Suona la campanella e tutti escono, compreso il professore. Hoseok sta ancora dormendo mentre Namjoon mi guarda preoccupato. "Hope, stai bene? Che cos'hai?" Dopo questo, un tonfo, un urlo, il buio totale.
Apro gli occhi e vedo una luce accecante, alzò un po' la testa e vedo una flebo in cui entra del sangue. Mi appoggio al cuscino e inizio a piangere, anche questa volta non ce l'ho fatta, non sono riuscita a raggiungerlo e questa volta non ho deluso solo me stessa, ma anche i miei due nuovi amici. Amici... Wow è strano pensarlo. Beh, ora bisogna vedere se vogliono ancora un'amica come me, un'amica autolesionista.
Sento la porta aprirsi, una mano si appoggia sulla mia guancia "Hope, sono io, Nam, apri gli occhi ti prego..." apro lentamente gli occhi e lo vedo, mi sta guardando preoccupato e triste. "Buongiorno dormigliona, finalmente ti sei ripresa, è da due giorni che io e Hobi stiamo qua fuori ad aspettarti".
Due giorni... Sono rimasta incosciente per due giorni interi...
"Nam, non voglio restarci qui, voglio tornare a casa..." Lui mi guarda sorridendo dolcemente "tranquilla, ora arriva il dottore e ti dirà tra quanto puoi venire via. Ho parlato con i tuoi genitori, verrai a vivere da me, tanto abito da solo con il mostriciattolo qua fuori e alcuni amici, a patto di una cosa però, che tu non ti faccia più del male" lo guardo, ha gli occhi lucidi mentre mi sorride dolcemente, ricambio il sorriso e lo faccio avvicinare per abbracciarlo.
Entra Hoseok con un medico e un'infermiera.
"Salve signorina, ora la visito, finisce la flebo e domani mattina può tornare a casa" annuisco, anche il medico mi guarda con compassione mentre l'infermiera mi cambia le fasciature alle braccia e disinfetta i tagli.
"Vi prego di uscire dalla stanza durante la visita" il medico guarda i due ragazzi che non mi tolgono gli occhi di dosso, mi sorridono, guardano il dottore annuendo e uscendo.
"Hope, posso darle del tu?" Io annuisco, non mi piace che mi diano del lei, mi fa sentire più adulta di quello che sono. "Sai, hai rischiato molto, ma non voglio farti la solita ramanzina, insomma, non sono tuo padre, ma è molto brutto quello che hai fatto, lo sai vero?" ha uno sguardo sincero, non più di compassione, ma preoccupato "si, lo so" abbasso lo sguardo e una lacrima scende dal mio viso "sai, ho una figlia della tua stessa età, e voglio aiutarti" lo guardo con un grosso punto interrogativo in faccia, vuole davvero aiutarmi? "È sempre orribile arrivare qui a lavoro e vedere ragazzi come te che si fanno del male, questa è un'età difficile per tutti i ragazzi coetanei tuoi, quindi ho una proposta da farti: ti manderò gratuitamente da uno psicologo, è un mio amico, gli ho già parlato di te ed è pronto ad accoglierti se tu lo vorrai, però se accetterai, dovrai andarci ogni volta che hai bisogno di qualcuno, se vuoi parlerò anche con la scuola in modo che tu se senti il bisogno di farti di nuovo del male lo chiami e lui passerà, ci stai?" Non avevo mai pensato all'idea di andare da uno psicologo, forse potrebbe servire. Guardo il dottore che mi guarda con gli occhi pieni di speranza, prendo un bel respiro e finalmente rispondo "va bene". Ci stringiamo la mano e mi fa un controllo generale. Tempo di questa chiacchierata e la sacca finalmente si è svuotata.
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SELF HARM
FanfictionTutto va storto quando io inizio ad essere felice, forse se io non esistessi sarebbero tutti felici? Boyxgirl Namjoon Tracce di Yoonmin In caso trovaste errori siete pregati di segnalarmeli, grazie
