Al lavoro non c'è molta gente quel giorno, così io e Elia siamo riusciti a parlare della cena con i suoi genitori.
-Com'è andata con i tuoi, avete risolto?- chiedo titubante
-Nella prima mezz'ora gli ho odiati un sacco, poi però ho capito e avevi ragione tu, non è colpa mia se stanno divorziando e non sono io la causa soprattutto- mi fa un sorriso tirato
-Te l'avevo detto, vai avanti- incrocio la braccia al petto e lo incito a proseguire,
-E' da un anno circa che non si amavano più, non sono più compatibili, parole di mia madre, e sono riusciti a tenerlo nascosto per un po' per il bene mio e di Teresa, più per mia sorella però perché era ancora piccola per capire.-
-Ha 8 anni è ancora piccola- mi lascio sfuggire,
-E' quello che gli ho risposto anche io, ma hanno giurato che saranno entrambi presenti nella sua vita, non voglio che mia sorella soffra per causa loro e me ne accerterò ogni giorno- ribatte in modo duro e secco,
-All'inizio ci starà un po' male non vedendo tuo papà per casa come prima, ma poi si abituerà, e dovrai starle vicino, molto-
-E chi starà vicino a me?- chiede abbassando lo sguardo a terra,
-Io come sempre- lo abbraccio forte,
-Ti voglio bene Marti- mi dice ricambiando l'abbraccio
-Anche io tanto-
*******************
Quando finisce il mio turno sono alle prese con l'inventario dei prodotti con Susanna. In queste due settimane abbiamo avuto un sacco di richieste per torte, molte sono state di compleanno, due di laurea e tre di battesimi. Dopo circa mezz'ora saluto Susanna ed esco velocissima dal negozio diretta alla macchina.
I semafori sono tutti rossi, e quando arrivo davanti al vialetto di casa la macchina di Nicolas è parcheggiata sul lato opposto della strada. Parcheggio e lui scende dalla macchina, attraversa la strada e si avvicina alla mia auto.
-Ciao bellissima- dice in modo dolce mentre apro la portiera dell'auto per scendere, è vestito con una camicia blu e gli sta molto bene,
-Come mai sei già qui?- chiedo guardando l'ora, sono le 18.00 -E' presto- cerco di spiegare,
-Non riuscivo a starti lontano, mi sei mancata oggi- si avvicina e mi bacia dolcemente,
-Anche tu molto-
Lo prendo per mano e percorriamo i gradini che conducono alla porta di casa, prendo le chiavi dalla borsetta ed entriamo in casa.
-E' molto bella casa tua- dice guardandosi intorno,
-E non hai visto la parte più bella della casa seguimi- mi incammino verso il mio bellissimo ed efficientissimo bagno, quando lo vede rimane senza parole
-Già è bellissimo lo so, mia madre mi ha accompagnato a prendere i mobili, è la parte che preferisco della casa-
-Woow è un bagno molto.... Curato-
La stanza è molto ampia, ha le pareti bianche così come le mattonelle della doccia. Un enorme specchio ricopre la parete sotto al lavabo e il mobiletto che lo contiene è color legno. Davanti alla finestra una vasca da bagno ovale e a sinistra una piccola panca in legno leggermente più scuro del mobile.
