Calum riaccompagnó le due sorelle a casa, Sophia si diresse in cucina mentre Elle si distese sul divano.
Il suo telefono squillò.
-Ehi.- sorrise solo a sentire la sua voce. -Luke- -Passo a prenderti io così andiamo a comprare ciò che serve per i biscotti?- -Oh giusto, Luke senti, mi piacerebbe tantissimo. Ma sai com'è la situazione con mia sorella e voglio starle vicino.- -Certo, non preoccuparti.- -Scusa Luke, scusami tanto- sospiró -davvero mi sarebbe piaciuto, non sai quanto.-
Lanció il telefono sul divano dispiaciuta
-Ma che cazzo hai fatto?- Sophia pizzicó la sorella. -Chiamalo e digli di venire, non devi non andarci a causa mia.- -No, voglio stare con te.- -Ma smettila, si vede da tre km che ti piace e che vuoi andarci, ora richiamalo o lo faccio io.- impose porgendole il telefono. Giselle si arrese, prese il telefono e chiamò Luke.
-L'offerta è ancora valida?- -Arrivo subito.- La mora corse subito di sopra a cambiarsi.
Luke fu di parola, poco dopo Elle aprì la porta mostrando un Luke sorridente nei suoi jeans stretti e nella sua camicia a quadretti. -Ciao.- chiuse la porta alle sue spalle prima di lasciargli un bacio sulla guancia.
Salirono in macchina, il viaggio fu silenzioso. Arrivati ad un supermercato li vicino, scesero e Luke prese un carrello.
-Allora chef, cosa ci serve?- -Ci penso io.- gli fece l'occhiolino prima di inizare a trovare tutti gli ingredienti. Luke la seguiva a ruota con il carrello, per quanti giri su ste stesso aveva fatto per poco non ivestiva una signora. Elle scoppiò a ridere alla scena. Circa mezz'ora dopo tutti gli ingredienti erano sul tavolo della cucina di Luke. -Perché hai preso cacao, cioccolato e panna? Non c'erano nei biscotti.- -Perché non faremo i biscotti.- Elle si avvicinò a Luke guardandolo negli occhi. -Non ti sveleró mai la ricetta, è il mio piccolo segreto.- rise prima di iniziare la sua ricetta a sorpresa. -Vuoi imparare o no?- -Brucerò qualcosa.- risero entrambi prima che Elle gli lanciasse un pó di farina addosso. -Non farmi arrabbiare Giselle.- -Altrimenti? Non ho paura.- Luke si avvicinò piano, la prese per i fianchi e inizió a farle il solletico. Lei cercò di liberarsi tra le risate. -Okay, okay hai vinto tu. Facciamo questa torta.-
-Cosa devo fare?- -Prima di tutto dobbiamo separare i tuorli dagli albumi.- -Eh?- Luke la guardava spaesato. -Vieni qui, guarda come faccio io.- Si avvicinò a lei guardando attentamente i suoi movimenti. Ruppe l'uovo contro il bordo della ciotola e fece passare il rosso dell'uovo tra le due metà rotte, lasciando cadere il bianco nella ciotola. -Credo di aver capito.- fece la stessa cosa. -Bravissimo, ci ho messo 18 anni per insegnarlo a Mike. Adesso dobbiamo montare i tuori con lo zucchero. Dopo montare l'albume.- aggiunse lo zucchero e passo lo sbattitore a Luke. Poi aggiunse il lievito setacciato al tuorlo insieme alla farina. -Aggiungi gli albumi e mescola da sotto verso sopra, così. - gli mostrò come fare. -Sei una brava insegnate.- -Almeno in quelcosa sono brava.- fece spallucce -Va bene così, adesso dobbiamo aggiungere il cacao e sciogliere i cioccolato.- -Faccio la panna.- Elle guardava Luke affascinata, aveva lo sguardo concentrato su quello che faceva, le sopracciglia aggrottate e si mordeva il labbro inferiore, era tenero e terribilmente sexy.
Cacció via quei pensieri e si avvicinó ai fornelli e ruppe la ravoletta di cioccolato mettendola in un pentolino per farla sciogliere a bagno maria. Le piaceva cucinare, la rilassava e si chiedeva sempre come facesse a non essere ancora obesa. Ma le piaceva e le piaceva stare in compagnia di Luke, con lui era diverso, non era come fare torte con Mike o con Sophia, era più tranquillo.
Elle urlò quando Luke le spalmó la panna sulla faccia. -Rivincita.- esclamó il biondo. Elle si girò di scatto, sbattendo la testa contro quella del ragazzo . -Hai la testa dura.- si lamentó lei massaggaindosi la fronte. Elle ripetè la stessa azione di Luke spalmandogli la panna sulle guancie.
