Quando i miei occhi si aprono, sembra che il tempo si sia fermato.
Allungo il braccio verso il comodino che condivido con Gio e afferro l'orologio.
Solo le cinque del mattino.
Isabel verrà a svegliarci tra circa un'ora emmezza.
Sbuffo e mi accascio sul cuscino.
Provo a chiudere gli occhi, a riposare tutto il tempo che posso, ma ci rinuncio.
Isabel non dovrebbe arrabbiarsi se mi preparo prima degli altri.
Così mi vesto di fretta e mi dirigo verso il bagno.
Mi rinfresco il viso con l'acqua frasca e mi sveglio del tutto, raccolgo i capelli al meglio possibile, raccolgo le mie cose e torno al dormitorio.
Risistemo il letto e mi ci metto seduta.
Nello zaino ho risposto l'orario con le lezioni, che ci hanno dato all'inizio, decido di dargli un'occhiata.
Abbiamo quattro ore di lezione al giorno, fino alle sei.
Oggi ho Matematica, Geografia, Italiano e Storia.
Non so se sarà come alla mia vecchia scuola.
Prendo i libri e i quaderni e li metto nello zaino, lasciando fuori quelli che non servono, poi mi alzo e vado alla finestra.
Cen'è una sola, mi ci metto seduta, e inizio ad osservare fuori.
Ci sono solo alberi, filo spianato e neve.
Mi sembra come se non uscissi da anni, non sapevo neanche che nevicasse.
Rimango a guardare per molti minuti a contemplare la finestra innevata, ma la sveglia che ho impostato cinque minuti prima delle sette, per farmi trovare pronta da Isabel, suona.
Mi risiedo sul mio letto e, puntualmente, dieci minuti dopo, Isabel entra.
Non so se si è accorta di me.
Suona la campana e io mi metto in piedi davanti al mio letto.
Isabel avanza, a passi decisi, verso il mio letto.
"Come mai sei già sveglia"
Mi chiede scrutandomi.
"Questa mattina mi sono svegliata prima, ma non riuscivo a riaddormentarmi, così mi sono preparata".
Le rispondo.
"Allora inizia ad andare in mensa, c'è un insegnante che desidera parlarti in privato".
Il direttore mi ha vista?
Qualche insegnante mi ha vista?
Quando entro in mensa, la vista di quell'uomo ancora mi stupisce.
Sono quasi sicura che l'insegnante che mi ha fatto provare l'ascia sia il padre di Christabel.
Lo vedo fare un cenno a Isabel, lei annuisce ed esce dalla stanza.
Io abbasso lo sguardo imbarazzata, dopo averlo fissato per numerosi istanti.
"Vieni, Flame"
Mi dice in tono amichevole.
Christabel deve aver ereditato, oltre che all'aspetto, la generosità.
Io mi avvicino a piccoli passi.
"Lei è il padre di Christabel?"
Dopo averglielo domandato involontariamente, mi copro la bocca con la mano e mi sento avvampare.
Lui ridacchia.
"Sì, sono io"
Mi risponde gentilmente con la sua voce profonda.
"Ma non siamo qui per parlare di questo."
Aggiunge seriamente.
Annuisco.
"Ieri, ho notato la tua affinità per l'ascia."
Mi dice.
Sono perplessa.
Vuole seriamente parla di questo?
Sorrido imbarazzata.
"Hem...Grazie"
Farfuglio.
"Mi chiedevo se a te e alla mia bambina piacerebbe seguire un corso a parte."
Sono di nuovo confusa.
Aggrotto la fronte.
"Scusi, ma in che senso."
"Nel senso che non dovrai più seguire le lezioni normali, tranne quelle scolastiche, ti allenerai solo con me, e con Christabel."
Ci rifletto un secondo.
Sarebbe fantastico.
Infondo, l'ascia sfoga la mia ira.
"Sarebbe grandioso"
Rispondo felice.
"Ma perchè?"
Domando dopo.
Lui s'incupisce.
"Non voglio mentirti, Flame, ti racconterò tutta la verità, ma devi avere pazienza e sederti un attimo".
Mi accompagna nella sala di ieri sera.
Mi siedo sul divano, schiena diritta, viso pallido, sudore freddo.
Lui si china in avanti, appoggiando i gomiti alle ginocchia.
Poi inizia a spiegare.
"Vedi, tuo padre ed io, eravamo molto amici da ragazzi, ma poi abbiamo avuto le bambine, e ci siamo allontanati.
Quando tuo padre ha saputo che io ti avrei addestrata, mi ha fatto promettere di proteggerti, a qualunque costo, perchè ci sarà una guerra.
Non sarà come tutte le altre, non ci saranno alleanze, ma solo paesi contro paesi, anche se per ora l'Italia ne sta fuori, non potrà per sempre, il nostro compito è creare giovani guerrieri e giovani guerriere".
Fa una piccola pausa per riprendere fiato.
"Devi essere pronta Flame, perchè prima o poi scoppierà la guerra".
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La Militaressa
ActionNel 2038, una nuova legge impone a tutti i ragazzi dai sedici anni in su almeno due anni di addestramento militare. Flame ha quasi 18 anni, sta per iniziare l'università, quando la nuova legge la coglie di sprovvista: l'accademia militare di Trento...