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Sono un paio di giorni che sono qua, da quella notte ho spento il telefono e ho dormito in quel ruscello cercando di cancellare le lacrime che mi rigavano il viso e sperando di morire in quel letto di acqua fredda. È la terza notte quando finalmente deciso di riaccendere il telefono e di chiamare Namjoon.
"Pronto? Hope dove sei? Stai bene?" La sua voce stanca e preoccupata mi fa scoppiare a piangere.
"Sto bene... Sono in un parco, non so dove... Vienimi a prendere... Ti prego" le ultime due parole sono sussurrate, sto congelando e il freddo di febbraio non aiuta.
"Mandami la posizione, arrivo subito" attacca e gli invio la mia posizione.
Il freddo si è impossessato del mio corpo, gli occhi mi si chiudono anche se cerco di tenerli aperti. Il fruscio delle foglie e la camminata rilassante dell'acqua in quel suo piccolo letto mi cullano, sto per chiudere gli occhi quando mi sento chiamare e vedo qualcuno venire verso di me prendendomi in braccio e inizia a correre. Il suo profumo mi era mancato così tanto che sorrido.
Sento una portiera aprirsi, lui si siede tenendomi in braccio, la portiera si richiude alle mie spalle e la voce di Jin risuona nelle mie orecchie.
"Hope, apri gli occhi ti prego" un sussurro dal ragazzo che mi tiene stretta a sé.
"Nam mettile questa coperta" la voce di Jin, rassicurante felice ma allo stesso tempo preoccupata.
Lentamente apro gli occhi, incrociando quelli del ragazzo che amo.
"Nam" la mia voce esce flebile come se si potesse spezzare.
"Sì piccola?" Mi sorride teneramente.
"Ho freddo"un brivido mi attraversa la schiena e cerco di stringermi a lui.

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