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Dopo aver fatto colazione, io e Namjoon decidiamo di andare con Jun a comprargli dei vestiti.
Arrivati al centro commerciale ci dirigiamo verso il primo negozio di abbigliamento per bambini che troviamo.
Mentre guardo il piccolo scegliersi i vestiti in base al colore e ai disegni, sento due braccia circondarmi i fianchi.
"È così dolce, quanto vorrei che rimanesse con noi sempre" il suo fiato caldo entra in contatto con la mia pelle, ricoprendola di brividi.
"Anche io lo vorrei oppa... Ma purtroppo lui non è nostro... Appena troveranno dei parenti disposti a prendersene cura se ne andrà...anche lui..." i miei occhi si riempiono di lacrime mentre la tristezza mi divora il cuore.
"Ehy piccola, non piangere. Vedrai che riusciremo ad averne uno tutto nostro, o magari potremmo chiedere di adottarlo ai parenti...no?" mi asciuga le lacrime che non ero riuscita a trattenere e che avevano iniziato a scendere copiose, e mi bacia dolcemente.
"EOMMA EOMMA! APPA APPA! VOGLIO QUESTI!" il piccolo Jun ci arriva davanti con una ventina di vestiti di diverse taglie. A quei nomi sia il cuore mio che quello di Nam inizia a battere più velocemente, facendoci riscaldare.
"Va bene, cerchiamo la tua taglia allora" mi stacco dal mio ragazzo e prendo la manina del piccolo, togliendogli tutti quei vestiti di mano e lasciandoli a Namjoon che sbuffa sorridendo.
Trovate le taglie dei vari capi, andiamo a pagare e, ovviamente, le borse le tiene tutte Nam.
"Eomma, possiamo comprare quel pupazzo là?" con il ditino indica un peluche alto un metro di Ryan.
"Sì piccolo ora appa te lo prende" risponde il ragazzo al mio fianco illuminato dal momento in cui ha visto il pupazzo.
Rido di gusto vedendolo uscire con questo peluche enorme in braccio e le borse di vestiti appese sulle braccia.

SELF HARMDove le storie prendono vita. Scoprilo ora