Quella serata sembrava la più lunga della vita di Kari che ovviamente aveva preferito non tornare nella sala grande, probabilmente sua madre si sarebbe arrabbiata non vedendola tornare ma poco importava dopo quanto era successo; era accaduto tutto talmente in fretta che la giovane lady di Bosco Ombroso non aveva ancora realizzato l'idea, tra tutte le cose però la più impressa nella sua mente era la reazione del Signore della Guerra suo fratello.
« Credete davvero che non dovremmo dire nulla ai vostri genitori, Kari? Vostro fratello non ha torto. Se non avesse avuto quella reazione probabilmente io l'avrei fatto al suo posto. » le aveva detto Aedan quella sera stessa quando Valdis era stato accompagnato nella propria stanza a seguito della sorella.
Lei era rimasta chiusa finché Aedan non era tornato. « So quello che so, Aedan. Conosco non posso parlarne con i miei genitori... » disse Kari in risposta, cercando di dimenticare quanto accaduto: se pensava alle dita di Volmar all'interno del suo corpo cominciava ad avere le vertigini e le girava la testa.
« Vostro padre non permetterebbe di certo che Volmar la passi liscia, sarete sposati ma non permetterebbe mai che sua figlia venga stuprata da un lurido pezzo di... » disse Aedan cercando di convincere la propria lady dal desistere dal voto di silenzio, ma la ragazza scosse il viso interrompendolo.
« Ciò non cambia il fatto che non posso parlarne con loro. E mia madre la prenderebbe come un mio rifiuto, una scusa per il fatto che non voglio sposare Volmar. » disse Kari cercando di farsi forza, Aedan aveva guardato la sua signora per almeno cinque minuti in silenzio con espressione vaga aspettando che lei gli desse il motivo per il quale non poteva realmente parlare.
Ben presto Kari chiuse gli occhi addormentandosi tra le proprie coperte indossando la sua pesante giacca di lana sotto la protezione del suo cavaliere. Poche ore dopo la ragazza si svegliò trovando Aedan davanti alla porta, qualcuno aveva bussato e la lady aveva sentito un ragazzo avanzare la richiesta d'entrare.
« Entra pure, Valdis... » gli rispose la ragazza sentendo la voce di suo fratello, era ancora assonnata e dalla debole luce che entrava dalla finestra capì che dovevano essere non doveva mancare molto all'alba. « Che succede? » chiese quando vide il fratello maggiore avvicinarsi a lei e sedersi tra le coperte del proprio letto, la ragazza si mise seduta con la schiena poggiata ai cuscini che lo adornavano.
« Non volevo svegliarti, ma non riuscivo a dormire. Non smettevo di pensare a quello che aveva cercato di fare quel figlio di puttana. Speravo volessi dirmi cosa è successo e perché pensi abbia fatto una cosa del genere! » chiese il ragazzo, Kari cominciò a mettere a fuoco il mondo intorno a sé notando che suo fratello indossava una lunga giacca da notte di pelliccia sopra abiti di lino che aderivano al corpo.
« Valdis ti prego, non voglio continuare a pensare a quello che è successo. » cercò di insistere la ragazza, nonostante lei non avesse colpa di quello che era successo si sentiva quasi responsabile. Forse senza volerlo aveva indispettito il toro.
« Anche io non riesco a smettere di pensare a quanto è successo, Kari. Volmar è un folle bastardo, ma fare una cosa del genere è inaspettato persino da un tipo come lui, essendo un ospite. » disse il cavaliere della lady cercando di schierarsi dalla parte del giovane Signore della Guerra, la ragazza si morse le labbra, non era sua intenzione parlarne perché avrebbe così dovuto dire quando aveva visto tra Volmar e Myrella, parlare del loro incesto la creava disagio oltre che un senso di nausea che non si spiegava.
« Mi sono ripromessa di non dirlo, Volmar non è sano di mente e non voglio creare più problemi di quanti ce ne siano. » disse, dentro di sé sapeva bene che non gli importava nulla, ma parlare con l'Anziana Amber le aveva fatto sviluppare quella sorta di pietà nei confronti del futuro lord. Si sentiva ridicola.
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Trincee di Fuoco
FantasyEndymion è un continente vasto, da poco uscito dal terribile dominio degli elfi. Ma finalmente gli umani vedono la luce in quella che si prospetta l'Era della Gloria e sono tornati a dominare i loro castelli e le loro terre com'era prima; saranno da...
