La festa d'inaugurazione - prima parte

139 6 5
                                        


Sasuke camminava per la sala con passo deciso ed elegante.

C'era tanta gente.

Fra gli invitati poteva riconoscere alcune facce conosciute che appartenevano ad agenti di polizia, molti altri erano solo curiosi che erano riusciti in un modo o nell'altro ad entrare nel museo.
Come sempre, senza che loro lo volessero e che ne fossero responsabili, la notizia della lettera di kyo si era diffusa a macchia d'olio.
Alla fine quel ladro era stato accontentato, aveva avuto l'accoglienza che aveva chiesto.
C'erano un sacco di invitati ed intrusi oltre i poliziotti in borghese, troppi per i gusti di Sasuke.
Questa era un'altra caratteristica di Kyo:  appariva solo se c'era tanta gente.
Ovviamente era il modo migliore per confondersi, più persone c'erano più era difficile controllarle tutte . Kyo poteva facilmente prendere i panni di un addetto delle pulizie, un ospite , un fotografo ... Sasuke aveva cercato di farlo notare ma ogni volta non c'era possibilità di evitare il gran numero di persone accalcate.
La situazione inoltre era più complicata del previsto.
Kyo mandava spesso messaggi provocatori alla polizia, e quando si riusciva a riconoscere gli originali era difficile interpretarli.
Sasuke ripensò all'ultimo messaggio : erano più o meno tutti così.
Nessuno diceva che avrebbe rubato qualcosa o l'ora in cui sarebbe apparso, semplicemente con i suoi messaggi lanciava una provocazione.
Era capitato altre volte che si presentasse senza rubare niente o che non si presentasse affatto, mandando il giorno dopo una lettera di scuse.
Era semplicemente un idiota.
E gli idioti, si sa, sono sempre i più pericolosi.
Proprio perché non sapevano mai se Kyo sarebbe venuto o meno all'appuntamento che lui stesso fissava non potevano organizzare una difesa adeguata.
Non si poteva perquisire ogni persona che entrava alla festa di inaugurazione perché c'era la possibilità che Kyo non si presentasse affatto.
Per  questo motivo il numero di agenti era sempre così elevato: per cercare di tenere sotto controllo il maggior numero di persone.
Questo sistema però aumentava la gente presente in sala e quindi la possibilità di confondersi tra la folla.
Non avevano ancora trovato una soluzione a questo situazione ambigua...

Si diresse verso un tavolo e prese da bere.
Passò davanti ad una parete di vetro lanciando un' occhiata di sfuggita alla sua figura.
Era stupendo nel suo abito blu, estremamente elegante. Non sembrava neanche un ragazzo di soli 19 anni.
Oltre al suo riflesso nello specchio vedeva quello di tantissime altre persone che si muovevano per la stanza.
Sasuke sapeva che doveva  tenere gli occhi aperti, sondare ogni persona e ogni comportamento sospetto... Eppure riflessa in quella parete di vetro vedeva solo una massa informe e colorata che si muoveva.

E in mezzo a quella massa poteva esserci Kyo.

Riprese a camminare ma non fece che un passo e si fermò di nuovo.
La suola  si appiccicava sul pavimento. Qualcuno doveva averci  versato dei drink e non solo quelli.
Calciò quella che sembrava una piccola pallina nera.
Ce ne erano altre poco più in là sparse sul pavimento.
Forse si era rotta una collana o semplicemente qualcuno si era comportato da incivile.
La gente è sempre incivile.
Qualcuno aveva proposto un brindisi... sentì la gente applaudire.
Non gli interessava. Continuò a fissare il vetro come incantato.

Poi lo vide.

