Capitolo 15

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ARIANA'S POV
Dopo tutti i complimenti da parte di Clara,Jeremy e mia madre, tornai in camera mia a riposare.
Ero così orgogliosa di me, chi si sarebbe mai aspettato, che io Ariana Grande, una ragazza qualunque, avesse mai avuto così tanto nella vita.
La mia voce era un dono, da piccola me lo dicevano sempre le maestre, avevano insistito infatti per farmi partecipare al coro della scuola, sia come solista, sia come corista, io avevo accettato volentieri, mia madre e mio padre erano d'accordo e quindi cominciai subito.
Gli insegnanti era stupefatti dalla mia voce, mi diceva che potevo avere un futuro come cantante, e quando lo facevano i miei occhi si illuminavano, perché era questo che avevo voluto fin dall'inizio.
Mi ricordo anche perché avevo smesso, e chi se lo poteva dimenticare?
Era il venticinque dicembre, il giorno della recita di Natale, io avevo cinque ruoli da solista e due da corista, era la persona più felice del mondo.
Per avere solo otto anni, sentivo di essere "importante", per modo di dire ovvio, perché alla fine cantavo semplicemente in un coro scolastico.
Avevo un bellissimo vestito, lilla, il mio colore preferito, a palloncino.
Mi piaceva un sacco, lo avevo scelto con mamma e papà, mesi prima, perché non c'era la mia taglia e lo aveva fatto la sarta.
Ero felicissima, mi sentivo al settimo cielo, mi sentivo un'attrice sul Red Carpet.
Mancavano due minuti all'apertura delle quinte, perché lo spettacolo era stato fatto in un vero e proprio teatro, io ero davvero su di giri, non si capiva più niente, c'era un gran caos, quindi io mi rifugiai nel mio camerino, che condividevo con Martina ed Alessia, solo che loro erano già uscite e stavano provando.
Appena entrata, presi dal mio borsone viola, il telefono, con l'intento di sentire un po di musica per rilassarmi, ma fui bloccata quando vidi un messaggio da parte di mia madre.

Da:Mamy💖
Ariana, scusaci, io papà e Frankie non potremo esserci.
Ci dispiace tanto ma guarderemo il filmino insieme,promesso.

Appena vidi quel messaggio, il mondo mi crollò addosso, tutto quello che volevo a farmi sentir cantare dai miei genitori e da Frankie ma a quanto pare...
Comunque uscì fuori e cantai la prima canzone, dopo di che tornai dietro le quinte e parlai con la mia adorata insegnante che mi aveva sostenuta dal primo giorno.
Le dissi cos'era successo, lei mi capì e mi disse di dare il mio vestito e il mio microfono alla mia sostituta, Caroline, una ragazza alquanto stonata, a parer mio.
Dopo di che uscì dal teatro in lacrime ed andai da mia nonna, lei si che mi confortava sempre.
Con lei avevo preso la mia passione per il giardinaggio e per la cucina e...

Mentre pensavo a tutto questo, non mi ero accorta che una lacrima, stava rigando il mio viso, ero una ragazza molto emotiva e quando pensavo a quel giorno piangevo sempre e molto.
E quella non era neanche una lacrima solitaria, come pensavo, infatti se scesero ancora ed ancora, e sperai che Frankie dalla stanza accanto non stesse sentendo i miei singhiozzi.
Subito mi alzai dal letto e cercai un fazzoletto, ma dove diamine erano?
Cercai nel comodino ma niente e quando dico niente, non scherzo, non c'era niente, neanche la polvere...
Così mi diressi verso il bagno a passo abbastanza svelto, non so bene il perché ma non volevo che quelle lacrime alloggiassero ancora sul mio volto.
Aprì il cassetto bianco lucido e finalmente... Eccoli lì!
Ben sette pacco, sicuramente ne avrei portato qualcuno in camera, così non sarei dovuta andare tutte le volte in bagno.
I miei pensieri furono però interrotto da un dolore lancinante al braccio della ferita.
Caddi a terra per il dolore, che cominciò a propagarsi fino alla testa, infatti in men che non si dico, mi venne un forte mal di testa.
Mi accasciai a terra, la schiena sul pavimento gelido, che mi diede un minimo di sollievo, almeno all'inizio.

Urlai, sperando di essere sentita da qualcuno, quando una seconda fitta mi avvolse il braccio e il mal di testa cominciò a farsi insopportabile.
<Aiuto>, urlai ancora, ero sicura di star avendo un attacco di panico, perché respiravo malissimo, la mia più grande paura è sempre stata quella di morire senza che nessuno lo impedisse.

My dream is you||Jariana La tua prossima ossessione. Scoprilo ora