Ci trovavamo nella piazza di Grassmarket, la più famose della “Old Town”, sia per la storia che per il fascino turistico, di fatti nei dintorni vi erano negozi ed abitazioni dall'aspetto d'avvero sorprendente, le case mi ricordavano tantissimo le abitazioni che si vedevano nei classici film vittoriani, per non parlare di quel eccentrico, ma originale negozi di stregoneria, il quale erano super affollato di turisti.
Vi erano anche numerosi: pub, locali, ristoranti; il quale erano raduno di numerosi giovani che si incontrano lì per parlare del più e del meno causando un brusio a mio parere al quanto fastidioso.
Scott percependo il mio disagio mi chiese immediatamente cosa non andasse ma lo rassicurai immediatamente rispondendogli che non ero abituata a tutto quel chiacchiericcio, ad essere sincera non mi erano mai piaciuti i posti affollati ma dentro di me sentivo di essere nel luogo giusto, anche se quella strana sensazione di malessere non voleva andarsene.
<<Dove iniziamo a cercarlo? La capitale è davvero grande >> disse improvvisamente Scott.
<<Non saprei, so che è qui da qualche parte ma questa volta e diverso, percepisco uno strano sentimento di malessere, come se qualcosa non tornasse o non andasse >> affermai confusa.
Scott non capì a cosa mi riferissi, e sinceramente neanch'io lo sapevo sentivo solo che stavamo sbagliando ma che comunque sia lui era qui, era la prima volta che mi accadeva dunque non sapevo dare una risposta precisa.
Fatto sta che ora non sapevo dove iniziare a cercarlo per la piazza, in più Dariusz era come sparito ma forse era solo impegnato nelle ricerche non ero troppo preoccupa per lui sapendo benissimo che sapeva cavarsela benissimo da solo.
Non sapendo da che parte iniziare decidemmo di comune accordo di entrare in ogni locale presente nella piazza e vedere se c'era qualcuno che rispecchiava le nostre caratteristiche comportamentali.
Il problema come ho descritto prima c'erano veramente un sacco di persone ed i negozi erano tutti stracolmi speravo solamente di farcela entro l'anno prossimo. Si avete capito bene era sarcasmo, ma scusatemi se sono un tantino scoraggiata.
Prima tappa, un pub dal nome strano che francamente non mi soffermai neanche a leggere l'insegna avevo al momento altre priorità che fare la turista.
Una volta entrati sia io che Scott iniziamo a guardarci intorno per vedere se notavamo qualcosa di sospetto, ma niente, c'erano solo umani rumorosi intenti a lamentarsi della loro patetica vita. Non notando niente di strano gli feci cenno di andarcene quando sentì un odore preoccupante, sangue, più precisamente era il sangue di Dariusz.
Mi sali subito il panico ed anche Scott sembrava preoccupato da come sgranò gli occhi, ma com’era possibile che vi era il suo sangue in un posto così affollato? Conoscendolo non avrebbe mai intrapreso un combattimento in mezzo a tutta questa gente.
<<Conoscendolo starà bene, andiamo e Dariusz se la sa cavare contro dei lupi>> intervenne Scott cercando di rassicurarmi.
<<Hai ragione >> Affermai nonostante ero ancora preoccupata per lui <<Sicuramente sarà stato attaccato per poi successivamente spostarsi in un posto più appartato>> prosegui cercando di ragionare dov'era andato.
E stata tutta colpa mia, non dovevamo separarci ben presto la preoccupazione si trasformò in senso di colpa, non potevo sentirmi diversamente me l'ero presa per una stupidaggine non serviva che reagissi così, ma ormai è troppo tardi per piangere sul latte versato, dovevo trovare Dariusz.
Scott si fermò per qualche istante con l'aria pensierosa e disse dopo un po' : <<E possibile che lo strano senso di malessere che percepivi si trattasse di Dariusz >>?
Caspita e vero, da quando siamo arrivati in Scozia che mi sento strana, forse il mio intuito mi stava avvertendo di stare attenta, ma a cosa?
