Eravamo andati tutti e cinque nel territorio dei grigi e per far capire che non avevamo brutte intenzioni nei loro confronti Scott ululò per segnalare la nostra presenza, come previsto arrivarono due sentinelle già pronte ad attaccare, ma spiegammo subito il motivo della nostra visita.
I due lupi si guardarono negli occhi per poi condirci alla presenza di Elieen, era la donna più alta che avessi mai visto in vita mia: capelli lunghi e neri con due visibili orecchie bianche da lupo che gli spuntavano dalla testa, occhi dal taglio molto duro simile a coloro che anno sofferto troppo nella vita ma al tempo stesso ora vi vedevo anche tanta dolcezza creando un contrasto di emozioni davvero unico del suo genere.
La donna ormai spazientita incrociò le braccia sul petto dicendomi con tono acido:
<<Ti sbrighi a dirmi che diavolo vuoi? Non ho tutto io giorno sono una divinità e come voi ci sono tantissime altre persone che mi rompono i coglioni con le loro pretese, dunque sbrigati>>
Bhe che dire... Come dea dell'amore r d'avvero unica nel suo genere. Al suo fianco il suo uomo si coprì il volto con le mani sconsolato dal carattere burrascoso della compagna, e dopo un lieve sospiro si intromise dicendo :
<<Perdonatela e solo preoccupata per suo figlio, ha la febbre dunque oggi e un po' scorbutica>>
<<Questa strega bisbetica lo è sempre non solo oggi>> si intromise un uomo alla sua destra che doveva essere chiaramente il suo Beta.
<<STAI ZITTO COSA INUTILE>> Urlò lei do risposta all'uomo.
<<Sei fortunata che sei la moglie del Alpha altrimenti ti avrei già fatto fuori con le mie mani>> ringhiò lui nuovamente mentre Alpha sbuffava ormai esasperato.
<<Ma fanno sempre così?>> provò a chiedere quel poveretto di Bérard che ovviamente fini malissimo perché sia Elieen ed il Beta di cui non conoscevo il nome gli dissero all'unisono di farsi i fatti suoi.
Non sembravano molto affiatati visto che quei due si scannavano per ogni minima cosa, ma non sembravano neanche un branco cattivo come quell'altro, erano... Particolari sinceramente parlando mi faceva simpatia Elieen nonostante il suo caratteraccio, così provai ad intervenire io questa volta essendo più diplomatica di Bérard :
<<Scusatemi se interrompo le vostre idiozie ma neanche noi abbiamo tempo da perdere devo trovare quelli della mia ragazza, Edgar li ha rinchiusi da qualche parte nel suo territorio ed è troppo vasto da perlustrare tutto. Visto è considerando che vedi tutto quello che fanno i Licantropi mi chiedevo se potevi sapere dove si trovavano>>.
La dea luna mi guardò con uno sguardo per poi rispondermi con mio grande stupore : <<Tu mi piaci. Ok ti aiuterò>>
Sgranai gli occhi dallo stupore, ha veramente detto che mi aiuterà? Ma prima che potessi ringraziarla lei mise dei paletti aggiungendo con sguardo fiero e duro:
<<Ti dirò solamente dove Edgar li nasconde, niente di più. Non posso aiutarti in questa battaglia il loro branco in fatto di numero e pari al nostro non possiamo far scatenare una guerra contro di loro, ho due bambini piccoli>>
Ovviamente non mi arrabbiai con lei capivo quello che mi stava dicendo, era la mia battaglia e come tale non dovevo coinvolgere altre persone, specialmente se poteva causare spiacevoli conseguenze nei loro confronti. Quindi accettai il compromesso e dopo si ciò Elieen fece un grosso respiro, chiuse gli occhi.
Rimase in quella posizione per qualche minuto per poi rispondermi corrugando la fronte:
<<Non capisco, li vedo ma non riesco a capire dove si trovano non mi e mai successo. È un ambiente tutto chiuso illuninato solamente da alcune luci posizionate sul soffitto, e poi ci sono gabbie piccolissime dove ci sono quelli come te stanno urlando dal dolore, penso che sono elettrificate, e d'avvero orribile da guardare. C'è anche un enorme gabbia al centro di questa stanza dove il suolo e impregnato di sangue.>> Elieen riaprì gli occhi barcollando, a sostenerla furono suo marito ed il Beta che stranamente da ciò che vidi prima non esitò un secondo per soccorrerla. <<Mi dispiace ma non riesco a vedere di più, c'è qualcosa che sta disturbando la mia visone, Edgar deve aver trovato un metodo per tenermi fuori dalla sua testa>>
Maledetto, ma dovevo aspettarmelo da quella serpe. Aimè le informazioni datemi da Elieen non mi servivano a niente ad eccetto della gravità della situazione, gli avevano rinchiusi come bestie, allo scuro ed in gabbie piccolissime... Dovevamo salvarli se non lo facevamo noi non lo avrebbe fatto nessun'altro, ma come? Il territorio di Edgar era immenso in cinque non saremmo mai riusciti a perlustrarle l'intera l'area prima del prossimo millennio.
