EROS - atto secondo

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èros s. m. [traslitt. del gr. ἔρως (-ωτος)]. – 1. Nome greco del dio dell'amore (che i Greci impersonarono in Eros, figlio di Afrodite), usato anche come nome com., per indicare sempre il desiderio, l'istinto sessuale, con riferimento alle concezioni che di esso ebbero gli antichi. 2. In psicanalisi, libido. In partic., pulsioni (o istinti) dell'eros, le pulsioni di vita (sia quelle sessuali sia quelle di autoconservazione) viste in opposizione alle pulsioni (o istinti) di morte, come Eros si contrappone (non solo in psicanalisi ma già prima nella mitologia e nella tradizione letteraria) a Thanatos.


Avventurato chi prova fa 

della dea dell'amore con temperanza e misura, 

e con grande placidità lungi dagli estri folli, 

perché duplice è l'arco della beltà 

che l'amore tende su di noi: 

l'uno ci porta felicità,

l'altro la vita torbida fa versi.

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