<<Non saprei, ma di una cosa sono convinta se troviamo ip gatto mannaro troveremo anche Dariusz. Sento che sono qui in piazza>> risposi sicura di me questa volta.
Ero certa di non sbagliarmi, prima non capivo cos'era quella strana sensazione e nonostante non ne sia certa neanche ora, ma almeno sapevo che riguardava il mio amico, dunque potetti concentrami solamente sul gatto mannaro da trovare. Chiusi gli occhi lasciandomi guidare dalle mie sensazioni e dal battito del mio cuore, iniziai a muovermi facendomi strada fra la gente mantenendo sempre il mio stato di concentrazione, quando senti di essere arrivata riapri gli occhi per poi ritrovarmi dentro al negozio di stregoneria di fronte a noi della piazza.
<<Perché siamo qui?>> chiesi di fatti.
<<Perché sento che sono qui >> gli risposi ammirando l'interno dello strano locale.
Il negozio è molto ben fornito di libri e oggettistica a tema esoterico, pagano, magico, ecc... un luogo perfetto per gli amanti dell'occulto, delle leggende del folklor, e, aveva anche molti tipi di accessori magici ed erbe aromatiche, gioielli e oggetti decorativi; ripeto luogo strano ma davvero unico nel suo genere.
Bando alle ciance mi misi subito alla ricerca di un qualsiasi seminterrato od una porta non accessibile al pubblico, e dopo alcuni minuti ne notai una ben nascosta facendola sembrare un pezzo di muro, ma appena provai ad avvicinarmi un signore del negozio mi spinse via, rispondendomi in malo modo:
<<Questo è il magazzino del negozio vi può accedere solamente il personale>>
Avrei potuto spezzargli facilmente l'osso del collo ma primo ancora non sapevo se c'entrava qualcosa nella sparizione di Dariusz, secondo c'erano troppi testimoni. Dovevo trovare una soluzione diversa per entrare senza commettere omicidi... Più facile a dirsi che a farsi, all'improvviso vedendo il mio disagio Scott intervenne in mio soccorso rispondendo a l'uomo :
<<E lei il proprietario? >> il signore fece di no con la testa ed a quel punto prosegui dicendo : <<Ci ha chiamati il proprietario per aggiustare quella cosa che si è rotta>>
Il signore inarcò un sopracciglio chiaramente insospettito per poi rispondergli: <<E cosa sarebbe precisamente?>>
Scott iniziò a sudare freddo non sapendo che dire così questa volta dovetti intervenire io, posizionandomi davanti al mio amico, assunsi un espressione contrariata e risposi al signore con tutta la grazia di cui sono in possesso:
<<Stammi a sentire testa di carciofo, siamo venuti fin qui dall'altra parte del mondo, ok? Siamo venuti nonostante il tuo capo non è nemmeno in grado di descrive il guasto e te ci rompi mancandoci di rispetto in questo modo? Sai cosa c'è? >> Chiesi, che ovviamente era una domanda retorica di fatti mi risposi subito : <<Noi c'è ne andiamo stai tranquillo, ma poi sarai tu a spiegare al tuo capo perché dovrà attendere un altro mese>>
A quel punto l'uomo deglutì rumorosamente guardandosi in torno chiaramente in difficoltà, lui npn sapeva niente di questo guasto ed era anche ovvio visto che non solo non c'era non sapevamo neanche cosa c'era li sotto, per ciò non specificammo ma dall'altra parte non voleva mettersi nei guai con il suo superiore così anche se scettico ci fece entrare, e da lì in poi avremmo dovuto correre perché con per certo avrebbe chiamato per chiedere conferma a chi di dovere.
<<Hai avuto un ottima idea cagnolino>> lo guardai fiera di lui.
<<Anche tu>> sussurrò.
Un tanfo improvviso si sangue ci distrasse entrambi facendoci scendere di corsa nel piano inferiore per vedere di chi fosse, anche se dall'odore non era quello di Dariusz sentivo grazie all olfatto che era stato qui.
