ARIANA POV
Dopo alcuni minuti di silenzio, in cui ci eravamo abbracciati e salutati, finalmente qualcuno parlò, perché stavo cominciando seriamente ad imbarazzarmi.
I momenti di silenzio, non mi erano mai piaciuti, alla fine arrossivo, non sapendo neanche io il perché oppure se non ricordo male, dopo dieci minuti di silenzio,una volta me ne ero andata in lacrime dalla casa di un ragazzo molto, molto carino quindi per me non prometteva nulla di buono il "non parlare".
<Allora Frankie, noi stasera stiamo andando a cena fuori con i miei genitori, ti va di unirti a noi?>, disse Jeremy entusiasta.
Forse era per quello che mia madre se n'era innamorata, adorava gli uomini sempre entusiasti e felici e Jeremy rientrava in quella categoria sicuramente.
<Si grazie, accetto volentieri>, disse mio fratello con un sorriso a trecentosessanta gradi, poi guardò me e capì che forse voleva riposarsi un po, il viaggio per lui è stato lungo, è venuto qui da Los Angeles, per convertirsi alle belle e calde spiagge della Florida.
Mi ricordo che quando avevo nove anni e lui diciannove, i nostri genitori si separarono e nei giorni cruciali della separazione lui mi aveva portata qui, in un hotel in spiaggia, eravamo stati benissimo e mi aveva promesso che un giorno saremo tornati, infatti eccoci qui.
<Mamma, Frankie è stanco, gli mostro la camera, così può risposare, altrimenti questa sera a cena crolla>, dissi accennando una risata, lui mi guardò e mimò un "grazie", con le labbra in modo "supplichevole".
A lui piaceva stare in mezzo alla gente, e Jeremy, gli stava simpatico si vedeva, me gli immaginavo già, seduti a guardare la partita, il sabato e la domenica pomeriggio con in mano dei pop-corn o dei tranci di pizza, oppure a correre il lunedì mattina sul bagnasciuga delle spiagge di fronte a casa nostra.
Mia madre e Jeremy si guardarono, molto probabilmente stavano decidendo che stanza dargli, al contrario di me, loro si capivano al volo, anche se parlavano da soli, nella loro testa.
Ah, il potere dell'amore.
<La stanza vicino alla tua, Ariana>, dissero insieme infatti, poi arrivò Clara, che sbucò dal nulla, con delle chiavi in mano, quelle della stanza, ovvio.
<Ecco signorina Grande>, disse con il suo tono pacato e gentile.
La ringraziai con un sorriso e mi avvia verso le scale, con Frankie dietro di me che si guardava intorno.
Beh infatti c'era tanto da vedere, a tre piani, era una casa a dir poco stupenda, con le finestre ed il pavimento sempre puliti, i soprammobili sempre al loro posto e i quadri dritti, con una piscina nel giardino e una sulla terrazza è un giardino che fa invidia all'intero vicinato.
Per non parlare poi del lusso, in cui eravamo, vasi di cristallo erano presenti in soggiorno in quantità altissime e si mangiava solo con pregiate forchette d'argento.
Mentre pensavo, non mi ero neanche accorta, che mi mancavano pochi passi per arrivare alla stanza di Frankie, quindi mi risvegliai e girai la chiave.
<Wow>, disse Frankie, appena aprì la porta bianca e lucida, perché in effetti era proprio una bella camera, come la mia, solo che erano presenti i toni del l'azzurro e dell'argento e che al centro era presente un tavolino basso in vetro con sopra un vaso di cristallo trasparente con al suo interno delle pietre decorative.
<Beh allora buon riposo, è tranquillo gli abiti per stasera sono tutti nella cabina armadio>, dissi con un sorriso, dovuto alla faccia stranita di mio fratello, non era abituato a tutto ciò.
<Oh grazie, la mamma qui sta bene, è felice>, disse dopo aver chiuso la porta, molto probabilmente, doveva farmi un discorsetto da fratello maggiore e non voleva che ci sentissero.
<Si, Jeremy è una brava persona>, dissi guardando il pavimento, si, i discorsi da fratello maggiore mi piacciono, ma mi mettono in gran imbarazzo.
<Si me ne sono accorto, ma tu sei felice Ariana?>, disse in un sussurro.
