Destiny's pov.
Passarono all'incirca alcune settimane da quando atterrai a Sydney. In quei giorni vidi Luke, due volte al massimo. Il che sembrava quasi comico, dato che abitavamo nello stesso appartamento. Una volta lo vidi alle prove. Le altre erano incontri casuali per la casa di Calum.
Michael ed io ci rivelammo grandi amici, con gusti simili. Ogni giorno tornava a casa con i capelli di diversi colori. Mi era d'aiuto. Scoprii che anche lui, Cal e il resto della band avevano a che fare con la droga. Un punto a mio favore.
Credevo che la lontanza di Luke era causata di proposito, almeno speravo.
"E che cazzo!" esclamò il biondo.
La maglia del ragazzo era fradicia. Aveva sbattuto contro il mio corpo e l'attrito fece svuotare il bicchiere di vetro facendo rovesciare l'acqua addosso a quell'imbecille patentato.
Non risposi. Continuai per la mia strada, al diavolo lui ed il suo umore del cazzo. Ho detto che la sua presenza mi mancava? Rimangio tutto.
***
Nel tardo pomeriggio, Michael mi invitò ad uscire, e malgrado mi andasse di svagarmi un po', non accettai. Non volevo già uscire, insomma. Non volevo che Micheal pensasse che mi piacesse.
Fissavo il vuoto, e i suoi occhi mi riempivano la mente. Ogni volta che io facevo il suo gioco, ossia evitarlo, lui osservava, ed io ero sicura del suo sguardo su di me. I suoi occhi azzurrissimi bruciavano sul mio corpo. E mi sentivo in fiamme ogni volta. Ma lo odiavo, lo odiavo con tutta me stessa. Anche se mi faceva quest'effetto. Lo odiavo perchè aveva questi sbalzi d'umore, un momento sorrideva, un altro gli prendevano i cinque minuti, e rimaneva chiuso in se stesso.
Ero distratta a guardare il bianco del soffitto,quando sentii due nocche battere sulla sottile lastra di vetro della mia finestra. Girai lo sguardo verso il rumore. Vidi il viso pallido di Luke, sorrideva. Mimai un "cosa ci fai qua?". Alzò gli occhi al cielo, risi. Mi alzai lentamente e andai ad aprire la finestra che sprigiono un vento freddo che mi fece tremare.
"Ce l'hai fatta ad aprire!"disse con aria ironica, risi di nuovo.
"Non è colpa mia se ti presenti davanti alla mia finestra,alle undici di sera,tipo Harry Potter. Ti hanno mai spiegato l'esistenza delle porte,Hemmings?"
"Calum ha le mie chiavi, me ne sono ricordato appena sono uscito." fece una pausa, ammirando una foto che ritraeva me e Calum, in quella piccola culla.
"Vi siete conosciuti così?" sfiorò la carta lucida e voltò il capo cercando il mio sguardo. Annuii.
"Siete come fratelli." affermò in un sussurro. Abbassò lo sguardo.
"Pensavi che stessimo insieme segretamente?"
"No, solo che.."sospirò "Che fossi una delle tante."
"Calum non è così, tu lo sei."
I suoi occhi mi ghiacciarono. Mi fulminò come un lampo, ma io non mi spostai. Aspettavo quell'elettricità da troppo.
"Forse" scrollò le spalle.
La luna era alta in cielo e illuminava leggermente il suo volto latteo. Non capivo perchè rimase a parlare con me tutta la notte, non ne aveva ragioni. Insomma, lui mi odiava e passava metà del tempo a farmi battute scaltre. Ma quella sera, quella sera fu diversa. Quella sera parlammo quasi come amici.
Eravamo amici?
Non ne avevo idea. Ma avevo solo la fantastica sensazione del suo corpo addormentato intrecciato al mio, al di sotto delle coperte. Poi sprofondai nel sonno.
L'ultima cosa a cui pensai furono i suoi occhi.
Quegli occhi che facevano invidia al mondo.
Buonasera a tutte e buon martedì!❤️
Allora, per prima cosa scusate se non ho postato ultimamente, ma ho avute molte cose da fare,non mi sono scordata di voi,ah ah ah.
Okay,mi dileguo.
Spero che il capitolo vi sia piaciuto!
ve amo na cifra,ciao.❤️
Michela.
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Heartbreak Girl
FanfictionDal Capitolo Due; "Vuoi fare una scommessa?" mi propose. "Di che genere?" "Vuoi scommettere su quella Destiny? Insomma, è un bel bocconcino, non credi?" continuò Michael. Mi accigliai per un momento. "Cosa le devo fare?" Chiesi. "Chi se la porta a l...