Ventinove

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Atropo sapeva cosa doveva fare adesso, ed era tutto nelle sue mani

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Atropo sapeva cosa doveva fare adesso, ed era tutto nelle sue mani.
Avrebbe rubato l’ambrosia e fatta bere a Mike, così avrebbe risolto qualunque dissidio.
"Si, avrebbe fatto così".

Sapeva che a custodirla non era altri che l’idra, quindi non sarebbe stato affatto facile rubarla.

"Se solo sapesse dove fosse Euterpe, le avrebbe fatto comodo la musa della musica per addormentare l’idra mentre lei rubava un po’ di ambrosia, nessun essere umano e non riusciva a resistere a lei, al suo canto, invece si ritrovava da sola e senza l’aiuto di nessuno, anche se era pur vero che essendo la morte, non aveva bisogno di nessuno" si disse.

Doveva fare in fretta, altrimenti avrebbe perso le sue sorelle, non era sicura che stessero bene, se Zeus le teneva prigioniere voleva dire che aveva capito che gli avevano mentito e sicuramente era furioso, si sarebbe vendicato in modo molto spietato e lei lo sapeva bene.

Arrivata dall’idra la vide accovacciata che dormiva, dietro di lei, il fiume di ambrosia che Zeus teneva ben lontano dagli occhi degli umani, ma anche da quelli degli immortali, che avevano il desiderio di far diventare le persone care come loro, necessità che Zeus non aveva mai avuto né capito, per lui era tutto così semplice, aveva figli umani ricordava Hercules, un semidio, ma per quanto fosse suo figlio non gli aveva mai proposto l’immortalità, l’unica fra tutte le cose che non aveva ereditato dal padre.

Eppure Hercules sicuramente non l’avrebbe nemmeno voluta, alla fine era morto felice con la sua amata, erano invecchiati insieme e avevano passato gli anni più belli.

Per quanto riguardava i suoi figli si diceva che man mano che le generazioni passavano non avevano nemmeno la super forza del loro nonno o antenato, alla fine la sua era diventata una generazione normale.

Si guardò attorno cercando un appoggio sicuro, doveva prenderne solo un po’, decise allora che il modo più sicuro era diventare invisibile, ma non era sicura che anche con l’idra avrebbe funzionato, in tal caso aveva un piano di riserva: ucciderla.

La cosa peggiore era che per uccidere l’idra non sarebbe bastata lei, avrebbe dovuto avere bisogno di un pugnale speciale.

Si morse il labbro, aveva dimenticato quel particolare importante, d’altronde Zeus l’aveva messa proprio per quel motivo a guardia dell’ambrosia, proprio perché era indistruttibile, il problema era che lei non poteva perdere altro tempo, le sue sorelle e il suo stesso amore rischiavano la vita e lei non poteva stare ancora per molto lì a rimuginare su quello che avrebbe dovuto o no fare, così prese un bel respiro e cercò di non fare rumore.

Decise che non avrebbe nemmeno respirato poiché l’idra se non avesse potuto vederla come lei sperava almeno non l’avrebbe sentita.

1 - Le Guardiane -                                                        AtropoDove le storie prendono vita. Scoprilo ora