Oggi c'è la tanto attesa gita a Londra, spazzolo i capelli appena uscita dalla doccia e metto una t-shirt bianca con una scritta rossa.
Metto eyeliner e mascara e siccome mi sento ispirata un velo di blush rosa.
Indosso i calzini seduta sul letto, non so perché ma li ho sempre messi prima dei pantaloni.
Il trillo del telefono mi distrae e mi allungo per prenderlo sul comodino.
E' Gemma.
«Buongiorno.»dico premendo il tasto verde e attivando il viva-voce.
«Ehi.»risponde lei con voce assonata.
«Sei ancora a letto?» chiedo mettendo dei fazzoletti nella tasca piccola dello zaino di pelle.
«Ma che: mio padre mi ha scaricata alla Acton in anticipo perché doveva andare a lavoro e mia madre è da mia nonna a Birmingham.» risponde sbadigliando.
«Oh povera.» rispondo infilando i jeans a vita alta slavati.
«Ti avevo chiamato perchè ho dimenticato... non ricordo cosa, diamine.»e ride.
«Su su attiva il criceto.» la prendo in giro infilando le Vans nere.
Metto l'orologio di pelle nero al polso e indosso la felpa nera che c'è sulla sedia.
«Ah si si!» quasi urla Gemma dopo qualche minuto «Ho il telefono scarico: puoi portarmi il caricatore portatile e una giacca? L'ho dimenticata.» mi dice con voce dolce.
«Certo arrivo, sono con mia madre: faccio in fretta, un bacio.» e chiudo la chiamata.
Prendo quello che mi ha chiesto Gemma e raggiungo mia madre in macchina.
«Io non capisco perché non hai messo il cappotto.» dice mia madre alla guida.
«Ho la felpa.» dico girovagando su facebook col cellulare.
«Sì ma a Londra c'è freddo.» risponde lei.
«Dista poco da casa nostra.» rispondo annoiata.
«Pure li fa freddo, e l'Inghilterra sa essere fredda.» dice cambiando stazione radio.
«Hai parlato con il professore?» chiedo cambiando discorso.
«L'ho dimenticato, lo farò oggi tanto siamo in anticipo. A che ora si parte?» chiede lei.
«Nove,così da essere li per le nove e mezza.» rispondo.
«Forse non così tanto in anticipo.» ride lei.
Appena arrivo do a Gemma la giacca simile al parka verde militare e il caricatore.
«Oh mia salvatrice.» dice baciandomi una guancia.
«Su ragazzi venite qui che facciamo l'appello.» urla Brown.
Sul l'autobus divido le cuffiette con Gemma, che ancora assonnata posa la testa sulla mia spalla.
Non sono riuscita a parlare con il professore, ci siamo solo salutati e mi ha detto che se ero disponibile ne avremmo parlato al rientro,certo che è proprio un bel pezzo d'uomo come si chiama? Mi arriva un sms di mia madre.
Non sia il caso che tu ti metta con il mio professore non credi? Le rispondo.
Non eri tu a dirmi di trovarmi un uomo? E avevi ragione è bello e giovane ;)
P.s.
Non ti disturbo più dai, divertiti tesoro.
Scesi dall'autobus andiamo a visitare la National Gallery dove ammiriamo i girasoli di VanGogh.
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The Rainbow
Teen FictionUn' amore fra una ragazza trasferita in città per motivi "ambigui" e un ragazzo cupo, tenebroso e stronzo. Una madre che cresce una figlia da sola. Un'amicizia spontanea, semplice e vera. Keira Rodriguez alla soglia del liceo: capelli lunghi e...