Forse fu solo una sua impressione eppure qualcosa gli diceva che non era cosi.
Gli avevano sempre insegnato a credere nel suo istinto.
Nella massa informe di colori gli era sembrato di vedere chiaramente la figura vestita di bianco tipica del ladro.
Si girò di scatto e com'era prevedibile non trovò nessuno che somigliasse anche solo lontanamente a quello che aveva visto.
C'era troppa gente che continuava a muoversi per la sala per osservare le opere esposte.
Kyo poteva essersi spostato, poteva essersi nascosto oppure poteva... , poteva aver visto semplicemente qualcuno dello staff, anche loro erano vestiti di bianco.
Probabilmente era stata solamente un'impressione.
Eppure, nonostante la ragione gli fornisse numerosi motivi per dubitare, il suo istinto stava gridando ad altra voce che ne era certo.
Kyo era lì.

Lasciò il suo drink, non seppe dire dove lo poggiò.
Si diresse a passo veloce verso il centro della sala, dove si trovava la bellissima statua della sirena, e si guardò intorno.
Niente.
Non c'era nessuno appare le guardie in divisa.
Eppure sentiva che stava per succedere qualcosa...
Sentiva l'adrenalina salire e le pulsazioni aumentare...
D'improvviso sentì un urlo e la testa di molte persone si rivolse verso l'alto.
La sua fece lo stesso sospirando quasi di sollievo nello scoprire che aveva ragione.
Kyo era apparso.

- SALVE GENTE!-

Urlò il ragazzo vestito di bianco dalla ringhiera delle scale che portavano al piano superiore.

Tutti smisero immediatamente di parlare, fu incredibile la velocità con cui il silenzio aveva preso il posto delle chiacchiere.

Qualcuno cominciò a battere le mani, qualcun' altro lo salutò allegramente.

C'era persino qualcuno che chiedeva autografi.

Kyo era apparso come sempre in maniera spettacolare.

La luce gialla del lampadario creava un suggestivo gioco di luci e ombre attorno alla sua figura ma non occorreva che fosse completamente visibile per capire che era proprio lui.

Quei pantaloni chiari, la giacca bianca, la maschera di stoffa anch'essa bianca che copriva gran parte del viso, i capelli nerissimi e spettinati e il cappello a cilindro sulla testa.

Era sicuramente Kyo.

- come state tutti? vi sono mancato? Scommetto di si, allora non vi faccio attendere oltre.Oggi sono venuto qui per mostrarvi un'altro dei miei giochi di magia... siete pronti?-

Aveva parlato a voce alta con il solito tono da sbruffone. Nonostante ciò la gente cominciò ad acclamarlo.

Sasuke trovava inspiegabile tetta questa eccitazione per un idiota del genere.

Vide alcuni agenti in borghese dirigersi verso il centro della sala, dove si trovava la statua della sirena, qualcun' altro invece stava salendo le scale per il piano superiore in modo da sorprenderlo alle spalle.

Kyo ricominciò a parlare con quella voce indistinguibile che sembrava quasi metallica, decisamente contraffatta.

- uno dei giochi più semplici e spettacolari per un mago è l'illusione, cioè la capacità di far vedere cose che in realtà non sono vere. Per esempio questa è un'illusione. –

Disse quest'ultima frase proprio mentre 2 agenti erano arrivati sulle scale, alla sua altezza e avevano cercato di afferrarlo, ma in realtà si ritrovarono ad afferrare l'aria.

Ci misero un po' di secondi per capire quello che era successo, ma finalmente l'illuminazione arrivò : quello sulla scala era solo un ologramma.

ma allora dov'era il vero kyo ?







Capitolo lunghissimo che ho dovuto per forza dividere ... che fatica non sapevo dove interromperlo ....
finalmente viene svelato l'aspetto di kyo ... e quindi a voi le considerazioni e le possibilità!
Il prossimo sticker avrá proprio il nostro ladro come protagonista !
Detto questo vi ringrazio perché mi seguite e mi date felice con i vostri commenti ! Grazie grazie !
E ricordate .... la festa di inaugurazione non è ancora finita !
❤️

Deep blueLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora