ARIANA'S POV
<Mamma vai e stai tranquilla>, le urlai mentre saliva in treno, ero dispiaciuta che se ne stesse andando ma volevo fosse felice e poi solo per tre giorni!
Lei mi mandò un bacio mentre il treno partiva e quando non la vidi più, mi allontanai per chiamare un taxi, ero venuta qui con Justin, ma non volevo stare nella stessa macchina, eravamo soli e rischiavo di saltargli addosso e farci fare un incidente.😅
Stavo per prendere il telefono dalla tasca dei jeans quando qualcuno mi prese la mano e mi fece entrare in un auto.
<Allora senti ho bisogno di un grandissimo favore>, mi disse Justin dopo essere entrato in macchina ed aver chiuso lo sportello del guidatore.
<E non potevi semplicemente dirmi: Ariana ho bisogno di aiuto?> dissi un po meravigliata del suo comportamento.
<Ok scusa, mi sono fatta prendere la mano, oggi pranziamo insieme ok? Ma cucini tu, io non so farlo>, disse, sorridendo alla strada.
<Ok, cosa vuoi mangiare?>, dissi prendendo un foglietto per scrivere la lista della spesa, Clara era andata in ferie per una settimana quindi ora toccava a me e Justin occuparci della casa.
Ma ora che eravamo diventati "forse amici", mi sentivo più tranquilla.
<Allora antipasti vari, tranne la mortadella, del risotto con i gamberetti, poi per secondo dei gamberoni ed infine come dolce il tortino con il cuore caldo al cioccolato>. Annuì e scrissi tutto.
Appena arrivati al supermercato, lui mi fece scendere da sola e mi dissi che mi avrebbe aspettato vicino ai giardinetti.
Presi tutto e quando arrivai alla casa la commessa mi guardò con un gran sorriso.
<Sei stata brava ieri sera, c'era anche io al ristorante>, mi disse appena le diedi i €41,50, per la spesa, io non potei far a meno di ricambiare il suo sorriso, ero così felice.
Uscì con due buste,pienissime e pesantissime e mi avviai ai giardinetti, che erano proprio vicini, Justin aveva fatto bene ad andare in quel posto, qui il parcheggio era piccolo e sempre pieno, tra le macchine in doppia fila ed alcune anche in terza.
Appena Justin mi vide, mi venne incontro e mi aiuto con le buste, le misi nel cofano ed andammo dritti a casa.
Appena Justin prese il telecomando per aprire il cancello della nostra enorme casa, vidi una macchina, un Audi bianca per l'esattezza, che si misi proprio dietro di noi, come se volesse entrare con me e Justin.
Io cercai di vedere chi ci fosse alla guida, ma i finestrini di quel auto erano oscurati così da non permettere visibilità.
Justin si accorse delle mie strane occhiate e si mise a ridere, io invece rimasi serissima, qualcuno ci stava seguendo e magari ci voleva derubare!
<Tranquilla è Chanel>, mi disse quando il cancello si aprì completamente.
Io rimasi a bocca aperta e lui capì subito il perché.
<Ci cucinerai da mangiare per favore?>, mi fece il l'abbraccio ed io non potei dire no.
<Va bene>, dissi ridendo, lui si unì alle mie risate, fino a quando una Chanel incazzata aprì il mio sportello mettendo fine alle mie rise.
<Allora troietta ci vai a cucinare o no?>, disse acida.
Io guardai Justin stupefatta, ma lui fece spallucce, io scesi dall'auto prendendo le buste dalle spesa.
Entrai in casa e mi misi subito a lavoro, lasciando quei due a limonare in auto, presi i per prima cosa in cioccolato per il tortino, lo misi a sciogliere mentre intanto mettevo i gamberoni in forno e l'acqua per il riso sul fuoco.
Dopo venti minuti il pranzo era pronto, con gli affettati sul piatto, il riso pronto sul tavolo con i gamberoni ed il tortino appena uscito dal forno.
Uscì fuori imbestialita e sbattei una mano contro la macchina urlando:
<Il pranzo è pronto, se avete smesso di limonare...>...
Chanel mi guardò e con la grazia di una Troia in calore, si alzò dal sedile e sculettando, si avviò verso la porta d'ingresso.
<Troia>, dissi in un sussurro quando la oltrepassò.
Justin proprio in quel momento scese dalla macchina ed io ne approfittai per cantargliene quattro.
<Sei proprio uno stronzo! Non mi avevi detto che c'era quella stronza con noi!>.
<Con noi chi! Tu vai a pranzare in camera!>, rimasi malissimo per quelle parole e me ne andai in camera piangendo.
Quando entrai nella mia dolce stanza, trovai qualcuno che frugava nelle mie cose.
Chanel.
<Chi è questo tuo nonno? Bruttino come la nipote vedo>, non poteva dire questo cose su mio nonno, ero il mio adorato nonno e quando era morto io avevo addirittura pensato al suicidio, mi confidavo sempre con lui, lo adoravo davvero.
Le tirai uno schiaffo così forte che lei si mise una mano sulla faccia e ricambiò dandomi un calcio nello stomaco.
<Stronza!> mi urlò lei prima di scomparire dietro i corridoi di questa villa.
Io chiusi la porta a chiave e feci l'inevitabile, andai nel mio bagno in camera e presi una di quelle lamette che usavo per qualche pelo che scappava ogni volta all'estetista.
I ricordi di mio nonno, Justin che mi aveva mentito, mio fratello che era di nuovo andato via, ero triste, l'ultima volta che avevo fatto una cosa del genere avevo quattordici anni, ma a quanto pare gli avvenimenti non si erano conclusi lì.
Impugnai saldamente la lametta e la passai sul polso, sentì un dolore lancinante, ma continuai, ormai il pavimento era diventato leggermente rossa, a causa del mio sangue.
Continuai, un taglio, un urlo, un taglio, un urlo, un tagl....
Mi squillò il telefono ed andai a vedere chi mi chiamasse a quell'ora, era Jeremy!
<Cazzo!>, imprecai.
Andai a prendere, della garza per fasciare il polso e risposi.
<Ehi Jeremy!>
<Ehi Ariana, ho chiamato Justin ma non mi risponde, mi fai chiamare tra cinque minuti?>
<Okay ciao Jeremy, salutami mamma!>
<Ok, ciao da tutti e due!>.
Andai dritta verso la camera di Justin, con la speranza che non vedesse i miei tagli.
<Justin ti vuole tuo padre>, disse appena entrata in camera sua, ma davanti a me, una scena inquietante mi si prospettò.
Justin era intento a leccarla a Chanel, che godeva ed urlava come una pazza.
Quando mi videro sbiancarono.
Io cercai di andarmene ma Justin mi prese per un polso ed mugugnai di dolore.
<Ariana scusa, ma cos hai?>, mi chiese lui.
Cercò di alzarmi la manica del maglione ma io gli tirai un calcio nelle palle sibilando un "scusa per l'intrusione", scappando via.
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My dream is you||Jariana
FanfictionÈ un anno difficile per Ariana nella scuola che frequenta, ultimo anno di liceo in una nuova scuola, niente amici e come se non bastasse è anche prese di mira da alcuni ragazzi e da una ragazza che si rivelerà alla fine una grande amica. La vita di...
