La festa di inaugurazione - seconda parte

128 5 2
                                        


Sasuke lo guardò con rabbia.
Se non era li dov'era?

- Mi dispiace ragazzi ma siete caduti vittime della mia illusione - continuò a dire l'ologramma sulla scala.

Come in risposta sentì di nuovo la voce metallica ma questa volta proveniva da qualche parte alle sue spalle.
Si girò di scatto così come fecero altre persone.
Kyo era accanto allo specchio dove si trovava lui pochi istanti prima. Stava per correre in quella direzione quando si accorse che anche quello era un ologramma.

- Una illusione non deve essere solo visiva, e no miei cari spettatori, deve abbracciare tutti i sensi... -

Sasuke guardò l'ennesimo ologramma apparire nel bel mezzo della sala e anche quello parlava.
Quel ladro era fottutamente bravo...
Come diavolo era possibile? Quanti ologrammi c'erano?
E soprattutto, tra tutti quei falsi c'era il vero Kyo?
Vide apparire un'altro paio di ologrammi sparsi per la sala, alcuni anche molto vicini a lui.
La sala si stava riempiendo di ologrammi di Kyo.
Ormai tutti continuavano a guardarsi intorno gridando quando una copia appariva proprio accanto a loro.
Per di più le copie erano tutte dotate di "audio" e ripetevano quello che probabilmente era un messaggio registrato. La copie non parlavano in maniera sincrona ma la voce metallica si sovrapponeva creando una confusione immensa, mischiata alle urla e al vociare dei presenti.
Quasi tutti avevano provato a toccare gli ologrammi finendo per afferrare l'aria, qualcuno gridava giurando di aver trovato quello vero.
Gli agenti erano totalmente disorientati e si ritrovarono a correre da una parte all'altra della sala inseguendo mere illusioni. Era il massimo della confusione.

Sasuke si vide apparire una copia di Kyo davanti agli occhi  e tentò di afferrarlo fallendo miseramente come tutti gli altri.
Fu allora che notò un particolare che prima non aveva notato a causa della confusione.

Per terra, dal punto in cui partiva l'immagine del ladro, c'era una strana placchetta nera, forse una pallina.
Si ricordò delle strane palline nere che aveva calpestato prima davanti alla specchio.
Diede una rapida occhiata in giro.

C'erano palline del genere sparse in tutta la sala.
Possibile che nessuno se ne fosse accorto?
Pensandoci bene neanche lui aveva dato troppo peso alla cosa.
Dovevano trovare il vero Kyo e per farlo dovevano cambiare strategia.
Decise di camminare guardando per terra, sentiva la voce de Kyo circondarlo, vedeva le sue scarpe nere e i pantaloni banchi un po' ovunque ma tutti provenivano da quelle stupide palline nere che sembravano proiettori miniaturizzati.
Si abbassó velocemente per raccoglierne una, magari dopo poteva analizzarla.
Accelerò il passo dirigendosi, sempre verso il centro della sala e tenendo sempre lo sguardo fisso verso il basso.

Vide ancora una volta quelle scarpe nere e quei pantaloni chiari, solo che stavolta c'era qualcosa di diverso, questa volta i piedi erano poggiati sul pavimento e sembravano decisamente più reali.

Alzò lo sguardo come a rallentatore e si ritrovò a fissare la figura del ladro: quegli occhi chiarissimi che luccicavano sotto la  maschera bianca, quel sorrisetto beffardo e i capelli nerissimi che incorniciavano il viso fuoriuscendo ribelli da sotto il cappello a cilindro.

- Kyo...-  pronunciò quasi sottovoce come per paura che anche questa figura potesse dissolversi come gli ologrammi.

Kyo si voltò verso di lui fissandolo dapprima stupito poi tornò a ghignare.

Fu lì che Sasuke ebbe la conferma che si trattava proprio di quello vero, ma non ebbe il tempo di reagire. Vide Kyo afferrare la statua (quando si erano avvicinati così tanto alla statua? E le guardie dov'erano?)

Fece per allungare il braccio e bloccarlo ma come per magia (maledettissima magia!)  Kyo si sollevò dal suolo e preso a volare.

