Ho girato per almeno dieci negozi in cerca di un pensierino per Nicolas ma senza alcun risultato, pensavo fosse molto facile, ma non so i suoi gusti e ho paura di fare una gaffe.
Mentre passo davanti a una vetrina ormai demoralizzata e senza speranze vedo un piccolo peluche a forma di cagnolino, sembra Pongo, decido che è il regalo perfetto per lui.
Entro nel negozio e mi dirigo alla cassa con il peluche in mano, mentre il mio cellulare inizia a squillare, lo tiro fuori dalla tasca dei jeans e rispondo,
-Pronto Niki-
-Ciao bellissima, a te va bene la pizza per stasera? E se si quale vuoi?-
-Una prosciutto cotto sarebbe perfetta grazie-
-Bene, devo chiederti una cosa però- chiede preoccupato
-Dimmi tranquillo-
-E' un problema se la mangiamo dai miei stasera? Mia mamma vuole festeggiare il mio compleanno tutti insieme e vuole conoscerti- chiede ansioso,
-Nessun problema va bene, per che ora devo essere da te?-
-Per le 20.00 sarebbe perfetto-
-A più tardi allora-
Questa sera mangerò a casa dei genitori di Nicolas, speriamo di star simpatica a sua madre.
Dopo aver pagato, esco dal negozio e mi dirigo alla macchina.
**************
Sono quasi le 19.00 e ho appena finito di incartare il regalo, mi manca solo il bigliettino, ma decido di pensarci più tardi.
Vado a farmi una doccia veloce per non perdere tempo e dopo essermi tolta il sapone dal corpo indosso l'accappatoio e mi dirigo verso l'armadio.
A Nicolas piacciono molto i vestiti, così decido di vedere nel mio guardaroba se c'è qualcosa di carino da mettere.
Questa notte ho dormito ancora a casa dei miei genitori anche se la finestra è aggiustata ma non mi sento ancora al sicuro.
Scelgo di indossare un vestitino azzurro con spalline che arriva al ginocchio con la gonna a tubino e tacchi alti ma non troppo, non voglio fare una brutta impressione con sua madre, dopo aver messo un po di matita e mascara sugli occhi sono pronta per uscire, prendo il regalo, il bigliettino ancora bianco, la penna e esco chiudendo a chiave la porta.
Durante il tragitto penso alle parole da scrivere come augurio ma non c'è nessuna frase che mi piaccia o che mi convinca, sono tutte scontate o smielate.
Quando arrivo davanti al cancello, non scendo subito a suonare il citofono, continuo a girare tra le mani il bigliettino, aspettando l'ispirazione che dopo qualche minuto fortunatamente arriva.
-Con te ogni mia paura scompare!!! Buon compleanno, Marti- dico mentre scrivo.
"Perfetto ora posso scendere dalla macchina"
Scendo dalla macchina e mi incammino stando attenta a non cadere sulle beole e suono al citofono.
Mi risponde una voce femminile,
-Chi è?- chiede la voce dall'altra parte della cornetta,
-Sono Martina-
-Ciao entra pure- dice lei e aggancia
"E' possibile che abbia la ragazza e non mi abbia detto niente? Beh io effettivamente non ho neanche chiesto, mi sembrava scontato non l'avesse, visto il modo in cui ci prova con me, però ora mi vengono dei dubbi."
Torno alla macchina ed entro dal cancello parcheggiando in modo da non intralciare le auto di Nicolas e suo fratello. Quando arrivo davanti alla porta di casa busso e subito la ragazza viene ad aprirmi. E' bionda, magra, alta e indossa un paio di jeans e camicetta.
-Ciao tu devi essere Martina, Nicolas non fa che parlare di te- dice con nonchalance,
-Si sono io piacere-
-Piacere mio sono Elisa, vieni pure- dice facendomi entrare dalla porta e andiamo a sederci sul divano.
-Dove vi siete conosciuti tu e Niki? E' da tanto che uscite insieme?- chiede ad un tratto bombardandomi di domande
-Io ehm-
Fortunatamente arriva lui a salvarmi o a uccidermi non saprei, è vestito con un paio di jeans e la camicia ancora sbottonata una visione paradisiaca. Ha un fisico scolpito, resto a fissarlo, forse un po' troppo. Ha un piccolo tatuaggio sulla costola destra, deve aver fatto malissimo anche se è un piccolo crocifisso tutto nero.
-Buona sera, ti piace ciò che vedi?- dice lui avvicinandosi e dandomi un bacio sulla guancia. Annuisco a bocca aperta
-Mio fratello ha bisogno di te- le fa l'occhiolino, e tutta eccitata si alza e si allontana verso il corridoio che probabilmente porta alle camere.
-Ti ha già tormentata di domande vero? Prima che tu arrivassi non la smetteva di tartassarmi, per fortuna Manuel mi ha aiutato infilandogli la lingua in bocca così è stata zitta per un po'-
-Ah quindi non è la tua ragazza?- lui inizia a ridere di gusto,
-No certo che no, è la ragazza di mio fratello- mi fissa, scrutando i miei occhi -Aspetta pensavi che fosse la mia ragazza?- arrossisco di nuovo,
-Si penso di si, è così carina- distolgo lo sguardo
-Marti guardami, non è decisamente il mio tipo, a me piacciono le more con gli occhi chiari di media statura, diciamo che la descrizione ti calza a pennello- si avvicina sfiorandomi il viso con la mano, piano piano i nostri visi si incontrano, siamo tanto vicini, riesco a sentire il suo respiro sul viso, nessuno può rovinare questo momento.
-Siamo pronti- è Manuel che ci raggiunge insieme a Elisa, mano nella mano e Pongo dietro di loro,
-Ottimo tempismo fratello- sembra arrabbiato
-Siamo in ritardo e sai che a mamma non piace, potete continuare da dove vi abbiamo interrotti più tardi, io dormo da Elisa stasera-
Pongo arriva verso di me per farmi le feste,
-Ti sono mancata cucciolo?- chiedo al cagnolino,
-A lui non so, ma a mio fratello molto, non ha fatto che parlare di te in questi due giorni-
-Basta è tardi andiamo- mi prende per mano e mi trascina fuori di casa, in modo da evitare che Manuel continui a parlare. Quando arriviamo alla macchina, mi volto verso di lui
-Cos'hai detto a tuo fratello di me?- chiedo a bassa voce, lui mi guarda intensamente sorride ma non risponde,
-Non puoi evitare la domanda per sempre-
-Non per sempre, fino a che non rimarremo soli, li ti dirò tutto ciò che vuoi sapere-
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Non è un addio
Chick-LitMartina lavora part-time in una pasticceria, è una ragazza dolce e semplice mentre Nicolas è un personal trainer, sfacciato e romantico. Una serie di coincidenze li fa incontrare e inizia così la loro storia d'amore. Ma non è tutto rosa e fiori. La...
