Mi sta portando verso quella che da oggi sarà la mia camera per non so quanto tempo.
Per arrivarci bisogna salire un bel pò di scale e tra una scala e l'altra non perde occasione per spingermi violentemente al muro,facendomi anche un pò male,ma non mi importa.Quelle labbra ormai sono una sorta di dipendenza.
Arriviamo in un corridoio pieno di stanze, lui con un calcio ne apre una;mi poggia a terra rimanendo all'uscio della porta.
-Signor Berlino,ci sa fare lei con le donne-dico riprendendo fiato.
-Grazie,me lo dicono tutte-dice compiaciuto ma allo stesso tempo con un sorrisetto ironico.
-Tutte chi?-rispondo.
-Signorina,non sarà mica gelosa di me.Mi conosce appena da 2 ore;si è vero che in queste 2 ore non abbiamo fatto altro che baciarci ma con questo lei è già gelosa di me-mi risponde.
-Ma le pare che sono gelosa di lei?Beh,in realtà un pò si ,perchè è bellissimo,però è stato "solo"un bacio,ancora non è mio-dico avvicinandomi ancora un'altra volta alle sue labbra lentamente.
Lui non risponde,ricambia,e finalmente entriamo in camera continuando ininterrottamente a baciarci.Non sono una tipa che va con il primo che capita,ma con lui è diverso,sento che mi ha già rubato il cuore.
Lui si stacca come insicuro di ciò che sta per accadere, ma io,non so cosa mi stia prendendo, lo prendo per il collo e gli avvolgo le gambe alla vita ;lui non oppone resistenza,come se stesse cercando solo la mia approvazione per scaraventarmi sul letto enorme che c'è in questa stanza.
Sempre senza staccare mai le labbra le une dalle altre,comincio a togliergli la giacca e in seguito gli allento la cravatta,lui ricambia e posa le mani alle estremità della mia maglietta.
Questo momento è magico,non pensavo che piacessi anche io a lui come lui piace a me.
Mentre mi sfila la maglietta però bussano alla porta,ma noi troppo impegnati a goderci il momento non la sentiamo,a differenza di chi ha bussato che sente noi. Dopo varie bussate che noi non sentiamo,la porta si apre e noi ancora ignari di ciò continuiamo e Berlino finalmente mi sfila la maglia.
Sentiamo un colpo di tosse,così Berlino si spiaccica al mio corpo in modo da coprirmi;era il professore.
-Berlino vestiti e vieni un attimo al piano di sotto,dobbiamo parlare,gli dice mentre lui è ancora attaccato a me,mentre ha la camicia sbottonata.
Poi dopo qualche secondo il professore esce e ci lascia soli.Berlino si stacca dal mio corpoe lentamente i nostri ventri si staccano con dispiacere.
-Piccola Miami,con te non ho finito-mi dice mentre si alza dal letto e comincia ad abbottoransi la camicia,poi io mi alzo,metto la maglietta e raccolgo la sua cravatta da terra.
-Berlino,posso mettertela io la cravatta?Sai te l'ho tolta io e vorrei rimettertela-dico avvicinandomi a lui.
-Certo piccola,ma non sono sicuro sul fatto che tu la sappia annodare bene,però fai pure. Vediamo di cosa sei capace-dice ridendo.
Comincia a mettergli la cravatta e gliela annodo perfettamente.
-Ragazzina,mi hai stupito.Questo nodo è perfetto.Sai mi lascerò togliere pa cravatta da te anche solo per farmela annodare appunto da te-mi dice sporgendosi per darmi un bacio.
-Visto Berlino?Ora vai il professore ti starà aspettando.Noi ci vediamo dopo-gli dico facendogli un occhiolino.
-A dopo piccola mia-dice mentre esce dalla porta.
Mamma mia se è bello.È l'unica cosa alla quale riesco a penssre ora.
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AMORE FOLLE-La Storia Di Miami E Berlino
Fanfiction|IN REVISIONE| E se ci fosse un nuovo membro nella rapina alla Zecca di Stato spagnola? Miami,una giovane ragazza che dal primo momento che entra a far parte della banda,si prende una cotta,ma di quelle grosse ,per un membro della banda. P.S:alcune...
