Dal mio compleanno sono passati 2 giorni esatti e il modo di festeggiare che avevo intuito intendesse lui,era giusto.
Sono le 02:30 di notte e mi sono svegliata di colpo,senza nessun motivo apparente motivo,ma quando mi giro verso il lato del letto di Andrès non lo vedo e così decido di alzarmi per cercarlo.
Comincio a cercarlo partendo dal bagno,ma non lo trovo,in cucina nemmeno, in salotto e in giardino neanche e così non mi resta che cercarlo all'ultimo piano in una delle camere dei bimbi.
Entra in quella di Martin,ma è vuota però si sente il suo profumo,quindi vuol dire che c'è stato;poi vado in quella di Sara e lo vedo piegato col busto verso una scrivania;è tutto buio ma la luce della luna che penetra dalla finestra è proprio su di lui.
Man mano il suo viso,precisamente il naso, si fa più vicino alla scrivania e realizzo le sue intenzioni.
Silenziosamente mi affretto a mettermi dietro di lui e lo tiro a me in modo da bloccare ciò che intendeva fare.Si stacca bruscamente dalla mia pesa e si gira puntandomi una pistola alla testa,che abbassa appena realizza che sono io.
-Ah sei tu amore...scusa non avevo capito fossi tu.Ma ora dimmi cosa ci fai sveglia a quest'ora?-mentre dice ciò libera la scrivania dalle strisce che si era preparato,credendo di non essere visto.
-Non trattarmi da stupida perchè non lo sono Andrès,ho visto casa hai fatto e se ti ho afferrato in quel modo era per impedirtelo. Non lo so cosa ci faccio qui,fino a 10 minuti fa dormivo ma qualche Santo che ringrazio mi ha svegliato ed eccomi qua.Ora tu ti siedi e mi spieghi cosa e perchè cazzo volevi fare-gli indico il letto e lo faccio sedere,io mi dirigo ad accendere la luce.
La sua immagine è come non l'avevo mai vista,occhi gonfi e rossissimi,"spero"per il pianto e non per altro,sguardo perso e le mani che gli tremano.
A passo svelto vado verso il letto dove è seduto lui,con lo sguardo verso un punto indefinito.
-Ehy ,allora?-deglutisce a fatica e quando fa per parlare non ci riesce.
Provo ad abbracciarlo,abbraccio che ricambia senza rifletterci nemmeno un istante e lo sento piangere tra le mie braccia,proprio come quando i nostri bimbi piangono.
Gli accarezzo la schiena per tranquillizzarlo e probabilmente ci sono anche riuscita,perchè si asciuga le lacrime e si stacca delicatamente dall'abbraccio.
-Dai amore ce la puoi fare-gli accarezzo la gamba come per dargli forza.
-Dai comincia col dirmi se questi occhi rossi e gonfi sono dovuti al pianto o anche ad altro-.
-Al pianto ovviamente a cosa altrimenti? -nella sua voce sento che sta mentendo.
-Amore so che mi stai mentendo, dai avanti dimmi cosa-mi guarda negli occhi e mi stringe una mano.
-Va bene amore,hai ragione non sono dovuti solo al pianto,anche ad altro-dice non staccando lo sguardo dal mio.
-Dimmi che ci sei andato leggero ,ti prego-ed ecco che anche i miei occhi cominciano a riempirsi di lacrime.
-Non ho esagerato,10g di coca,senza contare quelli che stavo per tirare prima che arrivassi tu-a quelle parole spalanco gli occhi.
Non ci voglio credere.
-Non hai esagerato?Ma spero tu stia scherzando.Amore guradami-gli giro il capo, che aveva rivolto verso il soffitto decorato della stanza,ed ecco che i suoi occhi sono nei miei-Posso solo immaginare come ti senti,ma fare ciò non ti porterà a nulla,se non a farti male.La prossima volta che hai bisogno,anche nel cuore della notte,anche solo per parlare un pò o per stare un pò insieme,svegliami che sarò più che felice di confortarti.Però ti prego,non lo rifare mai più-senza distogliere lo sguardo dal mio una lacrima gli riga il viso,poi un'altra e un'altra ancora.
Lo abbraccio di istinto,lui ricambia e restiamo così finchè non penso ad un altro particolare,la pistola.
-Andrès che cosa ci facevi con una pistola in tasca?-sorride amaramente.
