Mi risvegliai in una gabbia, ma non eravamo nello stesso posto in cui persi i sensi, onestamente non riuscivo bene ad inquadrare il luogo per via della vista che era ancora sfocata, dunque non riuscivo a vedere con precisione dov'ero. Ricordo solamente di aver combattuto e di aver perso tanto sangue, com'è possibile che sono ancora viva? Stavo morendo.
I miei pensieri furono interrotti da una sensazione strana, qualcosa di ruvido stava leccano il mio collo, voltai lo sguardo per capire cosa fosse e ne rimasi sorpresa nel costatare che si trattasse del bambino di prima nella sua forma animale che mi stava leccando le ferite: è piccolino e nero, con il pelo molto lungo proprio un gattino molto grazioso ad essere onesta.
Sarà mai possibile che mi aveva guarito lui? Ma vedendo il suo muso completamente sporco di sangue la risposta era più che ovvia. Non si era arreso per non farmi morire e se non fosse stato per la sua ostinazione a quest'ora molto probabilmente non mi sarei neanche svegliata.
<<Gli devi la vita sai? È stato lui a guariti Alpha stava già per abbatterti dandoti per spacciata ma quel piccoletto non si è arreso ha continuato a leccarti le ferite fino a quando non è riuscito ad arrestare l'emorragia>>. Disse improvvisamente una voce alle mie spalle, ora che ci faccio caso non c'era neanche l'elettricità nella gabbia.
Dietro di me c'era il dottore intento a maneggiare una siringa così grande da farmi pensare che lo faceva a posta... Ma è che cavolo non e aveva di dimensioni normali?
<<Non osare neanche pensare di sfiorarmi con quella cosa o ti stacco una mano a morsi>> lo ammonì immediatamente.
<<Devo farlo, ti aiuterà a rimetterti in fretta. Devo sapere il tuo gruppo sanguigno per farti delle trasfusioni di sangue>>. Mi spiegò tranquillamente il medico non prendendo minimamente sul serio la mia minaccia.
Appena provò ad avvicinarsi con quella cosa ruggì mostrando le mie sciabole avendo fatto una mezza trasformazione per incutergli più timore ma le mie azioni furono prevenite dal piccolo che con uno scatto gli graffiò la mano facendogli cadere la siringa. Se ne stava sopra il mio petto nelle sue sembianze da gatto, con il pelo tutto arruffato intento a soffiare, secondo lui in modo minaccioso verso il dottore.
<<A quanto pare ti sei fatto un amichetto>> sussurrò divertito il dottore.
Poi però mi venne un idea, il dottore voleva usarmi come cavia ed io volevo risposte così lo guardai con superbia per poi proporgli:
<<Tu vuoi studiare le mie capacità e se risponderai alle mie domande potrai fare tutti gli esperimenti che vuoi>>
Il dottore Inarcò un sopracciglio chiaramente scettico, per poi chiedermi con tono sospettoso:
<<Dov'è il tranello?>>
<<Nessun tranello voglio risposte sia per me che per un mio amico>> risposi onestamente. Volevo sapere anche la vera storia riguardante la morte dei genitori di Scott non potevo accettare che vivesse nell'inganno di quel essere spregevole.
Il dottore annui anche se non proprio convinto che avrei rispettato i termini dell'accordo e mi fece cenni di iniziare con le domande e così feci la prima:
<<Margherita vuole vendicarsi di me punendo tutti i Gatti mannari e questo lo capito, ma Edgar sapeva di noi ben prima che incontrasse lei allora perché è così fissato con noi? Quale legame c'è? >>
<<Bhe, praticamente prima della tua nascita Edgar incontrò una creatura come te, un bambino capace di trasformarsi in un puma e ne rimase talmente affascinato da questa nuova razza che decise di portarlo nel nostro accampamento per fargli qualche domanda ma tutto andò storto, il ragazzo ancora nella sua forma animale, che un minuto prima era tranquillo che il secondo dopo si avventò sulla gola della sorella di Edgar squarciandogli la giugulare. Per questo c'è la così tanto con la vostra>>.
Un po' mi dispiaceva per Edgar dopo aver sentito questa storia ma e strano che un gatto mannaro perda il controllo in questo modo senza una ragione specifica, così chiesi più informazioni riguardanti la sua vita per cercare di collegare il tutto:
<<Vedi Amber, Edgar fino ad ora è sempre stato un capo poco nobile a dir il vero, ha sempre sentito il fardello del padre sulle sue spalle e ti posso assicurare che non era per niente meglio del figlio. Praticamente fu stato il vecchio Alpha, ovvero suo padre a scoprirvi creando i combattimenti a cui hai anche partecipato. Quando Edgar e diventato Alpha ed è venuto a conoscenza della vostra razza il suo beta, che era il beta anche di suo padre gli raccontò anche delle lotte clandestine che commetteva. E dopo di ciò mosso dal rancore verso l'accaduto a sua sorella e sia per surclassare le gesta del padre riaprì l'arena. Prima dell'incontro con Margherita non erano Edgar si era spietato ma successivamente e diventato in riconoscibile, spinto dall'odio della sua mate a deciso di estinguervi tutti >>. Mi spiegò il medico.
