27- Fiducia

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Lyon si girò di scatto verso il maggiore mentre le lacrime gli scendevano a fiumi e stringeva i pugni per la rabbia.

<AVEVI DETTO CHE MI AVRESTI ASPETTATO!!!!> sbottò improvvisamente il minore rabbioso, mentre la vista era offuscata dalle lacrime, poi continuò <E IO CI HO CREDUTO!>

<PERCHÉ CAZZO NON MI HAI FOTTUTO IL PRIMO GIORNO CHE CI SIAMO VISTI?!?! A ME SAREBBE ANDATO BENE!!!! ALMENO ORA NON SARESTI QUI A TRADIRMI!! AVREI POTUTO ESSERE MIGLIORE!!!> disse urlandogli contro mentre le lacrime salate non smettevano di scendere e i singhiozzi non smettevano di uscire dalle sue labbra.

<Lyon, ascoltami, io->

<STA ZITTO!!> lo fermò poi il minore <TU NON HAI LA MINIMA IDE-> ma anche il leone in lacrime venne fermato dalle azioni del maggiore.

Hero era pallido come un lenzuolo, pente stringeva entrambe le braccia dell'ibrido verso di lui, potendo così notare i tagli che si era provocato sui polsi, ancora freschi e sgorganti di caldo liquido cremesi.

<SEI PAZZO?!?> sbottò poi il maggiore che, in uno scatto, prese in braccio il minore sotto le sue lamentele; dopo due teletrasporti trovò il bagno e, dopo aver fatto sedere Lyon sul bordo della vasca, iniziò a frugare ovunque per trovare qualcosa per medicare la ferita.

<Perché lo fai?! IO VOGLIO MORIRE!> sbottò poi il minore alzandosi in piedi a tentoni e avvicinandosi alla porta barcollando.

<ZITTO!> disse il maggiore più spaventato che altro; Hero allora lo prese di forza e lo portò vicino al lavandino, dopo aver trovato tutto l'occorrente per medicarlo.

Le lacrime di Lyon adesso erano più silenziose, e bagnavano l'abbronzato viso indisturbate, senza essere accompagnate dai singhiozzi.

Dopo aver finito di curarlo e bendarlo, lasciò due dolci baci sui polsi e strinse a se il minore sedendosi a bordo vasca.

<Perché mi fai questo...> bisciò Lyon nascondendo il volto nel suo petto per poi scoppiare di nuovo in un pianto silenzioso <Perché continui a strapparmi il cuore?>

Hero abbracciò ancora più forte il leone, gli baciò la testa e disse quasi sussurrando <Lyon, fino a poco fa ho dimostrato ai tuoi compagni e a Entity, che mi stava per uccidere, Eva e Null che ciò che hanno sentito non era affatto vero. Ti prego di credermi, Jasmine e Clara sono vecchie amiche, o meglio nemiche, che ho solo aiutato ad allenare. Non è successo niente. Fidati>

Lyon, appoggiato alla spalla del demone rispose apatico <Quindi ti piace scopare con i tuoi nemici... poco furbo da parte tua... c'è qualcosa che si chiama fiducia>

<STAI FACENDO DI QUESTA QUESTIONE UN PROBLEMA DI STATO! Ma cosa dici?! Ti dico che è la verità! Non fare il cocciuto! Fidati dannazione!!> sbottò il maggiore prendendolo per le spalle, mentre lui rimaneva apatico.

<Vattene... e smettila con le scuse...puoi anche smetterla, tranquillo che non me la prendo... non ci posso fare niente...> sibilò Lyon a testa bassa.

Hero era sconvolto: come poteva anche solo pensare quello cose?

Infatti disse con voce ferma <LYON! Guardami! Ti pare che io sia il tipo che dice cazzate a destra e a manca?! Posso essere pure un demone, ma ho fottutamente trovato l'amore!...senza secondi fini...
Se tu muori, io muoio con te. Come posso anche solo pensare ad un mondo senza di te? Non può esistere!!>

Il leone lo fissava con gli occhi lucidi <Perché continui a prenderti gioco di me?... io ti amavo, e non poco...>

Hero prese il viso del minore con entrambe le mani e disse scandendo tristemente le parole <Cosa devo fare per convincerti?>

<Niente, ma ora vai via, aspetterò l'arrivo dei miei ragazzi...> rispose freddo il cucciolo.

<No, li aspetteremo> comandò il maggiore uscendo, dirigendosi verso il salotto e sedendosi sul divano.

Lyon lo seguì silenzioso e si sedette il più lontano possibile dal demone in crisi.

'Togeder... alone'

Ok, è cortissimo, ma ho la febbre a 38.5 e mi sento morire.
Farò di meglio, lo prometto.

DreamLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora