17-Ultimo giorno

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Dopo il solito risveglio pieno di amore, Lyon cucinò la colazione con un'altro paio di slip che Hero gli costringeva a mettere, ma lilla questa volta; in più con il grembiulino bianco per cucinare.

Sculettava allegramente quando, dopo essersi messo a tavola, con il candido grembiule ancora addosso, iniziarono a parlare del più e del meno fino a quando il minore iniziò a diventare più silenzioso perché qualcosa lo turbava <Hero...> disse soltanto.

<Dimmi tutto cucciolo> rispose felice il maggiore finendo la colazione e tenendo la mano del più piccolo.

<Il collare... che fine ha fatto?> disse semplicemente Lyon sotto uno sguardo attento del demone <Non dovevo tenerlo fino alla fine?> continuò il minore.

<Sembra quasi che ti manchi> rise il maggiore per sciogliere la tensione.

<NO NO!Era solo per...sai...bho...> rise anche il minore appoggiandosi con il capo alla spalla del maggiore.

Il demone allora iniziò ad accarezzargli il viso<Per ora non pensarci ok? Godiamoci questi momenti>

<Hai ragione...> sussurrò il minore alzandosi dalla posizione in qui stava per poi sedersi sulle gambe del maggiore accoccolandosi al suo petto.

Passarono molti giorni, tra scherzi, uscite, regali, amore, erezioni... ok, forse questo non dovevo dirlo.

Il tutto passò felicemente e forse troppo velocemente, a detta dei due, infatti arrivò il sette gennaio, il giorno prima della partenza di Lyon.

Lyon stava giocando con la Play mentre Hero era in camera che stava manomettendo il collare per mettere in atto il suo piano per evitare che il minore se ne vada; non avrebbe rinunciato così facilmente al suo piccolo, a costo di scontrarsi con un'intero esercito.

Mentre era concentrato nei suoi affari Lyon entrò dalla porta della camera per curiosare cosa stesse facendo Hero <Emmm...Hero? Che fai con il collare?>

E il maggiore rispose <Niente cucciolo, non preoccuparti, ci penso io>

Allora il minore sbuffò, molto infastidito che il maggiore dava più attenzione a cosa stava macchinando che a lui <Sai, domani torno a casa e credevo che oggi avremmo passato tutto il giorno assieme...>

Hero sospirò e lasciò stare ciò che stava facendo per girarsi verso il minore e digli la verità <Non te ne andrai, sei troppo importante per me per lasciarti andare, sarebbe come accompagnarti sul bordo di un precipizio>

<C-Cosa? PERCHÉ?!? La mia famiglia mi aspetta, TUTTI mi aspettano e non-> il fiume in piena di pensieri di Lyon venne fermato dalla mano del maggiore sulla sua guancia.

<Perché mi vuoi tenere rinchiuso qui... sembra che in questa relazione esista solo tu, MA ESISTO ANCHE IO!!!> disse il minore con gli occhi lucidi.

Hero realizzò le parole del minore per poi abbracciarlo e dire piano <Pensaci un'attimo: non ci potremmo più vedere così spesso, sicuramente Notch ti farà un interrogatorio su cosa sia successo qui e se viene a galla questa cosa, di NOI due, lui la risolverebbe a modo suo, cioè chiudendoti in un laboratorio e facendoti il lavaggio del cervello fino a quando avrai la finta consapevolezza che non mi ami più e io non potrei vivere con questo fardello di non averti fermato in tempo... ti prego, riesci a capirmi?Poi, ammettiamolo...una coppia gay, per giunta tra demone e umano...nessuno l'accetterebbe!!>

Lyon non si mosse dalla sua decisione <Hero, ti capisco... nemmeno io voglio perderti, ma loro sono la mia famiglia da sempre, MERITANO DI SAPERE!!!Non posso non tornare a casa e lasciare il tutto al caso!!>

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