Appena scesi feci un sospiro di sollievo nel costatare che si trattava di un altro ragazzo: era in torno alla quindicina d'anni d'età, moro ed esile proprio come Bérard. Ma al tempo stesso provai una fitta al cuore nel vedere una giovane vita spezzata così da qualche tiranno senza onore, attaccare un ragazzo inerme quanta vigliaccheria. Ma perché uccidere un umano? Si gli umani morivano di continuo, ma perché qui, perché proprio ora? La coincidenza era estremamente sospetta per il fatto che stavamo cercando il gatto mannaro in questa zona e trovammo lui, morto. E se fosse proprio lui colui che stavano cercando?
C'era un solo modo per capirlo, mi avvicinai a lui toccando il suo corpo per vedere da quanto tempo era morto. Il corpo era ancora caldo anche se privo di vita, lo squarcio alla gola lo aveva ucciso immediatamente, però questo mi permetteva di fare una cosa che scopri per caso in Antartide, con me portavo sempre una piccola quantità di erba gatta posta accuratamente in un minuscola borsetta di cuoio, lo avvicinai al naso del ragazzo e come sospettavo era proprio colui che stavamo cercando, eravamo arrivati tardi.
Scott non capendo intervenne stupito: <<Com'è possibile che sia vivo! Non sento il suo battito>>.
Mi voltai verso di lui mostrandogli la minuscola sacca di cuoio per poi spiegargli :
<<Questa contiene erba gatta, in quantità normali manda il gatto mannaro fuori di testa, ma una dose così misera fa trasformare l'individuo contro la sua volontà. Quando avevo dodici anni andai in Antartide per cercare altri come me, e li per via di un incidente di percorso scopri che se un corpo di un gatto mannaro e morto da poco, può comunque trasformarsi involontariamente anche dopo la sua morte>>.
Sinceramente era un dettaglio che nemmeno Dariusz sapeva, non so perché ma preferì tenerlo per me.
<<Quindi la nostra ricerca e finita? >> chiese ovviamente.
Ma non era affatto finita, bensì colui che stavamo cercando era stato assassinato volevo trovare Dariusz e sapere del perché il suo odore era in questa stanza, ovviamente non pensai al peggio lo conosco così bene da sapere che non mi farebbe mai il doppio gioco, però forse sapeva dirmi le circostanze della sua morte e chi fosse stato, ma soprattutto del perché non sia riuscito a difenderlo.
Lo so mi contraddico da sola ma è Dariusz dannazione, per impedire a lui di fare una cosa come minimo ci volevano cento uomini o di più, come quella volta in Polonia che riuscirono a rapirmi, ed in questo spazio minuscolo di certo non vi entravano tanti uomini, spiegai i miei dubbi anche a Scott il quale rispose senza pensarci due volte :
<<Andiamo Dariusz? Lui non ti tradirebbe mai>>.
<<E questo il tuo problema>> gli dissi quasi sconsolata.
<<Sarebbe?>> mi chiese confuso.
<<Per quanto tieni ad una persona, per quanto possa farti del bene è come una bilancia basta poco per farla sbilanciare e di conseguenza deluderti. Non fidarti troppo, di nessuno>> risposi pacata.
Era vero, non si poteva far affidamento sugli altri si, Dariusz mi aveva insegnato molto oltre che mio amico era anche il mio mentore e nutrivo un profondo rispetto nei suoi confronti, però spesso gli altri to deludono quindi non scartai l’idea di un tradimento da parte sua nonostante il restante del mio cuore sperasse che mi sbagliassi.
*******
Dopo varie ricerche per la città decidemmo di comune accesso di aspettare Dariusz sulla collina erbosa dov'eravamo prima di andare in città, era inutile continuare a girovagare con per certo anche lui avrebbe fatto questo ragionamento. Di fatti dopo un po’, intravedemmo in lontananza sua figura.
Cammina come sempre con la sua solita aria indifferente e pacata facendomi pensare che fosse il solito Dariusz di sempre, forse mi stavo facendo pensieri per niente Dariusz si è scontroso si, ma non farebbe mai del male ad un suo simile, stavo per salutarlo quando mi venne al naso l'odore del sangue di quel ragazzo, notandolo più attentamente notai che anche i vestiti che portava erano diversi : una classica maglietta bianca con la stampa dei metallica sopra e dei jeans scuri von dei strappi a posta sul ginocchio.