Sasuke rimase a bocca aperta per qualche istante.  Come diamine aveva fatto?

Anche gli altri alzarono la testa esterrefatti nel vedere il mago librarsi in aria e raggiungere così il piano superiore dell'edificio, dove era apparso il primo ologramma.

Le illusioni stavano inesorabilmente cominciando a sparire uno dopo l'altra.

Il momento di sconcerto terminò quando lo videro raggiungere la ringhiera della scala e atterrare su di essa con un balzo.

Gli agenti cominciarono ad estrarre la pistola puntandogliela contro.

Ci avrebbe pensato dopo a capire come una persona normale poteva riuscire a "volare".

————————————————————————-
Kyo atterrò sulla ringhiera del secondo piano con la statua della sirena stretta tra le mani.
Cercando di non farsi notare sganciò la corda attaccata sotto il mantello che lo aveva trasportato fin lì.
In basso tutti lo stavano osservando a bocca aperta.
Qualche poliziotto aveva puntato la pistola contro di lui.
Fece una faccia fintamente offesa.
- Come,  volete spararmi veramente? Da quando degli agenti sparano ad una persona disarmata che non ha mai fatto nulla di male?
Qualcuno dei poliziotti in basso sembrò vacillare a quella affermazione.
- vogliamo solo che tu ti arrenda Kyo, arrenditi e lascia stare la statua - disse il commissario Haruno a voce alta.
Kyo lo guardò sorridente e poi sospirò fintamente afflitto.
- E va bene mi arrendo! –
Questa frase sembrò riecheggiare nel silenzio.
Ormai tutti gli ologrammi erano spariti e il mormorio della gente era notevolmente diminuito per ascoltare la conversazione tra ladro e polizia.
- cosa?- chiese il commissario sorpreso dall'arrendevolezza del ragazzo a cui non era abituato.
Aveva detto quello frase più per prassi che per altro, sapeva che Kyo non si sarebbe arreso così facilmente. Che stava succedendo?
- Ho detto che mi arrendo, non ha capito signor commissario?- fece il ragazzo vestito di bianco, quasi sbuffando per non essere stato compreso.
- Non ho più niente da fare qui - continuò - ho finito la mia lezione di magia quindi posso anche andarmene e restituire la statua.-
Mentre ancora parlava prese la statua a due mani e se la portò sopra alla testa.
- Mi raccomando, al volo! - gridò lanciando con forza la statua verso il basso.
Sasuke vide la statua cadere e istintivamente si sporse in avanti per afferrarla come fecero molti altri, perdendo di vista il ladro per un momento.
Fecero appena in tempo ad afferrarla prima che questa toccasse terra rompendosi, quando sentirono la voce di Kyo, nuovamente amplificata e proveniente dai vari angoli della stanza, che diceva:
- Mi RACCOMANDO ATTENTI AL FUMO!-

- Fumo?-

Non fecero in tempo a formulare il pensiero che una serie di scoppi invase la sala.
Il moro sentì uno scoppio provenire anche dalla sua tasca e allora capì.
Quelle maledette palline nere erano esplose!
Come se non bastasse le esplosioni furono seguite da un'intensa nuvola di fumo rosa che cominciò a diffondersi e a riempire l'intera sala.
Cominciarono tutti a tossire e a lacrimare, tutti cercavano di coprirsi nella maniera migliore per evitare di inalare troppo fumo.
Kyo aveva ricreato in pochi secondo il massimo della confusione.
Qualcuno tentò di aprire la finestra per far diradare il fumo.
Ci volle comunque qualche minuto per tornare a respirare decentemente.
Quando ciò avvenne fu subito chiaro una cosa: Kyo era sparito.
La seconda cosa, molto più grave della prima, che Sasuke e gli altri agenti notarono subito dopo, fu che la statua della sirena che Kyo aveva lanciato e che loro avevano preso al volo era decisamente ed inequivocabilmente FALSA.











Ieri non c'è l'ho fatta a pubblicare il capitolo.
Beccatevi oggi la foce della festa di inaugurazione.
Kyo é scappato e SAsuke è rimasto a bocca asciutta.
Chissà come si evolverà adesso la storia ! Vi voglio bene e buon ferragosto !

Deep blueLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora