Lyon non poteva fare a meno di sorridere, per mano al suo grande amore, in un posto con talmente tanta vita e felicità.
Le strade erano piccole, non ci potevano passare le macchine, e i piccoli mercatini e ristoranti familiari, avevano vetrate con uno stile vissuto.
Le bancarelle di caramelle, zucchero filato e crêpes dolci facevano luccicare gli occhi al minore che continuava a tenere quell'espressione da bambino felice.
Ad Hero, ciò, lo rincuorò molto; preferiva di gran lunga vederlo felice, ma per poco tempo, che triste per sempre.
Il maggiore non faceva altro che passeggiare mano nella mano con il minore, camminando sui sampietrini e confondendosi con la grande folla di persone che invadeva l'intera città di Magnolia.
La serata sembrava ambientata in un film rosa, o almeno così parve ai due innamorati, mentre parlavano animatamente e giravano per la città.
<Hai fame cucciolo?> chiese innocentemente il maggiore continuando a tenergli la mano mentre il minore era rossissimo per il nomignolo detto in pubblico.
<Hero!Siamo in pubblico!!Evita di chiamarmi così~> sussurrò infantilmente il minore tentando di rimanere serio e di non scoppiare a ridere.
<Comunque si, ho fame> disse poi fiero, facendo ridere il maggiore per quanto fosse infantilmente adorabile e fottutamente sexy.
In effetti Hero non poteva non notare il meraviglioso fondoschiena fasciato meravigliosamente da quei jeans scuri.
<Benissimo, allora andiamo!! Ci aspetta una cena a base di pesce!> Annunciò Hero sviando in una strada meno affollata con il minore che continuava a guardarsi in torno alla ricerca di qualcosa che lo aiutasse a capire dove stessero andando.
Si fermarono davanti a una facciata di un locale molto particolare: era incastonata in un pezzo di scogliera.
Hero si avventurò all'interno e Lyon riuscì a vedere a mala pena le cinque stelle che erano in bella mostra sul cartello del ristorante.
I due varcarono la soglia ritrovandosi in un luogo molto carino ed accogliente, con il parquet scuro e le pareti e il soffitto fatti della stessa roccia di cui era formata la scogliera.
<Posso aiutarvi?> chiese gentilmente un cameriere sorridendo ai due.
<Certo>rispose il maggiore <Ho una prenotazione a nome Brine> continuò risoluto e calmo.
<Certo, mi segua!> annunciò il cameriere con un abbigliamento da pinguino.
I due lo seguirono per tutta la sala per ritrovarsi davanti quattro gradini in croce, salirli, e arrivare nella seconda sala, più piccola della prima, ma con una particolarità incredibile.
Infatti il cameriere portò i fidanzatini fino al loro tavolo e se ne andò.
Il suddetto tavolo aveva vicino una ringhiera con pilastri di marmo posizionati in modo regolare e sbarre di ferro che li univano.
Sicuramente non è normale trovare una ringhiera nel mezzo di un ristorante, ma la cosa che Lyon continuava a guardare era ciò che c'era al di là: il mare.
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Dream
FanfictionI sogni portano le più strane realizzazioni e ancora non comprendiamo come la mente, nella sua complessità, crei scenari che, giusto prima di aprire gli occhi, ci sembrano la realtà. Lyon capirà la differenza tra sogno e realtà, ma non è detto che l...
