Passarono alcuni giorni ed era il primo di Dicembre senza che i due se ne accorgessero.
Lyon si svegliò con un brivido freddo lungo tutto il corpo e, contando che quel giorno era andato a dormire con il pigiama, gli sembrò parecchio strano.
Aprì un occhio e poi l'altro per poi mettersi seduto, sbadigliò come un gattino e si stropicciò gli occhi.
Il cucciolo, ancora mezzo assonnato, riuscì solo a scorgere una figura nera che si avvicinava verso di lui minacciosamente.
Sbatte le palpebre più volte è solo dopo riuscì a vedere che quella figura era in realtà Hero che, con una strana felicità in corpo, era venuto a svegliare il minore <Ma buongiorno! Dai, vestiti, dobbiamo uscire, oggi facciamo qualcosa di diverso!>
Il leone guardò stranito il demone <Qualcosa di diverso?>
Il maggiore, avvicinandosi alla porta, disse <Basta che guardi fuori dalla finestra piccoletto, io ti aspetto di sotto, sbrigati!!> per poi andarsene lasciando il leone interdetto.
Il minore fece come gli era stato detto: guardò fuori dalla finestra assonnato e la sua espressione mutò subito, da assonato e poco attento si ritrovò con il naso schiacciato nel vetro e con un'enorme sorriso che partiva da un'orecchio all'altro.
Infatti poco dopo urlò <C'È LA NEVE!!!> e si spogliò molto velocemente, lanciando il pigiama sul letto per poi tuffarsi nell'armadio alla ricerca di qualcosa di pensantino da mettersi.
Ne uscì mezz'ora dopo con dei jeans pesanti e un maglioncino bianco a maniche lunghe con il collo alto.
Lyon sfrecciò giù per le scale come se stesse partecipando ad una maratona mondiale e, vendendo il maggiore poggiato sul divano rosso, lo raggiunse.
<Wow, veloce il leone!> disse il demone mettendosi il cappotto nero per poi darne uno beige anche a Lyon.
A insaputa di Lyon Hero gli mise la sciarpa rossa al collo, imbacuccandolo per bene, per poi dargli un bacio in fronte.
Il minore, rosso, gli sorrise ed era sempre più convinto di ciò che provava per il demone; d'altronde al leone gli piaceva sentirsi un po' più coccolato del solito e un po' più bambino del solito.
Si trovarono davanti alla porta ma, prima di aprirla il maggiore disse <Approposito, ci saranno anche un paio di amici e il tuo amichetto dell'Overword>
Lyon annuì solamente per poi osservare Hero mentre apriva la porta laccata di bianco per scoprire in paesaggio mozzafiato.
Davanti ai due si potevano vedere bianche pianure sulla destra e una foresta di querce sulla sinistra, anch'essa coperta dal bianco manto; ogni tanto, nelle vicinanze della villa si poteva notare qualche casa altrettanto maestosa ma, guardando verso il centro dell'enorme pianura si stagliava maestosa la città principale, il cuore di Dedland, dalla quale si poteva benissimo sentire un grande e allegro vociare.
Lyon corse fuori saltellando felicemente, come un bambino al quale hanno appena regalato il giocattolo che desiderava da una vita.
Il demone ridendo chiese <Perché così felice Lyon?>
È il minore gli rispose camminando al fianco di Hero <Beh, dove abito io la neve scende ogni cento anni, ma non fa neanche a tempo ad arrivare a terra che è già sciolta. Per vederla bisogna andare in un bioma a parte, dove nevica sempre. In definitiva, questa è la prima volta che vedo veramente la neve>
<Buon per te allora> gli rispose il demone continuando a camminare verso il centro città.
Arrivati quasi alle porte del maestoso e colorato centro, in lontananza si poteva scorgere un gruppetto di cinque persone che che salutavano animatamente dalla parte dei due.
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Dream
FanfictionI sogni portano le più strane realizzazioni e ancora non comprendiamo come la mente, nella sua complessità, crei scenari che, giusto prima di aprire gli occhi, ci sembrano la realtà. Lyon capirà la differenza tra sogno e realtà, ma non è detto che l...