<<E cosa c'entrano i Vampiri? >> chiesi nuovamente. Ricordo chiaramente quando sono stata catturata la prima sentire Boris accennare ad una cosa del genere.
Il medico sospirò per poi rispondermi : <<Già vero, Boris te l'aveva accennato l'altra volta. Vedi Boris ha consigliato ad Edgar di usarvi come calamità per i Vampiri così facendo potrà non solo sterminare la vostra razza, ma anche vincere finalmente l'eterna guerra contro i Vampiri. Voi siete la loro debolezza non riescono a resistere al vostro sangue, neanche il vampiro più antico>>.
Quindi l'unica cosa che univa Margherita ed Edgar era il loro odio verso la mia ragazza... Però mi chiedevo chi fosse questo bambino, provai a chiedere ulteriori informazioni al dottore ma ogni mia domanda fu fermata dall'arrivo di Edgar ed una persona al suo fianco che mai mi sarei aspettata di vedere in tutta la mia vita.
<<Ciao Amber>> mi salutò freddamente Dariusz.
Sentì il cuore sgretolarsi nel mio petto una miriade di aghi l'aveva trafitto. Sarà mai possibile che Dariusz ci avesse voltato le spalle un questo modo? Lo conosco da così tanto tempo da sospettare che c'era qualcos'altro dietro a questa palesemente finta verità... O forse ero io che accecata dal dolore non volevo ammettere la verità fatto sta che non riuscivo a credere hai miei occhi, ero talmente scioccata che non riuscivo a spiccicare parola, limitandomi a fissarlo ad occhi sgranati.
Il sospetto di quel giorno in Scozia iniziò a diventare una certezza, che avesse veramente ucciso lui quel gatto mannaro? Questo spiegava la sua sparizione, non era da lui... Volevo fargli così tante domande ma nonostante questo non usciva una sola sillaba dalle mie labbra, solo delle lacrime scendevano silenziosamente lungo il mio volto facendo capire a tutti i presenti il mio stato d'animo. Mi sentivo tradita e delusa da una persona cui non avrei mai pensato che potesse farmi un simile gesto.
<<Ti starai chiedendo cosa ci fa il tuo amico qui con me, se stai pensando che lo catturato non e così, sai lui ha deciso di lavorare per me>> mi sussurrò con tono beffardo Edgar.
Mi stava provocando aveva capito benissimo che non era questo a quello che stavo pensando avevo capito immediatamente che lavoravano insieme, però ancora sotto shock non risposi limitandomi ad ascoltare il suo monologo :
<<Vedi Dariusz ed io abbiamo raggiunto un accordo, io non gli avrei più dato la caccia permettendogli una vita tranquilla, in cambio doveva portarmi tutti voi nell'arena.>> mi indicò e proseguì con enfasi: <<Ed eccoti qui, tu sarai un esca perfetta per gli altri e quando arriveranno in tuo soccorso, avrai il privilegio di vederli morire.>> fece una breve pausa e specificò con nonchalant : <<A dir il vero questa è stata un idea di Margherita, geniale l'amore mio no?>>
CHE COSA? DARIUSZ AVEVA VENDUTO TUTTI NOI PER UNA SIMILE SCIOCCHEZZA? PERCHÉ? Non mi ero mai sentita in vita mia così arrabbiata e delusa da una persona, perché lo stava facendo? Per avere una vita tranquilla? In un momento diverso e con un altra persona mi sarebbe bastato guardarlo negli occhi per capire il nesso fra di loro e le sue reali motivazioni ma la rabbia offuscava il mio giudizio, volevano uccidere i miei amici e se non facevo niente sarebbe successo realmente. Per Margherita invece questa sua idea di togliermi tutto non mi sorprendeva affatto, anzi, e fin troppo prevedibile e nonostante la rabbia nei suoi confronti non potevo dirgli niente perché per prima io le avevo tolto tutto rovinandogli la vita, ero stata io a trasformarla nella donna che è ora, prima di conoscermi non avrebbe minimamente pensato ad un simile.
Fatto sta che per via di queste emozioni così intense riuscì solamente a ringhiare di disgusto, ora come ora non potevo provare emozione differente, Dariusz ci aveva venduti e qualsiasi sia la ragione non poteva giustificare il suo comportamento, loro volevano ucciderli tutti, e con molta probabilità alla fine di ciò avrebbero fatto fuori anche me.
Perché Dariusz, perché? Io mi fidavo di lui, e lui aveva giocato appunto su questa carta per ingannarci. Piangevo come una bambina per via dello squarcio al petto che Dariusz aveva provocato, cercavo di ripetere a me stessa che non era vero ma neanch'io credevo a queste stupide allusioni che mi facevo, la verità era davanti hai miei occhi e faceva male.
Speravo con tutta me stessa che Scott e gli altri non mi avrebbero cercata abbandonandomi al mio destino, ma sapevo che Scott non si sarebbe mai arreso, mi considerava la sua mate, e come ogni altro licantropo sapevo con certezza che mi avrebbe cercata anche in capo al mondo.
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Mannari
WerewolfAmber è alla ricerca di persone come lei, iniziò il suo viaggio da piccola stanca di essere sola. Stanca di essere l'unica. Nel corso dei suoi viaggi scoprirà che effettivamente non è la sola al mondo, il quale vi sono sparpagliati per il pianeta ta...