<<Come mai ti sei cambiato>> chiesi sospettosa appena si avvicinò.
<<Hai un odore strano nonostante ti sei chiaramente lavato>> intervenne Scott a sua volta sospettoso come me. Era nostro amico, ma c'era qualcosa di strano... Ti prego fa che mi sbaglio.
Dariusz ci guardò spazientito, per poi rispondere come al suo solito modo evasivo: <<Ho avuto un imprevisto molto serio, ho molto da raccontarvi>>.
Io e Scott xi scambiamo sguardi complici ma non parlammo dando comunque sia a lui il beneficio del dubbio, così ci sedemmo sul prato facendo cenno con il capo di parlare:
<<Ero al negozio di stregoneria di Edimburgo, prima di quello controllai anche gli altri ma senza successo. Poi sentì dei rumori all'interno di una parete, giustamente mi sono insospettito>> si fermò un secondo per sedersi affianco a noi e successivamente prosegui il racconto coprendosi il volto per il ricordo orribile che stava per raccontare: <<Al suo interno vi erano Boris e Edgar che stavano torturando quel povero ragazzo, volevano sapere dov'erano gli altri che il padre di Scott aveva portato in salvo ma ovviamente non sapeva niente lo capi soprattutto dall'espressione che fece quando senti le parole "Altri">>. Poi completamente bloccato dallo shock fermò bruscamente il racconto iniziando q tremare come una figlia mormorando che il sangue iniziò a schizzare ovunque.
Adesso capisco del perché odorava di sangue, mi sentì uno schifo al solo pensiero che il nostro amico ci abbia potuto minimamente tradire, e Dariusz dannazione. Mi fiondai su di lui stringendolo in un forte abbraccio, cosa che Scott non gradì affatto visto lo spaventoso ringhio che emise.
<<Come puoi credere così alle sue stupidaggini, puzza chiaramente di menzogna>>. Urlò fuori di se dalla rabbia strappandomi dalle sue braccia.
Dariusz a quel punto reagì così malamente che neanch'io lo riconobbi, si alzò anche lui spintonandolo a sua volta ringhiando furioso: <<Cosa credi di insinuare bastardo>>.
<<Che tu c'entri qualcosa nella sua morte, non hai mai fatto una simile sceneggiata neanche quando ci siamo travestiti da guardie e Boris a ucciso il gatto mannaro Rumeno davanti hai tuoi occhi>> rispose a sua volta Scott.
<<Ma questo che c'entra, in quella occasione Amber era in pericolo dovevo essere razionale>> rispose Dariusz gesticolando in maniera frenetica.
<<CAZZATE>> Urlò nuovamente Scott.
A quel punto dovetti intervenire visto e considerando che stavano per ammazzarsi a colpi di pugni, per prima cosa mi misi fra loro per dividerli, non fu affatto semplice perché ognuno di loro tentava di avvicinarsi all'altro spingendo ed urlandosi a dosso i peggio insulti.
Cercavo di controllare la mia rabbia, tutta questa tensione mi stava facendo perdere il controllo e se non si calmavano immediatamente ben presto avrebbero fatto i conti con la mia furia distruttiva, aimè erano così impegnati a scannarsi a vicenda che non fecero caso a come stessi sudando per lo sforzo sovrumano che stavo compiendo.
Un piccolo ruggito mi usci, i miei occhi unirono a diventare di un giallastro acceso ed i canini iniziarono apprendere le forme delle sciabola... Ben presto si fece tutto buio, la bestia prese il sopravvento.
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Mannari
WerewolfAmber è alla ricerca di persone come lei, iniziò il suo viaggio da piccola stanca di essere sola. Stanca di essere l'unica. Nel corso dei suoi viaggi scoprirà che effettivamente non è la sola al mondo, il quale vi sono sparpagliati per il pianeta ta...