Io non lo sapevo, ero felice o no?
Qui potevo stare con Justin ed ero felice ma lui non ricambiava i miei sentimenti.
Ma era meglio andarmene e non vederlo più oppure stare qui e poterlo fare sempre?
<Si sono felice qui Frankie>, disse guardando sempre a terra, perché sentivo le guance in fiamme.
<Ok, allora a dopo sorellina>, disse abbracciandomi, io ricambiai ed andai in camera.
Mi dispiaceva avergli detto una bugia ma non potevo farne a meno.
Appena mi sdraiai sul letto, guardai l'orologio, orano le 11.30, il momento della seconda ricreazione, ecco spiegato perché avevo fame.
Quindi scesi giù e presi dalla cucina uno yougurt al caffè con dei cereali.
Tornai di nuovo di sopra e mi sdraiai sul mio bel lettino lilla, io adoravo questo colore, e cominciai a mangiare, gustandomi ogni singola cucchiaiata.
Intanto accesi la TV e guardai un film che avevo conosciuto grazie alla mia amica Jade.
Si chiamava Divergent e per me era una dei più bei film che avessi mai visto, dopo Harry Potter, ovvio.
Dopo dieci o quindici minuti, dall'inizio del mio adorato film, mi arrivò un messaggio, da un numero sconosciuto.
Per fortuna, il messaggio, mi arrivò su Whatapp, quindi aprì la chat, con lo sconosciuto/a e con mano svelta andai a controllare l'immagine di profilo, ancor prima di leggere ciò che mi aveva scritto.
Quando vidi la foto, il mio cuore ebbe un sussulto.
Nella foto di profilo, si poteva vedere Justin, in tutta la sua bellezza, con quell'oca in calore di Chanel che lo baciava.
Lo memorizzai immediatamente: Justin, anche se avrei preferito memorizzarlo: "Lo stronzo che mi ha fatto innamorare", ma se per caso avrebbe preso il mio telefono, sarebbe stata la fine, e mi avrebbe riso dietro anche dopo la mia morte.
Il messaggio diceva:
Da:Justin
Chi ti è venuto a prendere?
Se quel maniaco ti mette le mani a dosso e abusa di te, gli spacco la faccia.
A quel punto scoppiai a ridere, e da quando lui, si preoccupava di me?
Questo qui è lunatico.
A:Justin
Ma sei proprio un cretino, quello è mio fratello😂
Comunque tu sei il primo che voleva abusare di me, per quella scommessa.
Da:Justin
Ah scusa.
Comunque io alla fine non ho fatto niente con te, anche se sono sicuro ti sarebbe piaciuto😏
A:Justin
Guarda che non sono tutte come Chanel, non lo farei mai con te, o potrei dire:"non lo farei mai con un maniaco."
Da:Justin
Sai, forse avrei dovuto dire a Chanel di farti più male.
A quel punto il mio cuore era a pezzi, aveva detto lui a Chanel di farmi lo sgambetto, non ci potevo credere, perché mi innamoravo sempre, di maniaci o di stronzi che non fanno altro che farmi soffrire?
Misi subito in pausa il film che stavo vedendo perché stavo per piangere e quando le lacrime minacciavano di uscire, c'era solo una cosa che mi usciva bene:cantare.
Scesi giù in soggiorno dove c'era una buona acustica, azionai il registratore e cominciai a cantare.
Avevo davanti a me le facce sbalordite di Jeremy e mia madre, Frankie dormiva ancora.
Quando finì di cantare arrivarono gli applausi anche da parte di Clara, che non avevo visto fino ad allora.
È così che decisi che questo canzone si sarebbe chiamata:
Lovin'it e che sarebbe stata nel mio primo album.
Ero così orgogliosa di me stessa, perché queste canzoni mi uscivano dal cuore ed erano belle anche se non mi soffermavo ore ed ore a scriverle e migliorarle.
Votate❤️❤️❤️
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My dream is you||Jariana
FanfictionÈ un anno difficile per Ariana nella scuola che frequenta, ultimo anno di liceo in una nuova scuola, niente amici e come se non bastasse è anche prese di mira da alcuni ragazzi e da una ragazza che si rivelerà alla fine una grande amica. La vita di...
