Naruto quella mattina aveva sonno.
Non si era alzato presto, praticamente non aveva dormito.
Aveva passato tutta la notte con Tsunade a pianificare il prossimo furto e, con buona probabilità anche l'ultimo.
Passare la notte con Tsunade era un incubo: quella donna era petulante, pericolosa e fin troppo meticolosa. E soprattutto si preoccupava in un modo spropositato.
Mai avevano studiato tanto nei dettagli un piano. Naruto di solito si lamentava tantissimo per ogni secondo in più del necessario che la donna passava a fargli raccomandazioni, ma questa volta sapeva che un pochino ne era responsabile. Tutta l'apprensione della donna era dovuta alla sua geniale (per non dire disastrosa) visita a casa di Sakura e quindi aveva evitato di lamentarsi, era stato zitto e non aveva fiatato. Sentiva l'aria carica della tensione tipica che c'era prima di una grande impresa, l'adrenalina in corpo e la mente straordinariamente lucida .
Quando Tsunade riepilogava gli ultimi dettagli si sentiva stranamente euforico ed era proprio la voce della donna a trasmettergli quella sensazione.
Eppure quella sera era stato diverso, parecchio diverso.
La voce di Tsunade era sembrata pesante, stanca oltre che preoccupata.
Tsunade non era stata mai preoccupata, almeno non così tanto.
Era stata sua l'idea di creare il personaggio del "ladro kyo" credendolo una trovata divertente e al contempo utile ai loro scopi.
Aveva avuto sempre molto fiducia in Naruto e gli aveva insegnato dei trucchi e dei giochetti di abilità che molte persone comuni nemmeno immaginavamo.
Naruto inoltre era dotato di alcune abilità innate come una straordinaria agilità, un senso dell'equilibrio fuori dal comune e un intuito decisamente utilissimo per prendere decisioni velocemente e cambiare piani in corso d'opera, peccava invece nella capacità di valutazione dei rischi soprattutto quando riguardavano lui stesso e la sua incolumità. Sotto la sua guida era diventato sempre piú abile, lei era fiduciosa che potesse fare praticamente qualsiasi cosa.
Ma quella sera sembrava tutto fuorché fiduciosa.
Naruto non aveva resistito e glielo aveva fatto notare interrompendo il suo sproloquio sui rischi e la sicurezza.
-Tsunade... si può sapere che c'è? –
Tsunade si interruppe fissando il ragazzo negli occhi e sospirando.
- Non lo so -disse stancamente. - sul serio Naruto, non lo so...-
- e allora perché sta qui a sospirare dall'inizio della nostra discussione? sembra che tu stia parlando con un condannato a morte senza più alcuna speranza di salvezza. E' solo un furto!L'ho fatto altre volte e in posti più impenetrabili, che cosa c'è che non va? -
- E solo una sensazione. Nulla di serio... solo.. questa volta potrebbe essere la pietra giusta...-
- E questo dovrebbe essere negativo? Sarebbe fantastico!-
- Si...- disse cercando di frenare il suo entusiasmo - ma questa volta potresti non essere l'unico a cercare quella pietra... hai fatto parecchio scalpore entrando nella casa dell'ispettore l'altra notte, la notizia si sarà sparsa e potrebbe essere arrivata alle orecchie di...-
- Tsunade calmati. Calmati e ascolta, quando abbiamo cominciato questa cosa lo sapevamo che sarebbe stato pericoloso . Lo sapevi tu e lo sapevo anche io, E lo abbiamo fatto comunque proprio perché volevamo che la notizia arrivasse a quella persona. Doveva uscire allo scoperto! e abbiamo scelto questo metodo... Tanto per cominciare non siamo sicuri che si farà vivo, quindi vedi di non fasciarti la testa prima di romperla
- Ma se...-
- Se si farà vivo sarò pronto. E poi non sarò da solo. Tu sarai qui a coordinare tutto e con ma ci sarà lui...- Con un grande sorriso aveva indicato il suo complice che era appena entrato nella stanza.
Senza farsi vedere Naruto aveva tirato un sospiro di sollievo, Tsunade non si sarebbe arresa e avere qualcuno al suo fianco come sostegno era quanto mai auspicabile, almeno avrebbe smesso di ammorbarlo e si sarebbe dedicata un po' anche all'altro.
Durante la notte avevano affrontato viari argomenti.
In primis, come previsto l'argomento "Sai Himura".
Tsunade era riuscita a scoprire in qualche modo che Sai non era il cugino di Sasuke, quella era solo una copertura.
Pensava che fosse una trovata dell'ispettore Haruno per tenere sotto controllo il maggior numero possibile di studenti insieme a Sasuke.
Lui non era d'accordo visto che Sasuke sembra sopportare a stento la presenza dell'altro.
Poi (com'era ovvio) la conversazione passò sull'argomento Sasuke.
Lei era convinta che dovessero guardarsi anche dal moro in quanto stava diventando troppo sospettoso.
Naruto non concordava nemmeno su questo.
Sasuke non era un problema e se lo avesse scoperto... bhe una parte di se voleva che lo scoprisse per smettere di mentirgli, mentre un'altra parte non voleva perchè in realtà aveva paura di deluderlo.
La discussione in seguito era tornata sui dettagli del piano, su Sakura, l'ispettore Haruno e su quella maledetta pietra azzurra.
I dettagli furono ultimati che erano ormai le 6 del mattino e non valeva assolutamente la pena di mettersi a dormire per poi svegliarsi da lì ad una mezz' oretta.
Sospirò.
Tra due giorni avrebbe compiuto quel maledetto furto. E fra 2 giorni forse avrebbe trovato la pietra giusta e avrebbe esaudito il desiderio di suo padre.
Mentre era assorto nei suoi pensieri sentì una mano posarsi sulla spalla e si girò convinto di incontrare gli occhi color nocciola di Tsunade.Invece incontrò un'altro paio di occhi chiari quasi quanto i suoi.
- Ah sei tu...-
- chi credevi che fosse?-
- Tsunade, ma sinceramente sono molto più contento di vedere te e non lei.-
- C'è qualcosa che non va?-
Naruto si voltò appoggiandosi al muro.
- Non lo so – disse - quella vecchiaccia è riuscita a trasmettermi la sua inquietudine, se non fossi arrivato tu probabilmente mi avrebbe convinto a rinunciare... Dice che ha un brutto presentimento tu credi in questi presentimenti? –
L' altro si avvicinò a lui posandogli un leggero bacio sulla guancia, come portafortuna, che ebbe l 'effetto di farlo rilassare.
- Non preoccuparti andrà tutto bene come sempre....-
- Ah vedi sono contento di non essere l'unico a pensarla così ! grazie! Ora posso affrontare la giornata di oggi, persino se il sensei portasse un compito a sorpresa! –
Così dicendo Naruto se ne andò allegro diretto verso la sua stanza.
Mentre lo vide allontanarsi l'altro non poté fare a meno di sentire una stretta a livello dello stomaco.
Nonostante quello che aveva detto lui concordava con Tsunade, aveva un bruttissimo presentimento.
——-
Anche stavolta potevo scegliere ... pubblicare il capitolo la notte e rispettare l'appuntamento o aggiornare domani ?
Bhe buona notte 😘🤣
Vi voglio bene e ci avviciniamo al furto fatidico !
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Deep blue
FanfictionTratto dal testo "Doveva fare in fretta, qualcuno poteva acorgersi di lui. La lucina azzurra, quasi fluorescente, che emanava il gioiello sembrava perfetta. Forse questa volta l'aveva trovata. con mani tremanti alzò la pietra sopra la sua testa fac...
