ARIANA'S POV
Scarpe bianche o scarpe nere?
Era questo il vero dilemma ora, erano le otto e mezza e alle nove, dovevamo essere in un ristorante di lusso con i genitori di Jeremy, ero ancora arrabbiatissima con Justin, per quello che mi aveva fatto e solo al pensiero di rimanere con lui per tre giorni mi venivano i brividi ma per mia madre questo ed altro.
<Quelle bianche tesoro>, sobbalzai sentendo le parole che venivano dalla bocca di mia madre.
<Bussare no?>, dissi facendo la finta acida e poi mettendomi a ridere con lei.
<Wow mamma sei bellissima>, dissi poi guardandola bene: aveva un vestito turchese, stretto che le arrivava al ginocchio, tutto accompagnato da una collana ed u bracciale, che avevano al centro un piccolo diamante, me li aveva già mostrati, erano un regalo di Jeremy.
<Oh grazie... Ma quello è il vestito che ti ho regalato!?>, dissi con un grandissimo sorriso, io annuì e lei corse ad abbracciarmi.
Ricambiai naturalmente quel caldo abbraccio, fino a quando lei non mi salutò per farmi cambiare.
Misi le scarpe dai tacchi vertiginosi e poi andai a truccarmi, già il vestito faceva la sua figura quindi non volevo esagerare con il trucco.
Misi infatti, una sottilissima linea di eye-liner e po di mascara.
Uscì dalla mia stanza, completando il look, con una pochette rossa molto fine e facendo uno chignon che sicuramente avrei sciolto, lo avevo fatto perché in casa con tutto il condizionatore acceso faceva caldo e poi quando lo avrei sciolto,i miei capelli avrebbero avuto le punte leggermente ondulate come piacevano a me.
Trovai mio fratello Frankie che stava uscendo dalla camera e subito mi squadrò da capo a piedi.
<Sei troppo sexy Ariana!>, disse sorridendo ed io lo abbracciai.
Era vestito davvero bene anche lui, giacca e cravatta, lo facevano sembrava un po vecchio ma la sua faccia simpatica chiariva tutti i sospetti sulla sua età.
Scesi al piano di sotto, Jeremy era già pronto e ci aspettava lì, dopo poco arrivarono Frankie e mia madre.
Mancava solo Justin, era sempre il solito, si faceva aspettare.
Quando scese però, il mio cuore ebbe un altro sussulto, sembrava un deo greco, con quegli occhi color caramello, avevo una camicia bianca abbinata ad una cravatta e dei pantaloni neri, ah se solo fosse innamorato di me.
Ma non lo è sciocca.
Stupida vocina del cazzo, sta zitta, la mia autostima è bassissima quindi immaginate voi...
Eh eh.
<La smetti di sbavare e chiudi quella bocca>, mi disse Justin risvegliandomi dai miei pensieri.
<Sta zitto bastardo>, dico guadagnandomi un'occhiataccia da parte di mia madre ed una gomitata da parte di Justin.
Il viaggio in macchina fu silenzioso, Justin a volte mi lanciava occhiate maliziose ma io fingevo indifferenza.
La realtà?
Ero felice quando mi guardava.
Arrivati al ristorante, assolutamente lussuoso, mi guardai intorno.
C'erano tende rosse, con le rifiniture in oro, stessa cosa per le tovaglie, le sedie erano in legno, decorate in modo raffinate con il sedile rosso in velluto.
Al centro della sala c'era una grande fontana interna, sulla quale era presente un delfino che sputava (?) acqua dalla bocca, il delfino era in marmo, molto elegante, la fontana era circondata da quattro tavoli.
Nel primo c'era del cocco, dal quale scorreva acqua, sotto di esso erano presenti dei petali di un fiore, suppongo una rosa;nel secondo due crostate: una con della crema pasticciera, decorata da della frutta, la seconda invece era con crema pasticcerie al cioccolato;nel terzo c'erano degli antipasti come: prosciutto e melone, vari affettati pregiati, si vedeva solo da lontano e delle olive verdognole; nel quarto
invece c'erano dei bignè, quelli della miglior pasticceria della città.
Insomma tutto molto bello.
<Bieber? Quale facile ci spetta?>chiese Jeremy alla cameriera che si soffermava a guardare troppo Justin.
Aspettate un attimo???
Perché mi dava fastidio?
Io non ero la sua ragazza, ah l'amore.
La signorina comunque era molto graziosa, aveva i capelli neri naturali che le arrivavano molto probabilmente fin sotto al sedere, ma ora erano legati in una chignon a dir poco enorme, era snella e questo metteva in risalto la sua quinta e il suo sedere enorme.
Ci indicò il tavolo e li trovammo i genitori di Jeremy, erano due signori davvero graziosi, si mantenevano bene, anche se non dovevano essere molto anziani.
<Buonasera a tutti, io sono la madre di Jeremy, al momento la cosa non è seria, quindi datemi del lei grazie>, disse acida.
Già mi stava antipatica.
Il padre di Jeremy si limitò a stringerci la mano e sorriderci, come faceva a stare con quella donna?
Quella donna di cui non sapevamo neanche il nome mi squadrò e poi comincio a parlare.
<Allora Ariana, cosa vuoi fare nella vita, la putt...>, Jeremy la fermò in tempo, anche se ormai tutti avevamo appreso le sue parole.
<Ariana vuole fare la cantante mamma>, disse tutto ad un fiato.
<Scusami, ma con quel vestito...>. Stronza, stronza stronza.
Mentre stavo quasi per mettermi a piangere, qualcuno mi prese la mano da sotto il tavolo e me la strinse.
Mi girai e lo vidi sorridermi, non potei non ricambiare, quanto era tenero.
<Scusami per tutto>, mi disse, ormai ci eravamo isolati da tutti, perché stavano parlando e nessuno ci ascoltava.
<Justin non farmi più soffrire>, dissi, stava per arrivare il pianto isterico.
<Senti usciamo fuori, tanto qui i nonni fanno sempre così, parlano e non mangiano niente>, annuì ed uscimmo fuori.
<Scusami Ariana, è che devo ancora maturare, sono un idiota>, gli sorrisi.
Ero così felice che mi dicesse quelle cose.
Stavo per parlare quando qualcuno mi interruppe.
<Ciao Ariana, ti va se canti la tua canzone?>, mi chiese Scooter appena mi arrivò vicino.
Aveva il fiatone.
<Emh certo, ma nessuno canterà con me...>, dissi io incerta.
Lui non mi ascoltò e mi portò su un piccolo palchetto.
<Signori e signore, mi presento la mia nuova promessa della musica, Ariana Grande!>, ci furono degli applausi e poi partì Baby I.
Arrivata al ritornello mi occorsi che molte persone si erano alzate in piedi e cantavano con me!
Ero felicissima, mia madre era quasi in lacrime mentre Justin mi guardava sorridendo.
Ah Justin.
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My dream is you||Jariana
Hayran KurguÈ un anno difficile per Ariana nella scuola che frequenta, ultimo anno di liceo in una nuova scuola, niente amici e come se non bastasse è anche prese di mira da alcuni ragazzi e da una ragazza che si rivelerà alla fine una grande amica. La vita di...
