Ci sono almeno quattrocento Erin in tutta Glasgow, per non parlare di quelle che sono nate a Londra.Questa è la brutta notizia che mi dà Facebook. Stamattina mi sono svegliata alle sei per mettermi a fare questa ricerca; Valerio dorme ancora e non voglio svegliarlo. Tra l'altro come potrei riconoscere questa Erin? Insomma non l'ho mai vista, so solo dove abita. Ma non posso presentarmi a casa sua e chiedere spiegazioni. O forse sì? Infondo sta violando la mia privacy.
Vado sul profilo di Lucrezia: è ancora attivo nonostante siano passati tre anni. Gli amici continuano a scriverle quanto lei gli manchi e ogni tre giorni ci sono post di Paola che scrive che figlia adorata fosse. Che bastarda. Non ha mai fatto veramente la madre, ha sempre messo Valerio contro le sue figlie e tra l'altro Lucrezia era pazza, completamente. Se solo lei le avesse pagato qualche seduta dallo psicologo, magari adesso sarebbe ancora viva.
Spengo il pc, non riesco più a tenere gli occhi aperti. Torno a dormire vicino a Valerio, mi sveglierò tra un paio d'ore e andrò a lavoro.
Dieci anni prima
<<Dana, andiamo al centro commerciale?>>
Lucrezia sta cercando di convincermi da due ore, ma io non ne ho voglia. Valerio doveva stare con le bambine oggi, ma è dovuto correre a lavoro per una sostituzione, così ora sono con Lucrezia e Jennifer che non sanno cosa fare. Provo a chiedere alla più piccola se ha voglia di uscire,ma lei alza le spalle.
<<Non chiederlo a lei!Lei è stupida!>>
<<Basta! È tua sorella!>> Urlo. Ma come può parlare così alla sua sorellina?
<<Non me ne frega niente. È stupida. Vedi,>> inizia a sbatacchiarla <<non reagisce!>>
Jennifer è impassibile. Mi preoccupa questa ragazzina, non reagisce di fronte a nulla. Prendo Lucrezia per un braccio e la butto sul divano. Lei inizia a piangere:<<Dirò a papà che mi hai picchiata e poi lo dirò alla mamma. Brutta scema!>> Devo riuscire a stare tranquilla altrimenti giuro che la picchio sul serio.
<<Lucrezia non ti ho fatto nulla. Dai andiamo a prenderci un gelato!>> Cerco di farla sembrare una buona idea e le ragazzine sembrano credermi.Lucrezia si calma e Jennifer accenna un sorriso. Usciamo di casa e mi sento un po' meglio.
<<Lucrezia tratta male Jennifer. La scuote, le dice che è stupida.>>
Valerio arrotola gli spaghetti e sorride:<<Sarà una cosa tra loro. Sono bambine e sono sorelle, capita.>>
<<No. Ti dico che Lucrezia la tratta male, veramente. Quella bambina non parla è chiusa in un mutismo preoccupante. Credo che forse..>>
<<Non dire un'altra volta di mandarla da uno psicologo. Ho provato in tutti i modi. Paola non vuole. Basta.>>
Non oso andare avanti. Butto la pasta nel cestino e vado a letto.
Sto pulendo il bagno del pub con foga quando sento una voce gridare in inglese:<<Erin! Come here!>>
Butto il mocio per terra e mi affaccio. Una ragazza con lunghi capelli biondi sta entrando in cucina. Sento un parlottare confuso, poi la ragazza esce dalla cucina e io le vado incontro:<<Erin?>>
Lei annuisce e dice qualcosa in scozzese. Le faccio capire che non parlo inglese così lei cerca di dire qualcosa e, assurdo ma vero, riesco a capirla.
Provo a spiegarle che mi sento osservata, che vedo qualcuno dalla sua finestra e, anche se lei fa finta di non capire a pieno, la vedo irrigidirsi. Scuote la testa e i capelli dorati le ricadono sulle spalle, poi dice qualcosa in italiano:<<Tu pensi.. che io stalking?>>
Annuisco:<<Vedo qualcuno dalla tua finestra.>>
<<I'm sorry.>> Dice solo questo e sparisce di nuovo in cucina. Non è andata come volevo,ma ho ottenuto più o meno quello che mi stavo chiedendo. È lei. Lei mi sta facendo questo.
Ma perchè?
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58 Rennie Road
Mystery / ThrillerDana e Valerio sono stati insieme da ragazzini ed ora, dopo vent'anni, si sono incontrati di nuovo. Valerio ha alle spalle un disastroso matrimonio e due figlie istigate dalla madre ad odiarlo, mentre Dana cerca di fare in modo che la loro storia va...