Eravamo tutti sulla collina, in attesa di attaccare: Edgar, Boris e Dariusz. Li avevamo raggiunto in poco tempo ed accerchiarli non fu un problema visto che vi erano solamente quattro sentinelle con loro, ci bastò metterci contro vento per essere invisibile.
Sentivo i fievoli ruggiti dei miei compagni che attendevano con impazienza la voglia di attaccarli ed ucciderli tutti quanti, ma non era il momento perché il nostro intento era di salvare i miei amici ed essendo passato troppo tempo dall'ultima volta che li vidi non solo non riuscivo seguire il loro odore, ma non sapevo neanche da che parte cercarli. Per mia fortuna i nostri nemici sapevano benissimo dove trovarli, per questo feci capire a loro di non attaccarli dovevo aspettare il momento giusto per farlo.
Sentivo che i miei amici non la pensavano come me, ma non potevo fare altrimenti perché era l'unico modo per ritrovarli, ciò che mi rincuorava era la consapevolezza che almeno per ora stavano bene visto che loro ancora non li avevano raggiunti, e per di più possedevo la carta dell'effetto sorpresa visto che non sapevano neanche della nostra fuga di massa. Però... Ancora mi chiedo come mai mi anno seguito, non ho dimostrato loro la mia forza né ho sfidato il capo branco, allora perché mi seguivano ciecamente? Se Dariusz non si fosse schiarato dalla parte del nemico sicuramente avrebbe trovato immediatamente una risposta a questa domanda ma ormai e tardi per i se e per i ma, dovevo accettare la realtà, anche se faceva male.
A distrarmi dai miei pensieri fu un gatto mannaro dai lunghi capelli rossi e trasandati ed occhi verdi vestito interamente di stracci, mi posò una mano sulla spalla indicandomi con l'altra verso la fitta vegetazione, inizialmente non capi ma proprio come lui senti l'odore di due gatti mannari ed un licantropo poco distante da Edgar e gli altri, dovevano essere loro.
Feci cenno a quattro di loro di sbarazzarsi delle guardie senza farsi vedere, mentre io e gli altri andammo dall'altra parte per prendere di sorpresa Alpha e i suoi amichetti.
Mi trasformai nella mia forma animale, muovendomi sinuosamente per la vegetazione con fare feroce, persino i miei simili non osavano passarmi davanti talmente intimoriti dalla mia figura, in questo momento ero un concentrato di rabbia e delusione, un mix perfetto per portare la mia ferocia alle stelle.
Come da me ordinato, anche se non capivano quello che dicevo fecero sparire le sentinelle senza farsi vedere, non si accorsero di nulla fino a quando non fu troppo tardi perché con un balzo seguita dai miei nuovi amici non atterrarono anche gli altri due, prevedendo così ogni tentativo da parte loro di soccorrere Alpha.
Dariusz vedendo che mi avvinavo sempre di alla giugulare del Alpha spalancando le mie enormi fauci mi fermò quasi disperato implorandomi di fermarmi, alché tornai normale stando sempre ben attenta a tener fermo Edgar e dopo di ciò con una nota inorridita gli risposi :
<<Prima passi dalla sua parte, mi fai torturare ed uccidere un cucciolo innocente ed ora prendi le sue difese?>> lo guardai sempre più schifata dal suo comportamento per poi aggiungere: <<Quando ti guardi allo specchio come fai a non provare disgusto verso te stesso?>>
Dariusz contrasse la mascella per il nervoso bofonchiando che non era come credevo, allora come doveva essere? Andai su tutte le furie urlandogli addosso:
<<Allora illuminami. No davvero, fallo! Perché quello che vedo io è solo un uomo senza palle che per difendere la sua inutile vita ha venduto i suoi amici al nemico. Forse sei abituato ad essere senza palle ne spina dorsale ma io no, so cos'è giusto e non mi abbasso a certi livelli solo per convenienza... Al tuo posto avrei preferito morire più tosto che tradire la nostra fiducia>>.