<<Non hai visto nient'altro? Nessun particolare in più per eccetto che si trovano sotto terra?>> Chiesi speranzosa ma senza alcun successo visto che Elieen scosse il capo tristemente.
<<E inutile insistere è stata solamente una perdita di tempo arrivare fin qui>> si lamentò Dancan infastidito dall'esito negativo.
<<Per una volta sono d'accordo con te>> intervenne anche Scott seguito da Dariusz e Bérard anche loro scoraggiati dalla risposta della dea.
Suo marito stava per intervenire in soccorso di Elieen ma fu preceduto da me che gli rimproverai rispondendo a quei ingrati : <<Smettetela tutti quanti, Edgar sapeva dell'esistenza di Elieen e per prevenire un suo intervento dev'essersi fatto aiutare da qualcuno per tenerla fuori dai suoi affari. Ma non ha messo in conto che io sono una gattina molto ostinata lo troverò e lo aprirò in due come una scatoletta di tonno>>
<<Ragazza adoro il tuo temperamento>> mi rispose Elieen sorridendo.
<<Mi pare ovvio che ti stia simpatica è uguale a te>> mugolò sconsolato il beta per poi aggiungere con un filo di voce : <<Una Elieen bastava ed avanzava, con due usciremo fuori di testa>>
Elieen di risposta gli tirò un cazzotto sulla bocca dello stomaco urlandogli di tacere, mentre il suo uomo si limitava a nascondere il sorrisetto divertito che gli spuntava un volto. Non capivo se quei due si odiavano o si volevano bene, fatto sta però che adesso eravamo da punto a capo essendo venuti qui con la certezza di trovare risposte ed invece niente.
Elieen ci offri riparo per la notte invitandoci a rimanere li e nonostante lo desiderassi ardente io non potevo restare a perdere tempo, comunque sia chiesi se per questa notte potevano rimanere Bérard, Dariusz e Dancan a dormire lì, in modo tale che potevano sfamarsi come si deve.
Con tutti questi casini non sempre riuscivamo a saziarci e come da copione i ragazzi si lamentarono sul perché loro dovevano rimanere e Scott no, ma non servivano spiegazioni al riguardo, andiamo lui e un licantropo non ha le nostre stesse necessità in fatto di nutrimento. E poi volevo rimanere sola con lui per capire cosa mi stesse succedendo, insomma perché lo baciato? Si all'inizio volevo solo curarlo ma successivamente è sfociato in qualcosa di più, e se quello stupido cane puzzone iniziasse veramente a piacermi? Mi scossi per scacciare simili pensieri, ci ero già passata una volta e non intendevo soffrirne una seconda, l'amore non faceva per me.
Alla fine dopo svariati minuti a litigare raggiungemmo l'accordo che ci avrebbero raggiunti subito dopo cena, in fondo erano tutti affamati compresa io, quindi io andai a caccia lungo il tragitto di ritorno mentre loro si sarebbero fermarti un secondo.
Durante il tragitto Scott mi guardava in maniera strana, aveva uno strano sorrisetto beffardo dipinto in volto e proprio non capivo del perché, solo dopo qualche minuto il demente smise di fare il misterioso :
<<Quindi....>> fece una breve pausa per poi proseguire con tono soddisfatto : <<Volevi stare sola in mia compagnia>>
<<Oh taci randagio>> mi lamentati acida. E vero che volevo stare sola con lui ma con il cavolo che lo avrei ammesso pubblicamente ne tanto meno a lui.
<<Amber si sincera, so che volevi stare con me. Dalla prima volta che ci siamo incontrati solo ultimamente inizi ad essere più aperta nei miei confronti>> rispose gioioso.
Sbuffai sonoramente, tanto evitare la conversione non serviva a niente perché avrebbe insistito finché non otteneva ciò che voleva dunque avrei approfittato della situazione per mettere le cose in chiaro fra noi:
<<Chiariamo una cosa, non ti amo e non ti amerò mai e se hai un briciolo di sopravvivenza non mi ameresti neanche tu. L'alta volta avevi ferite intere molto gravi per ciò ho dovuto mischiare la tua saliva con la mia, ma solo per salvarti tutto qui>>
<<Cerchi di convincere me o te stessa? >> mi rispose beffardo.
Sto stronzo, mi prende anche per i fondelli. Per fargli capire tutto il mio disappunto gli tirai una gomitata sulla spalla cosa che lo fece scoppiare a ridere.
<<Vuoi la guerra? E che guerra sia>> disse improvvisamente ridacchiando.
