Quando Roxanne tornò in camera, un'espressione corrucciata le deformava il viso.
<<Chi era?>> chiese allora Isaac curioso. Vagava nervosamente per uno striminzito pezzo della sua camera, facendo avanti e indietro dal letto alla finestra e viceversa.
Pareva aspettarsi chissà quale notizia, quindi Roxanne decise di accontentarlo. La ragazza gli mostrò la busta che stringeva tra le mani e disse con un tono molto serio: <<Bellamy ci ha scritto una lettera. Penso sia una denuncia per quello che è successo ieri.>>
Isaac spalancò gli occhi sorpreso. Non avrebbe mai immaginato che Bellamy, seppur orgoglioso come poche persone al mondo, sarebbe arrivato a tanto. Era giusto sul punto di esprimere il suo stupore, quando Roxanne, ormai rossa come un peperone, non riuscì più a trattenersi e scoppiò in una fragorosa risata.
<<Non ci credo che ci sei cascato!>> si sbellicava lei a sue spese <<Sei proprio un idiota!>>
<<Ehi! Bellamy sarebbe capace di tutto.>> borbottò lui mettendo il broncio. Incrociò le braccia e si sedette sul bordo del letto sfatto. <<Allora, cos'è che vuole?>>
Roxanne respirò a fondo cercando di placare le risa. <<D'accordo, scusa, però devi ammettere che è stato una scherzo stupendo!>>
Isaac grugnì e alzò gli occhi al cielo.
<<Comunque non ho ancora aperto la busta.>> aggiunse poi lei <<Aspettavo di farlo insieme a te.>>
Si accomodò accanto a lui e strappò la carta. Ne fuoriuscì un foglio pieno di parole scritte con l'inchiostro blu e una calligrafia spigolosa. Due paia d'occhi lessero le righe seguenti con sconcerto misto a stupore.
Roxanne,
invio questa lettera perché ho il sospetto che mi stiano intercettando il telefono. NON chiamare ASSOLUTAMENTE al numero che ti ho dato l'altro giorno. Potremmo finire in un mucchio di guai.
Vi scrivo per convocare un'assemblea il prima possibile. Voglio mettervi al corrente di informazioni importanti che ho ricevuto da parte di mio fratello.
Inoltre, credo sia arrivato il momento di ufficializzare un'alleanza tra noi tre. Non possiamo più permetterci errori o dissapori personali. Forse è giunta l'ora di voltare le spalle al passato.
Ci vediamo tra tre giorni alle 23:30 nel parcheggio delle auto. Non importa se siate favorevoli o meno alla mia proposta, venite. Dovete almeno sapere cosa sta succedendo a Detroit.
Fate attenzione ai confini durante le ronde.
A presto,
Bellamy
P.S. Isaac, giuro che stavolta non cercherò di ucciderti.
Roxanne e Isaac restarono in silenzio per qualche minuto, rileggendo e rimuginando su quanto scritto in quel foglio spiegazzato. Isaac avrebbe voluto dire qualcosa per confortare l'amica, ma non riusciva a formulare frasi di senso compiuto: si sentiva profondamente turbato. Neanche il postscriptum era riuscito a farlo sorridere.
<<È grave. Se ha scritto questa lettera sta succedendo qualcosa di grosso.>> sussurrò Roxanne. Aveva il cuore in gola e le tremavano leggermente le mani. Era spaventata dal non sapere, ma anche dalla possibilità che la conoscenza l'avrebbe distrutta. Nonostante volesse mostrarsi forte, guarita, aveva dovuto impiegare così tante forze per ricucire insieme i pezzi di sé, che un'altra guerra l'avrebbe irrimediabilmente spezzata per sempre.
Isaac, cogliendo il movimento convulso delle sue dita, le sfilò piano il pezzo di carta dalle mani e lo poggiò sul letto. Roxanne si voltò a guardarlo pigramente. <<Ce la faremo.>> scandì piano lui.
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Il cerchio del Male
ActionPRIMO VOLUME DEL CICLO DE "I CLAN" Dietro le notizie sui giornali di Detroit si cela un universo ben più complesso. Lì, durante l'arcana lotta per la sopravvivenza, vige una sola legge: sangue chiama sangue. È su questo fondamento che sono stati ere...