Dariusz abbassò lo sguardo seguito da una risata isterica di Edgar, per poi intromettersi nella nostra conversazione:
<<Caspiterina.... Sei tutto tuo padre, veramente ma quello che non sai è che Dariusz nonostante si credeva furbo io ed io mio Beta avevamo capito subito i suoi interessi. Quando l'abbiamo incontrato in Svezia, nonostante abbia ucciso il suo simile per dimostrare la sua lealtà sapevo che ciò che voleva veramente era trovare tuo padre... L’ha fatto per te>>.
Rimasi sconvolta da quella affermazione, mio padre? Onestamente non ci avevo mai pensato, anzi neanche mi aveva sfiorato l'idea di averne uno ma ora che sapevo che era vivo chi sa dove nelle mani di Edgar mi venne un nodo alla gola rendendomi incapace di rispondere, alché permise anche a Boris di intervenire :
<<Non ti sei mai chiesta del perché Andron ci tenesse tanto a tenerti al sicuro? Perché ti a portato via... Ma soprattutto ti a protetta a costo della vita? >>
<<Andron?>> chiesi confusa... Chi diavolo era, l'unico per chi io sappia che mi aveva portato in salvo era il padre di Scott, ma non poteva essere che...
<<Esattamente bimba>> rispose Edgar al posto dell'amico avendo visto il mio sguardo terrorizzato : <<Tu e Scott siete fratellastri>>
Il mondo mi cadde a dosso, mi ero innamorata di mio fratello... No scusate fratellastro? E per di più nostro padre era ancora vivo? Tutto questo era totalmente assurdo, doveva essere per forza una bugia perché io ero un gatto mannaro e Scott un licantropo i conti non tornavano, così esternai il mio scetticismo ma fu Dariusz a spiazzarmi con la sua risposta :
<<Amber, il nostro non è altro che un difetto genetico. Siamo nati per sbaglio ed all'inizio eravamo veramente in pochissimi ma quando Edgar mi incontrò nel bosco capi che il caso di Andron e tua madre non era un caso isolato così mi a portato con se facendomi svariati esperimenti creando così quelli che ti affiancano ora, ma loro sono frutto degli scienziati di Edgar, e non sono minimamente forti come :Io, tu, Dancan e Bérard il quale siamo originali>>.
Un difetto genetico... Davvero erano queste le mie origini? Sono solo un errore?
Tremavo per il nervoso, la rabbia e lo scetticismo ancora non potevo credere alle loro assurde teorie sulla mia razza, non avevano senso perché nascere gatto se entrambi i genitori erano Licantropi? Però non anno detto che sono entrambi cani. Ma cosa vado a pensare, sicuramente questa è una strategia per farmi distrare e potersi liberare, non potevo credere alle parole di nessuno soprattutto a quelle di Dariusz, non dopo a ciò che ci aveva fatto così per far capire ciò che pensavo con un morso recisi la trachea di Edgar facendo urlare di disperazione sia Boris che Dariusz.
<<Amber cosa hai fatto, hai condannato a morte tuo padre... Solo lui sapeva dove si trovava>> mi disse in preda al panico Dariusz.
Mi voltai verso Boris con il corpo ancora privo di vita di Edgar fra le mani ed egli facendomi un sorrisetto beffardo disse:
<<No bimba, neanch'io so l'ubicazione precisa solo Alpha lo sa e tu l’hai ucciso>>.
Sembrava sincero, il suo modo di beffeggiarmi mi aveva fatto capire che non stavano mentendo... Dio mio che ho fatto!
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Mannari
WerewolfAmber è alla ricerca di persone come lei, iniziò il suo viaggio da piccola stanca di essere sola. Stanca di essere l'unica. Nel corso dei suoi viaggi scoprirà che effettivamente non è la sola al mondo, il quale vi sono sparpagliati per il pianeta ta...
