Quattordicesimo Capitolo

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<<Ok, perché siamo venuti in Scozia>>? Chiese confuso Scott.

Io di risposta passai il fascicolo a Dariusz, chiedendogli di leggere ciò che c'era scritto,  Dariusz si schiari la gola ed iniziò a leggere anch’egli leggermente confuso :

<<Nome Glenn Gordon, nato in gabbia. Poi ci sono le sue misure, emm... Progenie perduta>>? Lesse l'ultima frase inarcando un sopracciglio. <<Ok, ora sono più confuso di prima, che ci facciamo qui? Non dovevamo cercare i nostri simili tenuti prigionieri da Edgar>> prosegui Dariusz bombardandomi di domande.

<<E per questo che ho lasciato Dancan e Bérard alla grotta, noi nel frattempo dobbiamo trovare la sua progenie. Da quello che ho capito dal primo ricordo che ho avuto e che noi non siamo gli unici che il padre di Scott a messo in salvo, ma devono essercene altri sparsi per il mondo.>>  feci una breve pausa. Ancora non avevo detto loro del mio ultimo flashback e non ero ancora pronta per farlo così mi voltai verso di loro con il paesaggio della città in lontananza e prosegui dicendogli: <<Alcuni di noi sanno trasformarsi fin dalla tenera età, ma altri ovvero sia noi no, ci abbiamo messo più tempo e non conoscendo ancora la nostra natura ci uccidevano pensando che eravamo nati senza il diemmeà felino, ma eravamo solo tardivi solo che non lo sapevano ancora e qui entra in gioco il padre di Scott che portava in salvo più bambini possibili, poi disse esplicitamente che non ero la sola che mise in salvo. Se poi ricordate le parole di Boris quando eravamo in Francia ti fa capire che non immaginava che era riuscito a nasconderne così tanti, per questo poi lo uccise, avendo disubbidito all'ordine del Alpha>>.

Finito il mio discorso Scott e Dariusz sembravano ancora confusi, chiedendomi che c'entrava questo nostro viaggio con il liberare i nostri simili facendomi fare l'ennesimo sospiro di esasperazione... Sarà mai possibile che non ci arrivano da soli?

<<Perché con molta probabilità penserà di essere l'unico della sua specie, come te, Dancan e Bérard prima di incontrarmi e poi dobbiamo essere il più numerosi possibili se vogliamo avere qualche possibilità di vittoria contro il branco di Edgar>>

Spiegata la motivazione, anche se a mio parere non vi era bisogno visto che ci eravamo messi in viaggio appunto per trovare e documentare le varie specie dei nostri simili, ci mettemmo in viaggio verso la città. Il mio istinto mi diceva di iniziare da li.

Durante il tragitto Scott e Dariusz stavano discutendo fra do loro dello strano comportamento di Bérard di quel giorno hai sotterranei, non era da lui agire in modo così sconsiderato e mettere in pericolo la vita al altrui, ovviamente loro non sapevano della dichiarazione e per il suo bene non menzionai ciò, altrimenti Scott e Dancan lo avrebbero preso di mira, infantili come sono.

<<Lasciate perdere il ragazzo, e piccolo cosa vi aspettate>>? Provai a difenderlo ma inutilmente perché si apri un dibattito assurdo. Scott e Dariusz erano d'accordo sul fatto che fosse abbastanza grande da dover capire il pericolo in cui a messo sia me che il piano, secondo loro meritava una punizione anche perché per via della sua di subordinazione furono costretti a farmi perdere il controllo, addirittura Dariusz accennò a cacciarlo dal gruppo... Cioè sono seri? Si anch'io ero furiosa con lui, ma più di una ramanzina e di aumentargli gli allenamenti non meritava quello che dicevano loro, come dissi anche a lui e solo inesperto e se avrebbe camuffato il suo odore come ho fatto io tutto questo non sarebbe successo, ma se nessuno gli spiegava niente come poteva saperlo? Avevo affidato i ragazzi a Dariusz, quindi anche la responsabilità di imparare le tecniche basi di combattimento e di difesa.

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