Capitolo 22

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Jennifer è sempre stata una ragazzina timida, introversa, debole. Ha sempre avuto una parola di conforto per me, ma solo quando eravamo sole. Se c'era sua sorella nei paraggi rimaneva in silenzio e faceva tutto quello che Lucrezia le diceva. In dieci anni non l'ho mai vista ribellarsi. Quando Lucrezia è scomparsa non era contenta ovviamente, ma non era nemmeno più triste come quando c'era. Quando ci hanno dato la notizia che era morta, Jennifer è andata a vivere da una sua amica per un anno perchè non sopportava di stare in una casa dove la sorella non c'era più. L'ultima volta che l'ho vista è stata ad una cena con Valerio per il suo compleanno, dopo di che i rapporti sono andati scemando e poi siamo venuti in Scozia.

Ammetto che mi è dispiaciuto per lei, le volevo bene in fondo, non era pazza come la sorella, era semplicemente sola e succube di una madre e di una sorella perfide.Sembrava un po' Cenerentola.

Ora, mentre guardo questa foto,non so davvero cosa dire. Per quale motivo Jennifer conosceva Erin? È stata lei ad ucciderla? Ad uccidere la sorella? Cosa c'entra Jennifer con tutto questo?

Mi accascio sulla sedia e la Miller si siede di fronte a me:<<Le chiedo scusa Dana. Per tutto. Abbiamo trovato le impronte di Jennifer nella camera che ci aveva detto di controllare. Non avevamo pensato al pavimento,abbiamo.. non ci sono scuse. La ragazza è stata brava, ma ovviamente non è una professionista.>>

<<Perchè c'erano le mie impronte sul coltello?>>

<<Penso le abbia prelevate dalla maniglia che lei ha toccato per uscire da casa di Erin. Ma ha fatto l'errore di toccarlo anche lei. Io non credo volesse ucciderla..non sono una profiler, ma credo che Erin le ricordasse Lucrezia.>>

Guardo la Miller:<<Erin non le assomigliava.>>

<<Non parlo del fattore estetico, ma di quello caratteriale. Abbiamo parlato con una compagna di corso di Erin e ci ha detto che aveva la mania del controllo e molte volte all'università litigava con i compagni perchè voleva fare di testa sua. Ovviamente prima questo non aveva nessuna rilevanza per il caso, ma ora.. sto solo ipotizzando.. lei ne saprà più di me.>>

<<Lucrezia era manipolatrice e cattiva. Erin non sembrava così, ma forse può avere scaturito qualcosa in lei..Jennifer era succube di Lucrezia..>>Non so che dire, non posso fare supposizioni sulla personalità di Erin, non la conoscevo.

<<Jennifer ce l'aveva con lei?>>

<<No. Lei mi voleva bene,credo. Non era come la sorella. Mi aiutava quando poteva.>>

<<Come può aver saputo che eravate qui?>>

<<Non lo sa nessuno dei suoi, a parte il padre di Valerio.>>

La Miller mi guarda:<<Aveva un buon rapporto con il nonno?>>

<<In realtà no.>>

<<Lo sa qualcun altro che siete in Scozia?>>

Annuisco:<<La mia famiglia. Ma nessuno avrebbe mai detto che siamo qui. Lo sanno qual è la situazione. Avete parlato con l'ex moglie di Valerio?>>

<<Sì. Dice che la figlia negli ultimi mesi ha dormito fuori casa molte volte ed ora è in gita scolastica, ma in realtà abbiamo chiamato la scuola stamattina e ci hanno detto che Jennifer sono mesi che fa assenze ingiustificate e che non c'era nessuna gita oggi. Né di lunga durata né di corta durata.>>

Deglutisco:<<Sta dicendo che tutto questo tempo Jennifer è stata qui? In Scozia?>>

<<Penso di sì, ma dobbiamo scoprire come lo ha saputo. Lei non sa dirmi perchè sta facendo questo?>>

Scuoto convulsamente la testa,la foto ancora stretta tra le mani:<<No. Gliel'ho detto. Era una bambina tranquilla, dolce. Tra l'altro non so davvero come possa aver architettato tutto ciò.>>

<<La riteneva stupida?>>

<<No, ma nemmeno così intelligente. Senta, siete sicuri che la madre non sappia nulla? Odia Valerio e non so, magari..>>

<<Mi dispiace, Dana. Ci ho parlato al telefono personalmente e ho mandato un sergente italiano mio amico di cui mi fido. Paola non è una madre modello, certo, ma credo davvero che non sapesse cosa stesse facendo la figlia. Anzi,sembrava davvero disinteressata e la cosa è abbastanza triste.>>

<<Ha sempre preferito Lucrezia.>>

La Miller annuisce ed io torno a guardare la foto: Jennifer, ma che stai facendo?


Quando la detective se ne va, mi stendo sul letto e guardo il soffitto. Come è possibile che sia riuscita a fare tutto questo? Non è mai stata stupida, ma nemmeno così astuta da architettare tutto questo. In effetti, pensandoci,non è che la cosa le sia riuscita benissimo. Dovevo immaginarlo che Paola non sapesse nulla, se ne è sempre fregata delle figlie,soprattutto di Jennifer. Ci sono troppe domande irrisolte e l'unica che può dare una risposta è lei. Ma dove si nasconde? Come ha fatto a trovarmi? Mi alzo di botto e l'unica risposta è che devo chiamare tutti, dal primo all'ultimo e chiedere loro se si sono lasciati sfuggire qualcosa..


Sono passate due ore e le uniche persone che mi restano da chiamare sono Laura e mia madre. Compongo il numero della prima che risponde al secondo squillo.

<<Dana. Samuel mi ha aggiornata. Ho i brividi, sembra una storia dell'orrore. Non sarà ilc aso che tu venga a stare qui, da me, a Roma?>>

<<No, tranquilla. Valerio ha preso una settimana di riposo. È sconvolto più di me.>>

<<Sembra tutto così..irreale.>>

<<Laura senti, non fraintendermi. Ma tu hai detto a qualcuno che ero in Scozia?>>

<<Mmm.. no. L'ho detto ai miei, a Samuel e a Matteo.>>

<<Capisco.>>
<<Mi dispiace, tesoro. Vedrai che ne verrai a capo.>>

Attacco il telefono e provo a chiamare mia madre che però non risponde. Decido di riprovare dopo,ma rientra Valerio e mi dimentico.

<<Ti chiedo scusa, Dana.Dovevo crederti quando mi dicevi tutte quelle cose sui disegni..>>

<<Anche la polizia si è scusata.>>

<<Beh è il minimo dato come hanno indagato. Incompetenti. Stanno cercando Jennifer?>>

Annuisco.

<<Dovevo fare il padre.>>

Gli prendo la mano:<<Tu ci hai provato, ma non te la prendere.. te l'avevo detto che le tue figlie avevano problemi.>>

Annuisce:<<Gliel'ho detto a Paola che doveva portarle da qualcuno, ma lei mi ha urlato al telefono e mi ha detto che se nostra figlia è un'assassina è colpa mia. Dannazione, vorrei tornare indietro nel tempo e non averla mai sposata.>>

Gli stringo la mano, ma non riesco a dire altro. Dobbiamo trovare Jennifer, prima che faccia del male anche a noi.








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