ventiquattro

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<< principessa, devi svegliarti, tiprego>>
Thomas?
Si, è proprio lui con la sua inconfondibile voce...
<<mi sento immobile, ferma ed inriggidita,devo svegliarmi, devo assolutamente farlo.>>
Moltissimi rumori mi circondano senza saperli identificare...
Mi distraggo per qualche minuto per poi tornare a pensare al mio "obbiettivo"
Svegliarmi.
Voglio o meglio devo farlo per far capire a gli altri che sono viva che non anno nulla da perdere,per vedere Thomas, e dirgli delle cose perché si lui deve sapere ancora qualcosa.
<<devi svegliarti intesi?Non posso pensare di stare bene mentre tu sei qui in coma>>
La sua voce è tremolante e balbettosa.
Sembra come se ha un peso
<<per colpa mia>>
Prosegue in modo da finire la frase.
Io credo non si colpa sua, lui non poteva sapere che io sarei stata cosi stupida da non sentire dei rumori da non capire e percepire che veniva quella dannata macchina.
<< be principessa, ti basta sapere che sono davvero preoccupato e lo a metto non mi dispiacerebbe riaverti nella mia vita>>
Mi meraviglio al fatto che potrei avere un piccolo angolino nella sua vita,
sento che la sua presa si ammorbidisce diminuendo di penso...
no.non voglio che mi lasci da sola, a pensare su come svegliarmi...
Un bippettio si comincia a sentire nelle mie orecchie, il rumore aumenta. Gradualmente.
Il mio battito sta accellerando al fatto che lui sta andando via, non mi piace stare sola forse sarà questo il fatto per qui non voglio che lui mi lasci...
La sua presa è lontana dalla mia
<<mi senti vero? Ascoltami ti prego, metticela tutta principessa,fatti forsa e cerca di lottare>>
Cerco di sorridere, dentro di me anche se so che lui non può vedermi, ma sapere già che mi
vuole fuori da questo posto e qualcosa...
Ormai non sento più la sua mano sulla mia, sento solo un distacco seguito da dei passi sparsi per la stanza.
Qualcosa mi sfiora la fronte. Ci metto un pò finché non capisco che sono le labbra di Thomas.
Sento un calore come se mi stá facendo anche una carezza.
Forse mi immagino.
Farà dei cerchi sulla mia guancia usando il pollice.
Non sento nulla apparte chiudere e riaprire più volte
la porta.

Ormai il mio battito sembra essere tornato stabile. Non si sente più quel terribile bippettio che ti penetra le orecchie. Anzi sembra non ci sia rumore...
Il silenzio a preso il sopravvento. Passano all'incirca due minuti, almeno credo finché non sento dinuovo aprire la porta seguita da un rumore di passi.
Sento ho meglio penso di percepire qualcuno essersi seduto al mio fianco, non distinguo ancora chi sia.
<< ho incontrato Thomas fuori sembrava davvero preoccupato>>
Lilly
<<ti starai chiedendo cosa sia successo e da quello che ho capito posso dirti che la macchina non ha fatto in tempo a frenare, con il buoi diconseguenza ti è venuta a dosso...e tu non ti sei spostata...
lui mi ha avvisata subito, e sono corsa qui da te...non potevo lasciarti da sola.
I medici dicevano che forse non sapevano se passavi la notte.
Perdevi molto sangue.
Poco fà é entrato Thomas e ho avuto una piccola speranza.
Dio dovevi vederlo, era stressatissimo e passava le sue ore sedute su quella sedia la fuori con le mani tra i capelli.
lo ametto Ali, all'inizio volevo ammazzarlo per come ti aveva ridotto, volevo urlargli contro che non poteva averti trattata cosi. Ma appena me lo trovo davanti non gli dico nulla...non so ma qualcosa mi frena...forse ho capito che lui ci tiene davvero. Ma anche io ci tengo davvero a te...e tengo anche a tutti i nostri momenti... Però so che hai bisogno di un ragazzo che ti protegge. Perciò te lo ripeto anche io, devi essere forte e svegliarti perché io voglio vedere ancora quel sorriso che non sai nascondermi,quegli occhi che senza sfumatura sanno addolcirmi. In più voglio sentire ancora quella voce logorroica che solo tu sai fare.>>
Lilly
il buio se ne sta andando cominciando a schiarirsi...
mi sto svegliando? Si
Cerco di fare qualcosa per farmi notare,come prima cosa cerco di muovere il mio corpo alzando una mano,cerco il contatto fisico
<<Alice...ho mio dio>>
Apro delicatamente gli occhi e vedo la sua figura in lacrime.
Sono ancora frastormata,mi guardo attorno e noto che sono vestita con una semplice maglietta rossa,non mia.Il mio sguardo é sfocato.Cerco di mettere a fuoco il tutto mentre muovo la testa qua e la per capire bene dove sono.
Tiro un sospiro di sollievo.
Lilly si avvicina e mi abbraccia mettendo le sue mani intorno al mio bosto

