Suona il campanello e la bimba ride...
Mi avvicino al portone e lo apro facendo entrare Thomas, mi sposto e andiamo verso la bimba.
<<Lei è Grace>> riferiferisco
Lui si abassa ad altezza seggiolone e lei sorride
<<Grace lui è Thomas>> sorride di nuovo, sembra che le piaccia questo nome
<<dobbiamo prepararle il latte>> dico tutto ad un fiato
<<ok ci penso io>>mi risponde
Si alza e va dritto verso i fornelli. Apre qualche mobile e prende una bustina e un pentolino per poi rimane a fissarmi
<<serve il bibberon?>>
Lui annuisce
<<salgo e lo prendo>>
Scendo dicorsa le scale e rivado in cucina dove mi avvicino verso di lui porgendoli il bibberon.
Con lo sguardo mi scruta da testa a piedi per poi continuare a fare quello che serve.
Mette un pentolino con l'acqua a bollire e poi al suo interno mette il bibberon con la polverina strana...
Aspettiamo all'incirca 10 minuti ed il tutto è pronto.
Agita il bibberon per poi porgerlo a me
<<ecco fatto>>
Lo prendo e mi avvicino alla bimba. La prendo in braccio e le avvicino il bibberon che lei afferra con le mani e subito inizia a ciucciare per bere.
In tutto questo tempo avevo gli occhi di thomas puntati a dosso
<<saresti una brava mamma>>
dice dal nulla
sorrido.
Alzo la neonata in braccio e cerco di farle fare il ruttino. Il ruttino le esce spontaneo e immediatamente la sento crollare in un sonno profondo
<<la porti di sopra>> sussurro
Annuisce come sempre e fa ciò che gli chiedo.
Riscende e insieme andiamo in salotto dove mi butto sul divano a tre posti. Thomas si siede nella parte finale e rimane a fissarmi.
Sento i suoi occhi su di me. Decido di farli incrociare.
Mi giro nella sua direzione e mettendomi seduta incrocio il suo sguardo. Era ciò che volevo, mi rilassa guardarlo.
Thomas distoglie subito lo sguardo e si gira dalla parte opposta. Sospiro
<<perche sospiri?>>chiede incuriosito
<<cosi, senza motivo>>
Lui ritorna a non calcolarmi.
<<thomas>> lo chiamo
mentre mi avvicino a lui.
Si gira e i nostri sguardi si fondo di nuovo
Dio è bellissimo l'effetto che anno.
Rimaniamo a fissarci per almeno 5 secondi quando lui dal nulla mette le mani sui miei fianchi, mi solleva e mi mette sopra le sue gambe.
<<ora tu resti qui>> farfuglia
Io lo guardo in certa e faccio come vuole.
Il silenzio è penetrato nella stanza e la cosa e molto imbarazzante, io imbraccio a lui a non dire nulla.
Ma con un pò di coraggio lo spazzo via.
<<come mai questo?>> li chiedo indicando me e le sue gambe
Lui non risponde si limita a stringermi a se cingendomi la vita. Io rabbrividisco mentre lui sposta subito le sue mani come se si fosse bruciato...
<<il tuo comportamento è sempre strano, non ti capisco>>
<<non devi capire nulla infatti>> mi sussura ad un'oreccio
<<una cosa, la prossima volta non ti costa nulla dirmi dove stai andando>>
roteo gli occhi e sorrido alla sua affermazione di iperprotettivita. Lo è diventato molto da quando mi sono successe quelle cose...
Mi sposta una ciocca di capelli e io sollevo il busto in modo da essere più alta. In quel momento non se lo fà ripetere due volte che mi affera i fianchi con le sue braccia cosi io tendo a rilassarmi.
<<siamo dolci oggi thom>> riferisco.
Appoggia la schiena al divano in modo da creare dello spazio tra noi. Mentre allungando un braccio accareza i miei capelli. Afferro il telefono e controllo l'orario
<<sono gia le undici>>
Dico ad alta volce.
