoi bene a qualcuno la tua parte stronza la metti da parte. E invece no, lei deve sempre averla a portata di mano."
"Magari non sa dimostrare il suo affetto.." Tentò Samantha
Infondo entrambe sapevano che Flaviola non era molto brava nell'esternare sentimenti come la bontà o altro. Ma sapevano anche che era una ragazza buona.
"Parlale" aggiunse
"Tutto quello che vuoi ma questo no, mi sono stufata di cercarla sempre. Che prenda iniziativa anche lei Cristo." Rispose Mar guardando il campo da calcio
In quel momento facevano ingresso nel campo Cameron, Matthew e Aaron.
Erano rispettivamente il centrocampista, il difensore e l'attaccante della squadra.
"Ma non dovevi fare ripetizioni?" Chiese Mar indicando il biondino
"Ma che ne so, ci siamo dimenticati entrambi e poi non muoio dalla voglia di fare ripetizioni di matematica." Rispose Samantha
"Ah boh, è suonata già la campanella. Che facciamo?" Chiese Mar
"Restiamo qui?" Rispose l'altra
"Okay""Samantha, ecco i tuoi appunti. Quando andiamo a comprare il cofanetto?" Disse Kaya poggiando dei figli sulle gambe della ragazza
"Hey Mar" aggiunse voltandosi verso la ragazza
"Grazie, grazie, grazie. Andiamo oggi pomeriggio? Ti va? Viene anche Mar" rispose Samantha
"Okay" rispose Kaya sistemandosi su uno dei sedili degli spalti"E voi cosa ci fate qui? Non avete lezione?"
"Professoressa.." Tentò di scusarsi Kaya
"Silenzio, dritte nell'ufficio del preside. Perfido, da lei me lo sarei aspettato, e anche da Tomlinson. Ma signorina Kent, da lei no." Rispose la professoressa Gonagall.La presidenza era una stanza grandissima, aveva una scrivania posta al centro di essa con dietro una sedia di quelle girevoli.
"Sedetevi." Disse l'anziana segretaria
Kaya, Mar e Samantha si sedettero sulle sedie davanti alla scrivania
Il preside entrò nella stanza da una porta sulla destra
"Che ci facevate voi tre sugli spalti anziché nelle vostre classi?" Chiese
"Noi veramente.." Iniziò Kaya
"Okay, smettiamola di prenderci in giro. Eravamo sugli spalti perché ci andava. Ora ci dia la punizione e ce ne torniamo in classe, stiamo perdendo più tempo qui." La interruppe Mar.
"Mi piacciono le persone sincere, ma lei non mi piace affatto signorina Perfido. Dovrete restare qui dopo le lezioni e dare una pulita. In più dovete organizzare il ballo della scuola." Rispose il presideLe tre si alzarono dalle sedie e tornarono nelle loro classi.
"Le signorine Kent e Tomlinson hanno deciso di degnarci della loro presenza." Disse il professore
"Se preferisce andiamo via." Rispose Samantha
"Tomlinson fuori dalla mia aula."
Kaya si andò a sedere mentre Samantha uscì dall'aula e si sedette per terra nel corridoio.Cacciò il cellulare dalla tasca e mandò un messaggio a Flaviola.
-Vuoi parlarne? Samxx-
Flaviola visualizzò il messaggio ma non rispose
-Fla stai nera, parlamene. Se vuoi io sto in bagno, ti aspetto. Samxx-Samantha andò verso il bagno e si sedette sul davanzale basso della finestra. Raccolse le gambe al petto e poggiò la fronte sulle ginocchia.
Guardò le sue scarpe. Erano ormai logore, ma ci era troppo affezionata per buttarle. Erano delle semplici converse nere piene di scritte. Sulla punta c'era scritto
"05-07-2015" quando aveva conosciuto le sue amiche, non solo Mar e Fla. Quando aveva conosciuto le sue Honeys. Le Honeys erano un gruppo di ragazze, erano tutte amiche. Poi per un motivo o un altro si erano allontanate. Avevano cambiato città.
Passò una mano sulla scritta, sorrise triste e gettò un'occhiata fugace alla finestra.
Passò ad un'altra scritta.
"Sistah". Durante la sua permanenza in Italia per una vacanza aveva conosciuto una ragazza. Alessandra, o meglio Ola. Aveva origini polacche, era nata a Milano ma si era trasferita in Sicilia.
Le mancava molto. Era un po' che non si sentivano.Mentre stava passando ad un altra scritta sentì dei passi nel bagno. Alzò la testa dalle ginocchia e vide Flaviola poggiata ai lavandini.
"Ti sei decisa ad arrivare." Disse Samantha guardandola
"Si beh, non ho molta voglia di parlarne quindi.."
"Flaviola, sappiamo entrambe che quando stai così devi parlarne, altrimenti esplodi ed è peggio. Perciò, io sto qua." Rispose Samantha
Ci fu un minuto di silenzio in cui si sentivano i respiri delle due ragazze.
"Okay. Io, Dio Sam, non voglio litigare con Mar. Ho litigato con Cameron ed ero arrabbiata, ci siamo lasciati e lei si è trovata al momento sbagliato nel posto sbagliato." Disse Flaviola
"Io, Dio, so che lei non ci sarà sempre per noi. Sappiamo tutte che andrà al college, solo facciamo finta che non sia così, avevo bisogno di lei in quel momento e mi ha risposto male. Ha i suoi problemi anche lei, non può pensare sempre a noi. Solo che, cazzo! Avevo bisogno di lei." Aggiunse con le guance arrossate.
Flaviola stava piangendo.
L'aveva vista piangere pochissime volte. Una delle quali è stata per il finale di The vampire diaries.
Samantha si alzò dal davanzale e le andò incontro.
"Flaviola, non devi piangere okay? Cioè non puoi piangere anche tu. Se piangi tu significa che piovono asini rosa okay? Lei ci sarà lo stesso. E capiscila, è nervosa per gli esami. Poi a maggior ragione, l'anno prossimo non sarà a scuola con noi, godiamoci questi momenti okay? Non perdiamo tempo a litigare per stronzate. Va bene?" Aggiunse quando le fu vicina
"Vuoi dirmi di Cameron?" Chiese una volta che Flaviola si fu tranquillizzata
"Guarda, lasciamo stare. È un coglione. L'ho trovato con la lingua nella gola di una cheerleader. Guarda, mi fa schifo. Sapevo di non dovermi innamorare di lui. Come al solito faccio solo errori ma hey, Flaviola Hasanaj non si fa abbattere da un coglione, specialmente se è Cameron Dallas."
"Fla.."
"Okay. Ci sono rimasta male, però è okay, morto un Papa se ne fa un altro no?" Aggiunse
"Va bene, Cameron mi piace, e tanto. Però non può farmi questo"
"Questo è logico." Rispose Samantha
"Andiamo in classe? Devo anche parlare con Mar" disse Flaviola
"Va bene. L'importante è che fate pace"Hey amiki,
Capitolo mooooolto più lungo del solito.
Le converse nere di Samantha esistono davvero, solo che sono rosa e sono mie.
05-07-2015 le mie honeys🎀
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Remember Book|| Luke Hemmings
FanfictionSam era seduta sul divano del salotto leggendo uno dei suoi libri preferiti. "Mamma, ho trovato questo libro su in soffitta. Cos'è?" chiese la ragazzina dai lunghi capelli biondi, gli stessi del suo papà. A Sam sfuggì un sospiro. "È il mio libro dei...