-Volevo farla finita,ma non ho avuto il coraggio a sufficienza, quindi ho povato con la coca,ma nemmeno ci sono riuscito,non ha avuto nessun effetto apparte gli occhi rossi e un mal di testa atroce. Mi preferivo prima,figlio di puttana ma che si godeva per bene la vita.Sono l'uomo di casa e come tale non dovrei farmi vedere in questo stato,non dovrei toglierti il sonno,non dovrei piangere,eppure ora sto facendo tutto ciò che ti ho nominato.Non servo a un cazzo ecco il perchè volevo farla finita ancor prima di sapere la mia sorte-a quelle parole è come se il mio cuore stesse cessando di battere e la mia circolazione si fosse fermata.
Non vedo più niente,se non ombre e dopo pochi istanti sento la mia testa battere sul materasso del letto.Prima di perdere conoscenza sento solo le urla contenute,per l'ora,di Andrès.
Vorrei rassicurarlo,ma non ce la faccio,è troppo tardi,sono priva di sensi.
Un forte odore mi roporta alla realtà,anche se vedo ancora tutto ombrato,riesco ad intravedere il suo volto ancora più distrutto di quanto già lo fosse prima.
-Piccola!Piccola,tutto bene?-vedo meglio e mi metto seduta.
-Ehy piccolo, si sto...sto bene,stai tranquillo-cerco di rassicurarlo ma mi conosce fin troppo bene ,quindi capisce che gli sto mentendo.
-Amore lo so che non è così,ti va di dirmi cosa ti ha preoccupata così tanto da farti perdere conoscenza?-mi accarezza una guancia e a quel gesto mi sciolgo completamente e mi viene automatico sorridere.
-E va bene.Alle tue parole è come se il mio cuore si fosse fermato totalmente...non avrei mai volute sentire,ma tutto okay.Tutto sarà ancora più okay se mi prometti di non rifare e non pensare mai più ad una cisa del genere,ti prego.La tua sorte non la conosciamo ancora,in questo periodo anche io dormo poco ,perchè il pensiero è sempre e solo uno e mi spaventa sempre di più perchè i 5 mesi stanno per giungere al termine.Ma io credo in te,tu ce la farai e basta.Ora dammi un abbraccio e smetti di farti del male-sorridiamo insieme e mi abbraccia.
I suoi abbracci sono la cosa più rassicurante che esiste sulla faccia della terra.Ti fanno sentire al sicuro,come un bambino che ha paura del buio e dorme nel lettone con mamma e papà.
Vorrei che il tempo si fermasse.Non lo voglio perdere...ma so che è forte e dentro di me ho un qualcosa che mi dice che non lo perderò.
Lo spero tanto,non reggerei una cosa simile.
Mi viene spontaneo fargli una domanda,ovviamente senza staccarmi dall'abbraccio.
-Amore,se te lo posso chiedere, perché nella stanza dei bimbi?In quella di Mertin c'era il tuo profumo,cosa avevi intenzione di fare?-e lui non esita a rispondere.
-Ho scritto una cosa ad entrambi,anche a te, ma poi ti diro dove sono quando leggerle e farel leggere ai bimbi una volta che sarannoabbastanza grandi da capire.Se comincio a star male e quindi mi sento che è giunta la mia ora ,te lo dirò altrimenti la leggerete solo tra non so quanti anni.Sta tranquilla-mi acacrezza la schiena e mi lascia un tenero bacio sulla testa.
-Va bene amore,la voglio leggere il più tardi possibile o chissà anche mai, tutto è possibile-si separa dall'abbraccio e mi guarda negli occhi.
-Questo toglietelo dalla testa piccola-come magneti ci avviciniamo sempre di più am poi ci fermiamo quando le nostre labbra sono a pochi millimetri di distanza.
Esita ma poi mi bacia in modo delicato ma intenso .
Amo tutto di lui,lui è amore,il MIO amore.
STAI LEGGENDO
AMORE FOLLE-La Storia Di Miami E Berlino
Fiksi Penggemar|IN REVISIONE| E se ci fosse un nuovo membro nella rapina alla Zecca di Stato spagnola? Miami,una giovane ragazza che dal primo momento che entra a far parte della banda,si prende una cotta,ma di quelle grosse ,per un membro della banda. P.S:alcune...
