èros s. m. [traslitt. del gr. ἔρως (-ωτος)]. – 1. Nome greco del dio dell'amore (che i Greci impersonarono in Eros, figlio di Afrodite), usato anche come nome com., per indicare sempre il desiderio, l'istinto sessuale, con riferimento alle concezioni che di esso ebbero gli antichi. 2. In psicanalisi, libido. In partic., pulsioni (o istinti) dell'eros, le pulsioni di vita (sia quelle sessuali sia quelle di autoconservazione) viste in opposizione alle pulsioni (o istinti) di morte, come Eros si contrappone (non solo in psicanalisi ma già prima nella mitologia e nella tradizione letteraria) a Thanatos.
Avventurato chi prova fa
della dea dell'amore con temperanza e misura,
e con grande placidità lungi dagli estri folli,
perché duplice è l'arco della beltà
che l'amore tende su di noi:
l'uno ci porta felicità,
l'altro la vita torbida fa versi.
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Il cerchio del Male
AçãoPRIMO VOLUME DEL CICLO DE "I CLAN" Dietro le notizie sui giornali di Detroit si cela un universo ben più complesso. Lì, durante l'arcana lotta per la sopravvivenza, vige una sola legge: sangue chiama sangue. È su questo fondamento che sono stati ere...
