Lyon si trovava in camera sua, con i vestiti di prima e con la musica nelle orecchie semplicemente per mettere apposto le informazioni.
Non stava sentendo una musica troppo energica, era una musica calma, pacata, che lo aiutasse a ragionare.
Era probabile che il demone stesse solo giocando con Lyon, tanto per farlo collassare prima del dovuto. Le persone del suo calibro fanno così no??
Eppure al leone parve diverso, come se volesse continuare ma non trovava la forza per farlo, non riusciva a convincere se stesso.
Ma la vera domanda che assaliva in minore, non era cosa stava provando il demone, ma bensì cosa stava provando lui!
Gli era piaciuto? Non gli era piaciuto? Perché non aveva semplicemente detto di no al demone? Perché era stato sincero? E soprattutto: era veramente etero?
"È inutile pensarci, tanto tra due mesi finirà tutto, e faremo finta di non esserci mai conosciuti..."
Ma sappiamo tutti quanto Lyon si stesse sbagliando, vero?
Il pomeriggio passò normalmente, Lyon chiuso in camera sul cellulare, logicamente senza SIM,e Hero a fare quello che gli pareva.
A cena cucinò Hero e, con grande sorpresa da parte di entrambi, le cotolette che aveva fatto erano mangiabili.
Finirono di mangiare nel più completo silenzio e sparecchiarono nello stesso modo.
Al demone questa cosa stizzì parecchio, lui odiava la gente che faceva finta che lui non ci fosse, ma come poteva odiare il suo piccolo cucciolo? Soprattutto dopo che aveva fatto una mezza dichiarazione quello stesso pomeriggio in piscina.
Si maledisse da solo ricordando che non doveva fare mosse troppo azzardate in quei due mesi, e invece aveva esagerato, come sempre.
Lyon si diresse verso il salotto colorato, accese la TV e la Play, mise il dischetto di GTA 5 e si buttò sul divano con il controller in mano aspettando che il gioco si carichi.
Improvvisamente la TV si spense, lasciando il leone con uno schermo nero davanti agli occhi <Hey!> disse infastidito Lyon, non sapendo nemmeno chi avesse spento la TV.
Al minore bastò girarsi per trovare un Hero con le braccia incrociate, il telecomando in mano e una faccia che non prometteva nulla di buono.
<Qualche problema?> chiese Lyon con aria innocente poggiando la testa sulla spalliera del divano.
<Si, molti problemi! Devi smetterla!!>disse diretto il demone facendo il giro del divano e fermandosi solo quando aveva il leoncino davanti.
Il leone si mise seduto per bene, mente tutti i suoi muscoli erano tesi e lo sguardo del demone lo penetrava da parte a parte.
<S-Smetterla di fare cosa?> gli domandò il leone leggermente intimorito.
<DI NON PARLARMI!!!Ho capito che ti ha dato fastidio cosa è successo nella vasca, ma bastava dirlo!!!E non azzardarti a fare finta che io non ci sono...QUESTA COSA MI MANDA IN BESTIA!!!> sbraitò il demone visibilmente rosso di rabbia.
<NO, NON HAI CAPITO...> disse gesticolando il leone <quando questo pomeriggio ti sei fermato, ho creduto di aver fatto qualcosa di sbagliato...non sono molto pratico di queste cose...> disse rossissimo in viso, con lo sguardo basso e con un viso da piccolo bambino innocente.
A quella visione e a quelle parole il demone non poté fare altro che lanciarsi addosso a Lyon e abbracciarlo forte come non mai.
"IL MIO CUCCIOLO È UN'AMORE!!!!"
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Dream
FanfictionI sogni portano le più strane realizzazioni e ancora non comprendiamo come la mente, nella sua complessità, crei scenari che, giusto prima di aprire gli occhi, ci sembrano la realtà. Lyon capirà la differenza tra sogno e realtà, ma non è detto che l...