Nella botta aveva lasciato la panna sul naso di Luke che si avvicinó a lei. Sfiorò le sue labbra con un dito per toglierle la panna e portarla sulle sue per assagggiarla. Al suo tocco milioni di scariche elettriche invasero il corpo della ragazza. Fece un sorriso compiaciuto
-Hai la panna sul naso.- -Solo sul naso?- ridacchió, fece per pulirsi ma Elle lo fermó, pulendo la macchia di panna con il suo dito assaggaindola a sua volta. Finirono la loro torta e la misero in frigo. -Come sta Sophia?- Luke fece segno di seguirla sul divano. -Male, dice di voler spegnere ogni cosa e non la biasimo. In questo momento vorrei solo spaccare la faccia ad Harry.- -Sarebbe eccitante guardarti picchiare un ragazzo.- Elle si girò verso di lui sgranando gli occhi. -È vero, sono solo sincero.- fece spallucce- Anche io lo farei se mia sorella fosse stata tradita dal suo ragazzo. Mi sorprende che Michael non lo abbia ancora fatto.- -Non vuole farla soffrire di più, sono giorni che cerchiamo di tirarla su e l'unico che ci è riuscito è stato Calum. La cosa mi sorprende e mi insospettisce anche, prima che tutto ció accadesse si insultavano in tutti i modi possibili.- -Vuole aiutarla davvero, fidati di lui. Anche Calum ha sofferto molto e sa come superare questa situazione.- Fissò un punto davanti a se, il suo sguardo sembrava spento e Luke se ne accorse, si avvicinò di più a lei.
-Tutto okay?- -"Spegnere l'interruttore'' è così che lo ha chiamato Calum.- -Si, lui lo chiama così.- -Ti va se lo facciamo anche noi? Vuoi spegnere l'interruttore con me Principe del rock?- Aveva paura della risposta, ma lei lo sentiva e lo voleva. Voleva spagnere ogni cosa come sua sorella e capire come ci si sente, voleva alleviare il dolore di Sophia e per farlo doveva alleviare anche il suo.-Spegnamolo mia principessa.- Sorrise prima di alzarsi dal divano, le porse la sua mano come la prima volta e lei l'accettó senza esitazione. Si avvicinarono allo stereo e Luke feve partire la musica.
-Ho un idea.- la avvicinò a se posando le mani sui suoi fianchi, i loro nasi si scontrarono e trattennero il respiro per la vicinanza. Iniziarono ad muovere lentamente i loro corpi.-Ti porto ad una festa stasera. Solo io e te.- soffió sulle sue labbra, iniziarono a ballare, stranamente i loro passi erano coordinati. Lei annuì senza dire nulla. Poco più tardi Elle tornó a casa e inizió a mettere sotto sopra il suo armadio cercando quancosa che potesse andare.
-Dove vai?- Sophia entrò in camera appoggiandosi allo stipite della porta.
-Ad una festa.- -Da sola?- alzò un sopracciglio -No.- Capí subito a che gioco stesse giocando la sua gemella. -È un codce rosso, mia cara.- beffó Sophia -Non sei di aiuto.- alzó gli occhi al cielo l'altra. -Ti ha invitato lui? Oppure lo hai supplicato? Oh no, lo so, lo hai menato e maltrattato fino a quando non ha detto di si!-
-Ah.Ah.Ah, simpatica. Ha fatto tutto lui e per inciso ha anche sottolineato "Solo io e te.''- infastidita spinse la sorella fuori prima di sbatterle la porta in faccia. Frugó nuovamente nel suo armadio, ebbe un lampo di genio. Aprì di scatto la porta trovando la sorella a braccia conserte
-Metto il vestitino rosso che mi ha regalato Mikey?- -Sei impazzita?- si sbattè una mano sulla fronte.
-Perché no?- fece spallucce
-Quel vestito è una bomba a mano, vuoi darci dentro con lui per caso?- Elle alzó gli occhi al cielo -Sei paranoica.- -Senti, io ho visto la sua faccia quando lo hai provato e credimi, era tentato dal strappartelo di dosso. Non obbiettare, vai a sistemarti, trovo io qualcosa per te.- la spinse in bagno e inizió a frugare nel suo armadio.
Optò per dei pantaloncini a vita alta e una canottiera di pizzo, inutile sperare che avrebbe messo i tacchi quindi ci abbinó le solite converse e una collana semplice.
Il telefono della sorella posato sul comodino accanto suonó, mostrando il messaggio ricevuto.
Da Luke: Ti aspetto in spiaggia tra un'ora xx
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Summer Love||CTH;,LRH
Genç Kurgu**N.B.: NON È UNA STORIA CAKE** -Ognuno di noi ha dei limiti, tu me li abbatti tutti-
