Lasciarsi

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"C'è una festa al Jimmy's Pub. Vuoi venire?"
Anita non distaccó gli occhi dal tagliere sul quale stava affetando alcuni pomodori: "No, oggi non mi va. Devo passare all'universitá per seguire un corso alle sei e saró stanca morta. Me l'ha chiesto anche Lora quando è venuta a casa e le ho giá detto di questo impegno. E poi voglio cercare di risolvere un' altra parte del codice entro questa settimana"
"Lora é venuta qui? Quando?"
"Stamattina, tu eri a lezione"
Anita aveva gli occhi spenti quel giorno. Si, glielo dicevano in molti ultimamente. Il bellissimo verde che le illuminava il viso sembrava morire a poco a poco, ogni giorno. Lo stress e la paura la stavano angosciando, arrivando a risucchiare anche l'ultimo briciolo di anima.
Andy la abbracció da dietro, come era solito fare. Le bació il lato del collo lentamente.
"Ah, la mia stacanovista preferita... e quando troverai un po' di tempo per te? Mh?" sussurrò, continuando la scia dei suoi baci e facendola sorridere un poco, "Una delle prime cose che mi hai detto quando ti ho incontrata é che ami scrivere. Non ti ho mai visto farlo"
Anita posó il coltello e si girò verso di lui, con aria grave: "Per scrivere bisogna aver qualcosa da dire. Bisogna saper trovare il bello in tutto, l'emozione in ogni cosa, anche nella peggiore. Devi essere pieno dentro. E invece io non ho niente. Quando mi vedi triste e mi chiedi che cosa ho e io ti rispondo che non ho nulla... beh, é perché non ho davvero nulla. Mi sento vuota"

Quelle parole lasciarono Andy spiacevolmente sorpreso. Lo avevano destabilizzato e ferito. Immaginava che Anita soffrisse molto, ma non così tanto da farla ritornare quasi al punto di partenza, a come era prima che lui la conoscesse.

"Ti stai abituando anche a me? Così... non riesco a riempirlo più quel vuoto?"
"No, Andy, non volevo dire questo. Tu sei il mio mondo e l'unico motivo per cui mi sveglio ogni mattina. Ma sono stanca. Tutto mi stanca" sospirò, distogliendo lo sguardo.
"Comunque, passerá. Vai pure alla festa se vuoi, hai bisogno di distrarti, amore" gli sorrise, e continuò a cucinare.

Andy era davvero preoccupato per lei. Tutta questa storia doveva finire. E una volta consegnati i nomi degli adepti alla setta, l'avrebbe portata via da lá, da quella casa, da tutto quel dolore. Entrambi avrebbero cambiato cielo, voltato pagina nel libro della loro vita. Cancellare il passato é impossibile, ma scrivere il futuro non lo é, e il passato che cos'é se non il futuro che hai scelto di realizzare? Avrebbe scritto qualcosa di bellissimo per la ragazza che amava, se lei non riusciva a farlo.
Sarebbe andato alla festa per distrarsi un po', anche se andarci senza Anita sarebbe stato noioso e a tratti imbarazzante.

Quando Anita uscí di casa per andare all'universitá, Andy la salutò con un bacio sulle labbra piú lungo del solito: "Torno presto dalla festa. Se non sei troppo stanca aspettami sveglia: per quello che posso vorrei farti tornare il buon umore nel più efficace dei modi" le disse, facendole l'occhiolino prima di chiudere la porta. La ragazza rise dolcemente e lo salutò con un bacio volante.

Andy si preparó con molta cura quella sera, non perché gli importasse della festa, ma perché voleva essere perfetto per quando avrebbe rivisto Anita, voleva farle battere il cuore fortissimo, voleva vederla arrossire. Gli piaceva cosí tanto assistere alle emozioni che passavano sul suo viso e sapere di essere stato lui a provocarle.
Il Jimmy's Pub era poco lontano dalla casa di Anita e quando Andy vi entrò la prima cosa che percepì fu il caldo e la puzza. Tipico. Non ci fece troppo caso e aguzzó lo sguardo per cercare di scorgere qualcuno che conosceva in mezzo a quella massa di ragazzi mezzo ubriachi. Non era passato molto tempo quando sentì un braccio pesante circondargli il collo.

"Wilson! Che ci fai qui?"
"Hey Greg!" lo salutó, dandogli una pacca sulla spalla. Era un suo compagno di corso, anche lui apprendista fotografo.
"Tutto solo? Dove l'hai lasciata la ragazza?"
"Mi aspetta a casa, non poteva venire"
I due quasi urlavano per poter sovrastare la musica e il chiacchiericcio dei presenti.
"Che fortuna, campione! Serata libera! Vieni, ti faccio conoscere dei miei amici, unisciti a noi"
Andy accettó di buon grado, Greg era un tipo a posto anche se un po' superficiale. Fortunatamente Andy aveva la grande capacitá di socializzare in fretta con chiunque e passò buona parte del tempo a divertirsi, contro ogni aspettativa.
Diverse ragazze gli facevano gli occhi dolci, qualcuna si spingeva anche oltre, ma lui le ignorava, con la gentilezza che lo contraddistingueva. Negli occhi e nel cuore aveva solo Anita, che forse lo aspettava tutta agitata sul letto. Si intenerì a quel pensiero e desideró di essere lì accanto a lei. Decise di bere un' ultima birra e di correre a casa, prima che lei si addormentasse.
Quando fu al bancone, ascoltó involontariamente la conversazione di due ragazze sconosciute accanto a lui, mentre aspettava la bottiglia.

Anita Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora