{Astrid} 15. Verità

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La strada verso casa sembrava essere distante, Astrid aveva come il presentimento che tutto quello che fosse accaduto nel fienile della fattoria fosse in qualche modo collegato a qualcosa di più grande, una sorta di Grande Caccia nel quale lui aveva rischiato di essere il protagonista, tuttavia finché lui e Caius erano alla Cattedrale marmorea non aveva nulla di preoccuparsi.

Eccetto per il fatto che chiunque avrebbe letto il rapporto sulla missione avrebbe potuto trovare strano la successione di eventi che avevano portato alla cattura di Agis e Caius, sarebbe stato compito del primo scrivere il rapporto e consegnarlo poi all'Alto-comandante Bradan che era già a conoscenza di certe cose che accadevano all'interno della grande chiesa.

Ma gli altri probabilmente no.

Astrid non fece altro che pensare a tutto questo quando la sera del primo giorno di viaggio si accamparono, prepararono le tende per poi accendere il falò, Agis e Ongor andarono a caccia di qualche animale nei dintorni così da avere una cena più sostanziosa, Caius invece andò da solo verso il fiume per prendere un po' di acqua fresca mentre Astrid e Neferi restarono a montare e sorvegliare l'accampamento preparando un bel fuoco attorno al quale sedersi.

Fu una cena molto silenziosa, nessuno dei cinque ragazzi sembrava particolarmente interessato a parlare e Astrid lo percepì subito come una cosa nei suoi confronti: non perché sentisse di aver fatto qualcosa di sbagliato, ma c'era notevole imbarazzo e il giovane era determinato a far chiarezza sulla situazione.

« Sembra che nessuno di noi voglia parlare eh? Non credo di avervi mai sentiti così silenziosi neanche quella volta che eravamo in missione e mi è salita la febbre. » disse il giovane Osservatore al resto del gruppo, tutti alzarono lo sguardo.

Caius sembrò notevolmente a disagio, nonostante Astrid lo avesse conosciuto col suo carattere forte e menefreghista di quello che gli altri pensavano, era visibilmente abbattuto. Gli altri tre invece cercarono i propri sguardi e Agis fu il primo a parlare.

« È successo tutto molto in fretta. È una situazione strana, sono ancora arrabbiato per quello che i Piromani hanno cercato di farci. Ho avuto paura, tu non c'eri e non puoi sapere com'è stato. » disse guardando Astrid con i suoi occhi verdi e profondi.

Il ragazzo annuì mantenendo il contatto visivo. « Erano sulle mie tracce, non sulle tue. Non ti avrebbero fatto del male, so che non è comunque una bella cosa ma sai bene che avevi più chance di me o Caius di sopravvivere. » rispose Astrid mantenendo un tono di voce pacato e tranquillo.

« Il marchio, » cominciò a parlare a bassa voce Ongor, si riferiva alla terribile pena che aveva dovuto sopportare Caius sul braccio. « perché proprio a Caius? Perché cercavano proprio voi? Se quello che hai detto tu sul loro movente fosse vero... » il ragazzone non riuscì a finire la frase e le parole gli si strozzarono nella gola.

Astrid e Caius si scambiarono uno sguardo reciproco come per decidere cosa poter dire e quanto loro potevano rivelare senza metterli in cattiva luce. « Ecco, non è facile da spiegare ma credo che pensandoci bene... » Caius aveva già cominciato a parlare girando intorno alla cosa per alleggerirla e per renderla digeribile dai suoi amici quando Astrid lo interruppe.

« Io e Caius scopiamo insieme. » fece una breve pausa affrettandosi ad aggiungere: « E non intendo che facciamo le cose in tre o quattro, intendo dire l'uno con l'altro. Tra maschi. » il suo tono di voce era basso ma contenuto, non voleva di certo urlarlo e voleva aspettare la reazione dei suoi amici.

Ognuno di loro ne ebbe una visibilmente differente nel momento in cui realizzarono il significato delle parole del ragazzo: Agis sembrò assorbire la cosa, annuì più volte alzando gli occhi al cielo in quanto stava davvero immaginando la cosa, ebbe dei brividi e fece un'espressione stranita ma sul suo volto comparve un'espressione tranquillizzata. « Sono intelligente, Astrid. Certe cose si capiscono al volo, e l'intesa tra voi due era paragonabile solo a quella di due amanti segreti! » disse con finto tono poetico.

Trincee di FuocoStories to obsess over. Discover now