<<quanto tempo ho dormi?>>
La mia voce è rauca e le corde vocali sono affaticare, non le uso da tanto.
<< una settimana...hai dormito una sola settima,ma per me sembravano mesi,anni o secoli... in questo tempo non potevo ne vederti ne parlarti.
I medici non mi facevano entrare, dicevano che ti saresti troppo aggitata sentendo la nostra voce e per il tuo stato fisico non andava bene.>>
Ci stacchiamo da quell'abbraccio e mi tiro su con la schiena facendo una leggera smorfia per il dolore

<<quanti punti mi hanno messo>>
<<solo 5 per fortuna,per il resto ti anno fatto un piccolo buchetto>>

<<voglio fare qualcosa,sono stata ferma troppo a lungo ed ora ho bisogno di muovermi>>
<<jennifer non dovresti affaticarti>>
<<non preoccuparti e aiutami a scendere>>
Si avvicina dinuovo a me e porgendomi una mano mi aiuta a scendere. Metto le mani vicino al tubbo che regge la saccetta della aflebo per sostenermi.
<<vado ad avvisare gli altri che ti sei ripresa>>
<<no perfavore,ora vorrei solo fare un giro magari più tardi li potrai avvisare>>
Lei mi guarda e annuisce.
Inizio a fare il primo passo procurandomi un leggero dolore, continuo a camminare finche non ci faccio l'abitudine.
Esco dalla stanza dove sono stata circa una settimana. Metto il piede fuori e rabbrividisco al contatto con il pavimento freddo,guardo perterra e seguo la prima pista di puntini colorati che trovo.

Cammino fino ad arrivare davanti alla porta di una sala giochi. Guardo all'interno e nota solo lui tra una folla di bambini. Thomas è sempre fuori dalle regole. E anche questa volta è dove non dovrebbe essere.
È seduto e a la testa rivolta verso il basso.
Decido di avanzare entrando nella stanza.
Lui sembra non accorgersene.
Mi avvicino a lui facendo piccoli passetti, finche non sente qualcosa e decide di alzare la testa.
Si ritrova me davanti, fissandomi rimane in silenzio per qualche minuto...
Avanzo ancora mettendomi più vicino, lui fa un ghigno e poi inizia dicendo
<<ti sta davvero bene la mia maglia, sai dopo l'operazione avevi bisogno di qualcosa da vestire e io ti ho fatto mettere questa tanto per farti sentire più vicina...>>
Lo fisso negli occhi.
Abbasso le braccia in modo da far cadere per bene le maniche che successivamente porto vicino il mio volto
<<hai ragione si sente perfettamente il tuo profumo>>
sussuro con filo di voce
<<dio, Aly mi era così
mancata la tua voce>>
In un gesto delicato mi cinge la vita e con le braccia mi
stringe a se.
Sembra quasi dolce in questo momento che decido ricambiare l'abbraccio un pochino impacciato.
Si stacca da me per tornare al suo solito contato visivo.
Decido di sedermi mettendomi su una delle sue gambe.
Appoggio delicatamente il peso procurandomi un lieve dolore...
Strizzo locchio e lui sembra preoccuparsi come se da un momento all'altro potessi tornare come prima..
Ritorno nuovamente a fissare i suoi occhiindefiniti che ammettendolo sono davvero bellissimi
<<è bello il tuo sorriso,come le tue labbra, quanto cazzo mi erano mancate>>
mi sussurra sfiorandomi un'orecchio.
<<ma noi non ci siamo bac->>
Non finisco la frase che lo ritrovo con il mio viso in mano facendo unire le nostre labbra in un delicato e passionale bacio che anche io desideravo.

Ecco dinuovo un capito e scusatemi ancora per il ritardo... in più auguri per il 2018
Spero che la storia vi stia piacendo ancora. Se volete fatemelo sapere nei commenti...

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