Il tempo è trascorso senza che io me ne accorgessi...
Thomas mi sta ancora accarezzando i capelli e devo dire che è rilassante. Appoggio la testa sul suo petto e dopo 10 secondi crollo in un sonno profondo....
Apro gli occhi, stiracchio le braccia e noto che sono nella mia stanza. Di sicuro mi ci avra portato lui. Mi alzo e inizio a prepararmi oggi decido di rendermi un pochino più presentabile, prendo una scatola rosa e mi fiondo in bagno. La apro ed estraggo qualche trucco. Prendo una cipria, un'obretto color pesca, un mascara ed infine un semplice glos combino il tutto e rimango a fissarmi nello speccio.
<<devo ammettere che so essere carina anche io>>
Sistemo tutto e ritorno in camera per vestirmi.
Finisco di preparare lo zaino e sono pronta, lo metto in spalle ed esco di casa senza aver visto Thomas.
La giornata è proseguita in modo tranquillo senza cose emozionanti oppure noise è stata la classica giornata di sempre. Nel frattempo decido di rientrare in appartamento. Mi incammino apro il portone chiamo l'ascenzore ed entro.
Sale di qualche piano e le porte si riaprono, esco da esso e percorro il classico corridoio di sempre fino ad arrivare alla porta di casa.
<<scusami potrei chiedere un'informazione>>
Una voce maschile mi distrae. Il timbro non risulta quello di Thomas,lo saprei distinguere fra mille ormai ci ho fatto l'abitudine. Mi sposto indirezzione del suono e noto una figura maschile. Avrà si e no una quarantina d'anni. Le sue forme mi ricordano qualcosa o meglio dire somiglia a qualcuno, in lui ci ritrovo un pezzo di un'altra persona.
Lo scruto da testa a piedi accorgendomi di due piccole bambine, sono gemelline avranno si e no tre anni e sono molto carine...
<<certo,mi chieda pure>>
<< percaso sa dirmi dove posso trovare Collison. Mi anno detto di venire in questo appartamento ma si saranno sbagliati dato che ci alloggia lei>>
Rimango ferma, non dico nulla, mi riempo solo la testa di domande. Non so chi sia e ne cosa voglia da Thomas per non non parlare del fatto che ci sono due bambine. Non so cosa fare...
<<sono semplicemente la sua coinquilina>> continuo il discorso aprendo il portone
<<se vuole può aspettarlo dentro. Prende le bimbe in braccio e mi segue. Fa scendere le bimbe e si siede sul divano.
<<le posso offrire qualcosa da benere?>>
<<un thee grazie>>
Mi avvicino hai fornelli e prendo una teiera, inizio a far bollire l'acqua. Nel mentre cerco di evitare il classico silenzio tombale che penetra nei momenti più sconvolgienti
<<hey bimbe lo volete un
biscottino?>>
Loro anuiscono e timidamente si avvicinano a me che gli porgo un biscottino al cioccolato, lo prendono e mi abbracciano. Sembrano gia volermi bene. Ritorno a vedere il thee, spengo i fornelli e lo porto vicino il tavolo. Lo verso nel bicchiere di vetro e lo porgo al signore
<<scusi la mia intromissione ma lei chi è? >>
Deglutisce il liquido e si afretta a rispondermi
<<scusa non mi sono ancora presentato, Braian Collison>>
Mi porge una mano e come sempre rimango a pensare, qualcosa di famigliare mi è arrivato all'orecchio....
Gli stringo la mano
<<da quanto può aver capito io sono la conquilina di Thomas, e può chimarmi alice>>
Accenniamo entrambi un sortisetto mentre continua il discorso
<<loro sono le mie due figlie>>
Con la mano indica le gemelline.
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Infinity
Romance-Arrivera in una nuova scuola Alice Carter una ragazza dolce e sensibile che dovra sopportare Thomas Collison un ragazzo poco più grande di lei con il carattere più lunatico, odioso e insopportabile del mondo...le renderà giornate impossibili ma alt...