Non feci in tempo a fare nulla che me lo ritrovai sopra di me mentre mi faceva il solletico, mi rotolavo nell'erba con le lacrime agli occhi tentato così da liberarmi dalla sua morsa ma inutilmente.
<<B-Basta>> balbettai fra una risata e l'altra.
<<Tu ammetti che un po' ti piaccio e la smetto immediatamente>> disse nuovamente con quel suo sorrisetto compiaciuto. Un giorno di questi glie lo strappo a morsi.
<<F-Fottiti>> Balbettai nuovamente fra una risata e l'altra.
<<Ah ah! Risposta sbagliata signorina>> Rispose ridendo a sua volta per poi aumentare l'intensità del solletico.
Ormai sembravo un anguilla impazzita, mi muovevo e distorcevo con il vano tentativo di liberarmi da lui, quando l'imbarazzo mi fece paralizzare. Feci caso solo ora che nel contorcermi come una contorsionista avevo portato le nostre Intimità a contatto.... E come potete immaginare Scott non solo se ne era accorto, ma si era anche eccitato quel bastardo maniaco in calore.
Volevo insultarlo, picchiarlo ma i miei istinti omicidi furono fermati da un suo bacio così passionale da farmi crollare psicologicamente, in fondo anch'io ero fatta di carne e comunque sia rimaneva anche un bel ragazzo eh.
Il bacio si fece più inteso ed io come stregata dalla sua lingua che esplorava la mia bocca ed il suo corpo che sfregava contro il mio cinsi le gambe in torno alla sua vita. Ansimavo, baciandolo sempre con più foga passando le mani fra i suoi capelli per non far spostare le sue labbra dalle mie eh......
COSA DIAVOLO STAVO FACENDO! Lo scaraventai lontano da me guardandolo con puro odio, i miei occhi erano così affilati che avrebbero potuto fare a pezzettini una persona. Sentivo chiaramente le emozioni precedere il sopravvento e la bestia che si celava dentro di me spingeva per emergere in tutta la sua ferocia.
Iniziai a fare grossi respiri profondi per cercare di riprendere il controllo di me stessa, respiravo talmente forte che Scott ci scherzò su esclamando che se avrei continuato così avrei consumato tutto l’ossigeno della terra, io del resto per far capire a quel decerebrato che non era il momento di fare simili freddure gli ringhiai minacciosa, ansimando per via dello sforzo che stavo facendo per rimanere in me stessa:
<<Scott, brutto imbecille non puoi fare così... Le emozioni troppo intense mi fanno perdere il controllo>>.
A quel punto Scott capi la gravità della cosa e si precipitò accanto a me per tentare di farmi calmare ma per il suo bene lo allontanai sperando che capisse il mio gesto... Ovviamente no, di fatti si riavvicinò a me stringendomi in un forte abbraccio.
All'inizio tentai di liberarmi ma stranamente da quello che mi aspettavo la sua dolcezza mi aiutò veramente a calmarmi, si limitava ad accarezzarmi la schiena e a baciarmi dolcemente la fronte.
Perché lo faceva? Perché non scappava come gli altri? Perché nonostante tutto quello che dissi su di lui rimase comunque al mio fianco? Non potevo capire il sentimento che lo legava a me noi gatti mannari non sentiamo l’imprinting ma vedevo che il suo sentimento era sincero ed incondizionato, senza che me ne accorgessi stavo ricambiando il suo gesto lasciandomi cullare dalle sue braccia.
<<Perché non scappi, sono pericolosa lo sai e l’hai persino visto dunque perché mi ami così tanto>>? Chiesi spontaneamente.
Scott mi guardò dolcemente e sostando una ciocca di capelli dal mio viso mi rispose con un sorriso luminoso <<Perché sei la mia metà. Quando un licantropo incontra la sua anima gemella sa che lei e l'unica che lo può rendere felice, l'unica che lo completa colmando le sue debolezze, e sempre l'unica in grado renderlo libero dalle catene della vita perciò, nonostante tu dica di essere pericolosa io non ti abbandonerò.>>
Più lo conoscevo e più scoprivo meravigliose particolarità del suo carattere, all'inizio si mi era molto antipatico più precisamente lo consideravo un coglione, ma ce la mise tutta per farsi accettare da me, soprattutto mise tutto se stesso per farsi conoscere com'è veramente, si alle volte è molto geloso, infantile, permaloso specialmente con gli altri ragazzi ma anche se a fatica stavamo diventando una fantastica compagnia ed ora guardando al passato mi resi conto che non ero più sola loro ormai erano la mia famiglia la stessa che ho tanto bramato fin da bambina.
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Mannari
Manusia SerigalaAmber è alla ricerca di persone come lei, iniziò il suo viaggio da piccola stanca di essere sola. Stanca di essere l'unica. Nel corso dei suoi viaggi scoprirà che effettivamente non è la sola al mondo, il quale vi sono sparpagliati per il pianeta ta...
