Mi sveglio per colpa dei raggi del sole che colpiscono le mie palpebre abbassate e schiudo gli occhi, guardando lo spazio che mi circonda. Viktoria è ancora profondamente addormentata nel suo letto e io ripenso a tutto quello che è successo nelle ultime ore.
Mio padre si è risposato.
Mi ha presentato Violet, sua moglie.
Ho rivisto Viktoria dopo tre anni, insieme al suo ragazzo Luke.
Mi sembra di essere precipitata in un film. Non può essere reale.
<<Ehi, sei sveglia>>, dice Viktoria sbadigliando.
Giro la testa verso destra e la vedo. Ancora assonnata, con le palpebre pesanti e i capelli biondi spettinati, è bellissima anche da appena sveglia.
<<Ehi>>, sussurro schiarendomi la gola.
<<Hai dormito bene?>>, mi chiede mentre si toglie la mascherina per la notte interamente rosa glitterata.
<<Sì, tu?>>.
Annuisce in silenzio.
<<Come stai?>>, domanda dopo un momento di pausa.
<<Bene>>, rispondo meccanicamente.
Cosa dovevo dirle? Che sto male per tutto quello che mi è successo? Che sto male nel vedere mio padre risposato con un'altra donna? Okay, Violet non è Rose, ma non voglio vederlo soffrire di nuovo, se questo matrimonio dovesse fallire.
Sospira e alza gli occhi al soffitto.
<<Menti>>.
<<Come scusa?>>, chiedo sorpresa dalla sua affermazione.
<<Stai mentendo>>, ripete mettendosi seduta.
<<Non sto mentendo>>, ribatto imitandola.
Mi scosto alcune ciocche di capelli davanti al volto e le sistemo dietro alle orecchie. Incrocio le gambe e appoggio i gomiti sopra alle ginocchia.
<<Sì invece e lo sai anche tu>>, continua non arrendendosi. <<Non ti fa bene tenere tutto dentro, Hannah. Lo sai che puoi parlarne con me>>.
<<Lo so>>, dico immediatamente. <<È solo che...>>.
Sospiro.
<<È solo che?>>, chiede Viky facendomi segno di proseguire.
<<Non sono pronta>>, sussurro con un groppo in gola. <<Tutto quello che è successo, è tanto da digerire e non so se posso farcela da sola>>, ammetto con le lacrime agli occhi.
<<Oh, Hannah. È qui che ti sbagli>>, esclama mettendosi a sedere vicino a me sul letto. <<Tu non sei sola>>.
Mi prende una mano e la stringe. Guardo le nostre mani unite e sorrido, ricambiando la stretta.
Improvvisamente il mio telefono si illumina. È arrivato un messaggio da parte di mio padre.
"Hannah, torna a casa.
Dobbiamo parlare."
Che strano.
L'ultimo messaggio inviato a mio padre risale a ieri sera. E decisamente, io ieri sera non gli ho scritto.
<<Viky?>>.
<<Sì?>>, mormora.
<<Devi dirmi qualcosa?>>, domando alzando lo sguardo verso di lei.
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Reflection 3
Romanzi rosa / ChickLitApro gli occhi. Sono in ospedale. Ricordo tutto. Ho protetto il mio ragazzo da quella psicopatica di sua madre. Chris. Dove sei? Mio padre entra dentro alla stanza e mi abbraccia forte piangendo. Mi prende una mano e la stringe. Devi essere forte. È...