-Si se non fosse che sono molto disordinata- rido,
-Anche la camera da letto è molto bella, sono azzurro chiaro le pareti?- dice mentre usciamo dal bagno e torniamo nella camera da letto,
-Hai un buon occhio, ammirevole-
-Mio zio fa l'imbianchino, quando un suo dipendente si è infortunato un paio di anni fa, l'ho aiutato per tutto il periodo estivo- fa una pausa,
"Chissà com'è sexy tutto sporco di vernice"
Visto che non dico niente riprende a parlare-Non puoi immaginare quanti tipi di tonalità ci possono essere-
-Martina sei in casa?- sento la voce di mio padre provenire dal salotto,
-Si arrivo- gli urlo dalla porta, poi guardo Nicolas
-Aspettami arrivo subito- esco dalla camera e lo raggiungo,
-Hai dormito fuori stanotte, la tua macchina non era nel vialetto stamattina- è più un affermazione che una domanda,
-Si papà- penso velocemente a una scusa -Ero dalle ragazze, tra poco ci sarà il matrimonio di Elisabetta e Anastasia sta ancora finendo di preparare tutto-
"Devo organizzare una serata alcool con le ragazze, e raccontare gli sviluppi con Nicolas"
-Sono solo preoccupato per te tesoro- mi prende la mano e me la stringe forte
-Lo so papà anche io sono preoccupata, hai saputo qualcosa dal carabiniere?-
-No, ancora niente appena avrà qualche notizia ci contatterà tesoro- mi sorride, poi riprende -E' meglio che vada adesso non vorrei far aspettare il tuo ospite- sbianco letteralmente
-Io ehmm, cosa?- balbetto
-Tesoro c'è una bellissima Porsche grigia parcheggiata qui fuori e poi vi ho visti entrare in casa- mi dà un bacio sulla guancia ed esce dalla porta comunicante. Immediatamente chiudo a chiave la porta e torno in camera dove lui mi sta aspettando sdraiato sul letto,
-Fai come se fosse il tuo letto eh- rido mentre lo raggiungo e mi sdraio vicino a lui,
-Grazie è proprio quello che ho fatto- ribatte, -Sai ho frugato un po' nel tuo intimo e ho trovato un completino rosso che è bellissimo- lo guardo allibita,
-Hai guardato nel mio armadio?- alzo la voce -Tra il mio intimo?- ride di gusto, ma sono incazzata nera, -Come ti sei permesso?- non ride più ora e cerca di avvicinarsi a me
-Scusa non volevo farti arrabbiare, mi stavo annoiando perché mi hai lasciato qui da solo per parlare con tuo padre, come se fossi un ricercato- fa l'offeso ora,
-Questa non è una buona scusa per frugare tra i miei vestiti- sono comunque ancora arrabbiata,
-Scusa davvero non lo farò più promesso, li guarderò solo quando li avrai addosso- arrossisco di colpo, ma continua a provocarmi,
-Dopo che l'ho visto non ho fatto altro che pensare a quanto devi essere sexy con quel coso addosso. La tua carnagione chiara e quel colore devono essere una bomba- si avvicina e mi solleva il mento con la mano e poi si avvicina al mio orecchio per sussurrare qualcosa come se nessuno debba sentire,
-Mi piacerebbe tanto vederti vestita solo con quel completino sexy, autoreggenti e scarpe con il tacco- un pomodoro è niente a confronto del mio viso in questo momento,
-Io ehm... non..-
-Shhh- dice iniziando a baciarmi il collo e passandoci la lingua sopra, dopodiché raggiunge le mie labbra e sono letteralmente fottuta.
Il suo bacio non è dolce come sempre è più rude, ma comunque bello, le sue mani iniziano a muoversi lungo i fianchi mi sollevano la maglietta e mi slacciano il reggiseno mentre continua a baciarmi. I suoi occhi sono un incendio di lussuria e desiderio, nel giro di qualche secondo sono completamente nuda davanti a lui,
-Aspetta fermo è tardi non- cerco di parlare ma vengo bloccata,
-Ho già puntato la sveglia mentre parlavi con tuo padre adesso rilassati Marti- e senza perdere tempo la sua faccia scompare tra le mie gambe e mi sento in paradiso.
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Non è un addio
ChickLitMartina lavora part-time in una pasticceria, è una ragazza dolce e semplice mentre Nicolas è un personal trainer, sfacciato e romantico. Una serie di coincidenze li fa incontrare e inizia così la loro storia d'amore. Ma non è tutto rosa e fiori. La...