Rimasi allibita da quella magnifica visione. I miei occhi si erano inchiodati sul ragazzo al centro che a stento riuscivo a riconoscere.
“E’ davvero lui ?! No, no … n- non può essere è troppo … TROPPO!” . Questa era l’unica frase che rimbalzava tra le pareti della mia mente finché delle forti e potenti braccia si strinsero attorno al mio bacino.
“Mi sei mancata … sorellina”. Sibilò al mio orecchio il ragazzo che si era scordato della mia esistenza per tre anni.
“Voglio dire tre anni! Mai una chiamata, un messaggio o un poke! Come poteva ripresentarsi qui, ora, con questa faccia tosta. Con quei quattro idioti, come se avessi il posto per sistemarli!”.
Mentre questi pensieri invadevano la mia mente incasinata, ero rimasta immobile, con le braccia lungo i fianchi mentre Liam mi stritolava. Nonostante volessi prenderlo a pugni, calci, schiaffi, insomma fargliela pagare per la sua assenza, cercai di muovermi un minimo per quel che bastava per ricambiare l’abbraccio fraterno.
“Anche tu!”. Gli sussurrai all’orecchio, che trovai subito poiché aveva poggiato la sua testa nell’incavo del mio collo.
Mi sentii nuda quando la fresca aria notturna, che circolava tramite la porta aperta, solleticò la mia pelle accaldata dal quell’abbraccio. Liam sin da piccolo emanava fin troppo calore, mi ricordo che era molto difficile dormire con lui in estate, e anche in inverno ti faceva pentire di odiare la temperatura sotto lo zero.
Si avviò verso le scale che si trovavano proprio di fronte a lui.
“Andiamo ragazzi!”. Accennò con la testa agli altri quattro che, mentre passavano, mi davano una pacca sulla spalla, come se fossi uno di loro. Non riuscii a notare l’occhiata maliziosa che Harry lanciò al mio fondoschiena, che era messo in risalto dagli shorts color panna.
***
Sentii i ragazzi scendere dal piano di sopra come bufali e venire verso la cucina, dove mi trovavo per lavare i pochi piatti che avevo sporcato. Sentii la presenza del ragazzo con la pelle color ambra alle mie spalle .
“Che c’è per cena ?” disse Zayn . “Già, cosa c’è ?! Ho un certo languorino!” aggiunse Niall. “Quand’è che tu non hai fame ?!”.Si intromise Louis suscitando la risata dei presenti. “ C’è tutto quello che volete – risposi – ma io non ho intenzione di cucinare visto che devo uscire …”. Nel loro volto ci fu un accenno di delusione e di sorpresa. Ma non mi importava .
***
“Allora quale vediamo?” Sentenziò Bruno tenendo in mano tre film, posti a scaletta per farci scegliere. “ Mm, il secondo” disse Ed stringendo nelle mani quattro birre gocciolanti di acqua del frigo.
Andai in cucina per prendere i popcorn, quando Demi mi squadrò.
“ Che è successo ?” mi chiese preoccupata.
“ Niente, perché?!” le risposi.
“Hai una brutta cera, come se avessi visto … un fantasma … si un fantasma!”
“ Nah – dissi girando la testa e alzando gli occhi al cielo, per poi tornare con lo sguardo su di lei – Sono solo un po’ … un po’ stanca” borbottai .
“Flame non prendermi per il culo, lo so quando mi dici una stronzata e questa è una di quelle!” disse minacciosa.
“Ma non è successo niente, NIENTE, capito?!”
“Flame vaffanculo ok?! Come posso aiutarti se non mi parli?!”
“Oddio, certo che sei insistente eh!”. Demi mi guardò con aria soddisfatta per poi incoraggiarmi a continuare.
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You don't know about my life
FanfictionFlame è una diciannovenne londinese, irresponsabile ma indipendente. Questi sono solo due degli innumerevoli tratti positivi e negativi del carattere forte e ribelle di Flame. La ragazza in questione è sempre in lotta con se stessa e con gli altri a...
