Nota autore :
Ho aggiornato un po' prima per recuperare il tempo perduto, visto che ultimamente per via del lavoro mi sto concentrando di meno sulla scrittura.
Scott e gli altri mi portarono il più lontano possibile, nascondendomi all'interno di una grotta, in modo tale che l'umidità al suo interno potesse coprire il nostro odore, e da come proseguirono dritto alcuni Omega alla nostre calcagne funzionò alla grande. Successivamente Dancan e Bérard andarono a caccia per trovare al più presto qualcosa con cui nutrirmi, mentre Scott ed ovviamente Dariusz rimasero con me.
Dariusz uscì, rientrando subito dopo con delle liane molto spesse per poi passarle qualcuna a Scott, ordinandogli di legarmi ben stretta. Scott non capendo che ciò era per il loro bene, visto che ogni stante che passava diventavo sempre di più animalesca, lo guardò quasi inorridito, per poi sputare veleno:
<<SEI FORSE IMPAZZITO? NO NON LO FARÒ MAI>>
<<O la leghi o lei ucciderà noi. Non so per quanto tempo riuscirà ancora a controllarsi>> rispose Dariusz con tono apatico.
<<Si, come no. Amber non ci farebbe mai del male>> rispose quel testone di Scott. Perché non ubbidiva e basta?
Dariusz si passò una mano sul volto esasperato, sbuffò rumorosamente prima di rispondergli con tono infastidito: <<Scott, Amber e diversa da qualsiasi altro gatto mannaro, devi sapere che vi sono due categorie di gatti mannari, piccoli e grandi felini, ma Amber non è in nessuno dei due, lei è una cazzo ti tigre estinta e più grande e forte di qualsiasi altra specie esistente, e più feroce. Normalmente riesce a controllarsi, ma l'hanno: ferita, torturata e soprattutto l'anno fatta quasi morire di fame, se non fai come ti dico mangerà noi>>.
Scott mi giardò preoccupato, capì finalmente che se gli altri due non sarebbero tornati in tempo la situazione si sarebbe trasformata in tragedia, così prese le liane ed iniziò a legarmi, stringendo molto forte la parte superiore, mentre Dariusz mi legava la parte inferiore, dal bacino in giù.
Mentre loro mi legavano come un salame, la mia mente era rivolta al trove, pensavo a tutti gli altri. Chi eravamo? E perché tutti i gatti mannari che ho conosciuto erano orfani? Di certo non era una coincidenza. Ma oltre questo avevo un altro problema, il branco di Edgar, loro ci davano la caccia... a tutti noi, e se anche gli altri branchi scoprissero della nostra esistenza avremmo dovuto affrontare una guerra a livello mondiale.
Non fraintendetemi non sono una complottista, ma pensando a tutte le possibili conseguenze derivanti dalla nostra uscita alloscoperto era logico cosa sarebbe successo vedendo la reazione di Edgar e la sua combriccola, ed arrivando a questa conclusione la risposta al mio dilemma fu chiaro. Dovevo formare una grande colonia, la più grande che esista per distruggere ogni licantropo che avrebbe tentato alle nostre vite. Un enorme fitta allo stomaco mi distrasse dai miei pensieri, facendomi uscire un ruggito talmente potente da far indietreggiare anche i miei due amici qui presenti, la vista iniziò ad offuscarsi e ben presto persi i sensi.
*****Flashback******
<<Non posso far crescere mia figlia in questo posto. Non dopo che scoprano chi è veramente>> disse una voce di donna molto famigliare, ma nonostante tutto i miei sforzi non riuscì a riconoscerla.
Alzai lo sguardo e capi di trovarmi in braccio a lei, ma nonostante una parte di me si sentiva al sicuro, la mia vista giocava brutti scherzi vedevo tutto sfocato e sia persone che luoghi sembravano un ammasso di ombre inquetanti che mi accerchiavano, iniziai ad avere molta paura scoppiando in un pianto dal suono così strano che stentavo anch'io a credere che fosse realmente la mia voce, non so perché non riuscivo a smettere fin quanto quella donna inizò a cullarmi dolcemente, sussurandomi una canzone così dolce e bella da scaldarmi il cuore. Finita la canzone mi strinse al suo petto, potendo percepire tutto il suo dolore, semplicemente memtendomi a contatto con il suo corpo.
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Mannari
Manusia SerigalaAmber è alla ricerca di persone come lei, iniziò il suo viaggio da piccola stanca di essere sola. Stanca di essere l'unica. Nel corso dei suoi viaggi scoprirà che effettivamente non è la sola al mondo, il quale vi sono sparpagliati per il pianeta ta...
