18-Ultimo giorno p.2

871 50 33
                                        

Lyon non poteva fare a meno di sorridere, per mano al suo grande amore, in un posto con talmente tanta vita e felicità.

Le strade erano piccole, non ci potevano passare le macchine, e i piccoli mercatini e ristoranti familiari, avevano vetrate con uno stile vissuto.

Le bancarelle di caramelle, zucchero filato e crêpes dolci facevano luccicare gli occhi al minore che continuava a tenere quell'espressione da bambino felice.

Ad Hero, ciò, lo rincuorò molto; preferiva di gran lunga vederlo felice, ma per poco tempo, che triste per sempre.

Il maggiore non faceva altro che passeggiare mano nella mano con il minore, camminando sui sampietrini e confondendosi con la grande folla di persone che invadeva l'intera città di Magnolia.

La serata sembrava ambientata in un film rosa, o almeno così parve ai due innamorati, mentre parlavano animatamente e giravano per la città.

<Hai fame cucciolo?> chiese innocentemente il maggiore continuando a tenergli la mano mentre il minore era rossissimo per il nomignolo detto in pubblico.

<Hero!Siamo in pubblico!!Evita di chiamarmi così~> sussurrò infantilmente il minore tentando di rimanere serio e di non scoppiare a ridere.

<Comunque si, ho fame> disse poi fiero, facendo ridere il maggiore per quanto fosse infantilmente adorabile e fottutamente sexy.

In effetti Hero non poteva non notare il meraviglioso fondoschiena fasciato meravigliosamente da quei jeans scuri.

<Benissimo, allora andiamo!! Ci aspetta una cena a base di pesce!> Annunciò Hero sviando in una strada meno affollata con il minore che continuava a guardarsi in torno alla ricerca di qualcosa che lo aiutasse a capire dove stessero andando.

Si fermarono davanti a una facciata di un locale molto particolare: era incastonata in un pezzo di scogliera.

Hero si avventurò all'interno e Lyon riuscì a vedere a mala pena le cinque stelle che erano in bella mostra sul cartello del ristorante.

I due varcarono la soglia ritrovandosi in un luogo molto carino ed accogliente, con il parquet scuro e le pareti e il soffitto fatti della stessa roccia di cui era formata la scogliera.

<Posso aiutarvi?> chiese gentilmente un cameriere sorridendo ai due.

<Certo>rispose il maggiore <Ho una prenotazione a nome Brine> continuò risoluto e calmo.

<Certo, mi segua!> annunciò il cameriere con un abbigliamento da pinguino.

I due lo seguirono per tutta la sala per ritrovarsi davanti quattro gradini in croce, salirli, e arrivare nella seconda sala, più piccola della prima, ma con una particolarità incredibile.

Infatti il cameriere portò i fidanzatini fino al loro tavolo e se ne andò.

Il suddetto tavolo aveva vicino una ringhiera con pilastri di marmo posizionati in modo regolare e sbarre di ferro che li univano.

Sicuramente non è normale trovare una ringhiera nel mezzo di un ristorante, ma la cosa che Lyon continuava a guardare era ciò che c'era al di là: il mare.

DreamLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora