I medici mi dissero che ero stato portato lì da un ragazzo, furono molto dettagliati...
Dissero che aveva i capelli corti castani, indossava una felpa nera molto insanguinata con un cappuccio molto largo e che aveva un paio di jeans bianchi che sembravano essere rossi dal molto sangue presente su di essi. Dissero in oltre, che la sua carnagione era molto chiara, anzi no... Dissero che era pallido, i suoi occhi sembravano molto stanchi ed era molto affaticato...
Mi dissero che mi porto in ospedale in braccio e, che appena varcó la soglia cadde svenuto.
Un medico in particolare, il dottor Brodwell, un signore di mezza età, capelli quasi interamente bianchi che si mescolavano col bianco del camice, un uomo davvero molto alto, circa 190cm, mi disse che fu lui ad occuparsi del ragazzo svenuto sulla soglia dell'ospedale.
Disse che quel ragazzo era stato miracolato ad arrivare vivo fin lì poichè aveva una ferita mortale da arma da fuoco alla nuca, dalla quale aveva perso molto sangue, e che sia stato sovrumano il fatto che sia riuscito a portarmi fino all'ospedale vivo, aggiunse che purtroppo il ragazzo non era svenuto... Ma era deceduto.
Mi sentì morire... Il medico disse che quel ragazzo aveva una ferita mortale da arma da fuoco alla nuca... No, non é possibile... Non poteva essere lui... Quel teppista lo aveva ucciso, avevo visto mentre gli sparava alla testa, e lo avevo visto cadere a terra privo di sensi...
Dissi al dottore se era possibile reperire più informazioni possibili, magari non so, i nominativi, la cartella clinica, l'ora del decesso, qualsiasi cosa. E in effetti il medico disse che sui jeans del ragazzo avevano trovato i suoi documenti, e che quindi era possibile sapere il nome ed il cognome di quella persona.
Dopo aver ascolato il dottor Brodwell lo pregai affinché mi dicesse i nominativi di quel ragazzo, mi bastava anche solo il nome...
Come immaginavo...
Il medico mi disse che il nome di quel ragazzo era Marq...
Scoppiai a piangere... Non riuscivo a crederci, come era stato possibile che fosse ancora vivo.? Come era possibile che dopo avermi visto uccidere quattro persone senza alcuna pietà mi abbia soccorso e mi abbia salvato la vita.? Lui era fuggito da me, aveva paura, eppure mi salvó... Fu il migliore amico che io abbia mai avuto, lo ringrazio ancora adesso di avermi salvato la vita, in modo che possa vendicarlo.
Dopo un pianto, diciamo pure esagerato, ringraziai i medici, in particolare il dottor Brodwell e me ne andai...
Il giorno dopo andai dalla famiglia di Marq, ma coprì il white child mettendo la maschera dalla parte opposta, in modo da non far spaventare i suoi familiari. Arrivai lì, di fronte casa sua... Bussai, e qualcuno mi aprì dopo qualche secondo sembrato un eternità. Era sua madre... Si vedevano ancora i segni della perdita di suo figlio... Era distrutta, le si leggeva in viso quel vuoto, e mi sentì morire dentro...
La madre di Marq, la signora Margot, mi riconobbe e mi guardó con aria di disprezzo, le chiesi perché mi guardava in quel modo e disse che da quando suo figlio era morto, io non ero mai andato al cimitero, né tanto meno mi presentai al funerale o a fare delle semplici condoglianze... Evidentemente non conosceva cosa era accaduto quella sera, allora le chiesi se potevo accomodarmi in casa per spiegarle la situazione e così fu... Ovviamente le nascosi la parte in cui avevo ucciso quelle persone e modificai un pó l'accaduto.
Dopo averle spiegato che io e suo figlio eravamo usciti quella sera solo per divertirci ma che poi qualcosa andò storto, che dei teppisti ci davano noia, che ci fu una rissa tra di noi e quei teppisti,che erano arrivati al punto di spararci, e che molto probabilmente erano anche ubriachi, le raccontai che Marq dopo essersi ripreso, anche se aveva una ferita mortale alla nuca, mi prese e mi portó all'ospedale, per salvare almeno la mia vita...
La signora Marot scoppió in lacrime e mi strinse in un abbraccio fortissimo, come se ii io fossi suo figlio Marq.
Dopo essermene andato da quella casa poiché era tardi ed io dovevo cenare, mi diressi verso casa e lì ebbi una spiacevole sorpresa...
